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L'universo mutevole di From Dust

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Giocare con la sabbia, costruendo dighe per arginare l'acqua, formando monti e valli, divertendosi a manipolare il terreno. From Dust, per Xbox Live a 13 euro circa e da fine settembre per PlayStation Network, sembra la versione digitale e adulta di passatempi di sapore infantile. Ad ogni livello si tratta di difendere una tribù dalla furia degli elementi, facendo in modo che i suoi membri possano raggiungere i loro obiettivi, poco importa che sia un totem magico o un luogo adatto per fondare un altro villaggio.

Nei panni del loro dio, si sposta terra quindi, si deviano fiumi, si manipola la lava per creare pareti di roccia. Ma è un territorio così mutevole, come la sabbia appunto, che bisogna agire molto in fretta. A metà gioco, le cose si fanno più complesse. Oltre a nuovi poteri, quello ad esempio di far evaporare l'acqua per aprire dei passaggi, compaiono piante di fuoco, funghi esplosivi o grossi cactus che trattengono liquidi per poi espellerli quando attorno scoppiano degli incendi. Ogni specie ha una sua funzione e può esser usata secondo le necessità. Ma qualsisia scelta si faccia, l'obiettivo è sempre popolare l'intero livello attivando alla fine la porta per quello successivo.

Il risultato è un "piccolo" videogame molto piacevole, una produzione low cost con meccaniche di fondo che ricordano per certi versi Populous del 1989 di Peter Molyneux. Altro game designer visionario ed eccentrico, considerato uno dei "padri" di questo genere di giochi. From Dust segna infatti il ritorno di Éric Chahi, lo stesso che venti anni fa pubblicò Another World, fra i titoli più belli di quell'epoca dal punto di vista delle narrazione e degli scenari. Recentemente citato, nelle atmosfere e nella grafica, in uno splendido gioco per iPad chiamato Sword & Sworcery, del gruppo di designer canadesi Superbrothers.

Chahi, autore francese di gran talento, era sostanzialmente sparito dalla scena dopo il 1998. L'anno della pubblicazione del suo Heart of Darkness, altra avventura stile Another World che si era fatta notare a malapena con scarsi risultati in termini di vendite. "Ho passato molto tempo a viaggiare", ha spiegato il game designer quando lo abbiamo contattato. "E ho visitato i vulcani. Tanti vulcani". Di qui l'idea di From Dust e il desiderio di riperdere a fare giochi elettronici. Settore che, secondo Chahi, solo grazie alle piccole produzioni per i canali online delle console sta finalmente tornando a sperimentare.