QUESTIONE di qualche mese e poi, in autunno, Apple lancerà la sua sfida al mondo della televisione via cavo negli Stati Uniti, portando nelle case degli americani molti canali televisivi attraverso la Rete e il suo piccolo device Apple Tv. La partita è appena iniziata, ma ha già visto l'azienda di Tim Cook mettere a segno un grande risultato, con l'acquisizione in esclusiva (per tre mesi) di HBO Now, il servizio di video on demand via web del più celebre produttore di serie televisive di qualità statunitense. HBO offrirà i suoi contenuti on line da aprile, per un abbonamento di poco meno di 15 dollari, disponibile per la prima volta senza la necessità di essere abbonati ad un distributore via cavo.
Ora il Wall Street Journal scrive che i dirigenti di Cupertino sono in trattative con molti altri canali, per portare in autunno sulla Apple Tv una offerta di circa 25 brand televisivi di grande richiamo e dare al pubblico statunitense una sostanziosa alternativa alla cable tv. Apple offre già su Apple Tv e sui suoi device mobili le app delle principali televisioni, HBO, ABC, CBS e molte altre, ma tutte sono delle app "companion", che garantiscono l'accesso solo se si è già abbonati al servizio via cavo (come Sky Go in Italia).
La nuova offerta su Apple Tv sarebbe, come è già nel caso di HBO Now, completamente slegata da abbonamenti casalinghi e consentirebbe quindi a chi non ha il cavo di avere un'alternativa interessante. Alternativa che, ovviamente, viene proposta anche da altre aziende, prima fra tutte la Sony con la sua Playstation 4 (ma anche con il modello precedente), Amazon con i suoi Fire, Microsoft con la Xbox, o altri device come Sling e Roku, che già da tempo si muovono come Apple sul fronte della tv via Internet.
Apple, però, scende in campo con la sua forza e prova a giocare la carta dei contenuti esclusivi per conquistare clienti, anche se solo per tre mesi. Come mai? I tre mesi in questione sono quelli in cui HBO metterà in programmazione la nuova stagione della sua serie di maggior successo, "Game of Thrones" e i responsabili della Mela sono convinti, probabilmente a ragione, che una gran parte del pubblico che non ha avuto accesso alla serie perché proposta sul cavo, potrebbe scegliere di abbonarsi al nuovo servizio on line proprio sull'onda del successo della serie. Considerando oltretutto che HBO offre un mese di prova gratuita.
Che sia un accordo importante per il mondo della tv americana lo ha sottolineato personalmente il CEO di HBO, Richard Plepler: "Questo è un momento di trasformazione per HBO", una trasformazione non piccola perché fino ad oggi la società ha puntato tutto non solo sulla distribuzione, negli Stati Uniti, via cavo. Ma che il mondo della tv si stia spostando online è un'evidenza per tutti, non solo perché altre aziende americane hanno già aperto la porta a servizi streaming, come CBS e Nickelodeon di Viacom, ma sono in arrivo anche NBC e altri. Scelta dovuta a tre motivi: il primo è quello della necessità di raggiungere oltre 10 milioni di americani che il cavo in casa non lo hanno, il secondo e più importante è quello della crescente fortuna della tv on demand, dove con un catalogo a disposizione l'utente può sempre scegliere cosa vedere e quando, formato che è stato imposto proprio dalla rete e dalle giovani generazioni, poco disposte a subire i palinsesti con i loro orari. Il terzo è la crescita esponenziale di Netflix, che ha dimostrato a tutti gli operatori del settore che la tv via internet, per quello che riguarda serie e film, è una realtà economica assai rilevante.
Il prossimo passo di Apple sarà quindi quello di stringere accordi con i colossi del settore televisivo USA come ABC, CBS e Fox, per offrire da settembre un pacchetto di 25 canali televisivi accessibili non solo da Apple Tv ma anche da iPhone, iPad e Mac con un abbonamento che dovrebbe aggirarsi attorno ai 30/40 dollari al mese. L'idea è quella di realizzare un servizio di alto target, solo con i canali più importanti e popolari, tagliando fuori reti più piccole e specializzate. Secondo il Wall Street Journal i principali partner hanno aderito all'idea e stanno trattando con Apple, tranne NBCUniversal, mentre il Financial Times sottolinea che l'arrivo in scena della Apple potrebbe rivoluzionare l'intero settore della tv via cavo negli Usa, anche considerando che Tim Cook ha dalla sua 25 milioni di spettatori che usano Apple Tv nel mondo e che il piccolo device ha un prezzo che proprio nei giorni scorsi è stato ulteriormente ribassato, portandolo a poco meno di 70 dollari.
E in Italia? Nulla si sa su cosa saranno in grado di fare gli uomini della mela nel complesso mercato televisivo italiano. Di certo in tanti si sono mossi sulla tv via internet, Sky e Mediaset innanzitutto, con Sky Online e Infinity, ma anche Tim con Tim Vision e altri. Cosa farà Apple e come si regoleranno le aziende televisive in Italia è tutto da vedere, ma di certo qualcosa bolle in pentola.
Ora il Wall Street Journal scrive che i dirigenti di Cupertino sono in trattative con molti altri canali, per portare in autunno sulla Apple Tv una offerta di circa 25 brand televisivi di grande richiamo e dare al pubblico statunitense una sostanziosa alternativa alla cable tv. Apple offre già su Apple Tv e sui suoi device mobili le app delle principali televisioni, HBO, ABC, CBS e molte altre, ma tutte sono delle app "companion", che garantiscono l'accesso solo se si è già abbonati al servizio via cavo (come Sky Go in Italia).
La nuova offerta su Apple Tv sarebbe, come è già nel caso di HBO Now, completamente slegata da abbonamenti casalinghi e consentirebbe quindi a chi non ha il cavo di avere un'alternativa interessante. Alternativa che, ovviamente, viene proposta anche da altre aziende, prima fra tutte la Sony con la sua Playstation 4 (ma anche con il modello precedente), Amazon con i suoi Fire, Microsoft con la Xbox, o altri device come Sling e Roku, che già da tempo si muovono come Apple sul fronte della tv via Internet.
Apple, però, scende in campo con la sua forza e prova a giocare la carta dei contenuti esclusivi per conquistare clienti, anche se solo per tre mesi. Come mai? I tre mesi in questione sono quelli in cui HBO metterà in programmazione la nuova stagione della sua serie di maggior successo, "Game of Thrones" e i responsabili della Mela sono convinti, probabilmente a ragione, che una gran parte del pubblico che non ha avuto accesso alla serie perché proposta sul cavo, potrebbe scegliere di abbonarsi al nuovo servizio on line proprio sull'onda del successo della serie. Considerando oltretutto che HBO offre un mese di prova gratuita.
Che sia un accordo importante per il mondo della tv americana lo ha sottolineato personalmente il CEO di HBO, Richard Plepler: "Questo è un momento di trasformazione per HBO", una trasformazione non piccola perché fino ad oggi la società ha puntato tutto non solo sulla distribuzione, negli Stati Uniti, via cavo. Ma che il mondo della tv si stia spostando online è un'evidenza per tutti, non solo perché altre aziende americane hanno già aperto la porta a servizi streaming, come CBS e Nickelodeon di Viacom, ma sono in arrivo anche NBC e altri. Scelta dovuta a tre motivi: il primo è quello della necessità di raggiungere oltre 10 milioni di americani che il cavo in casa non lo hanno, il secondo e più importante è quello della crescente fortuna della tv on demand, dove con un catalogo a disposizione l'utente può sempre scegliere cosa vedere e quando, formato che è stato imposto proprio dalla rete e dalle giovani generazioni, poco disposte a subire i palinsesti con i loro orari. Il terzo è la crescita esponenziale di Netflix, che ha dimostrato a tutti gli operatori del settore che la tv via internet, per quello che riguarda serie e film, è una realtà economica assai rilevante.
Il prossimo passo di Apple sarà quindi quello di stringere accordi con i colossi del settore televisivo USA come ABC, CBS e Fox, per offrire da settembre un pacchetto di 25 canali televisivi accessibili non solo da Apple Tv ma anche da iPhone, iPad e Mac con un abbonamento che dovrebbe aggirarsi attorno ai 30/40 dollari al mese. L'idea è quella di realizzare un servizio di alto target, solo con i canali più importanti e popolari, tagliando fuori reti più piccole e specializzate. Secondo il Wall Street Journal i principali partner hanno aderito all'idea e stanno trattando con Apple, tranne NBCUniversal, mentre il Financial Times sottolinea che l'arrivo in scena della Apple potrebbe rivoluzionare l'intero settore della tv via cavo negli Usa, anche considerando che Tim Cook ha dalla sua 25 milioni di spettatori che usano Apple Tv nel mondo e che il piccolo device ha un prezzo che proprio nei giorni scorsi è stato ulteriormente ribassato, portandolo a poco meno di 70 dollari.
E in Italia? Nulla si sa su cosa saranno in grado di fare gli uomini della mela nel complesso mercato televisivo italiano. Di certo in tanti si sono mossi sulla tv via internet, Sky e Mediaset innanzitutto, con Sky Online e Infinity, ma anche Tim con Tim Vision e altri. Cosa farà Apple e come si regoleranno le aziende televisive in Italia è tutto da vedere, ma di certo qualcosa bolle in pentola.