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Musica digitale, l'italiana Sounday acquisisce l'americana Soundtracker

Musica digitale, l'italiana Sounday acquisisce l'americana Soundtracker
Al brand statunitense si deve la prima app mobile per lo streaming geolocalizzato. Ora tecnologia e business passano nelle mani dell'azienda nostrana che rafforza il suo ruolo sul mercato internazionale
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IL MERCATO della musica digitale parla anche italiano. E lo fa sempre di più: Sounday, Digital Music Ecosystem 100% italiano a sostegno della crescita del business della musica, annuncia oggi l'acquisizione di Soundtracker, brand statunitense che ha creato la prima applicazione mobile per lo streaming musicale basata sul networking geosocial. Quest'operazione amplia l'ecosistema Sounday, rafforzando il ruolo della startup sul mercato internazionale attraverso l'integrazione di asset tecnologici che permettono a tutti coloro che operano nel settore di analizzare il consumo della musica.

L'operazione, ufficializzata oggi durante il Consiglio d'Amministrazione di Sounday che si è riunito nella sede di Cagliari, consiste nell'acquisizione da parte di Sounday della tecnologia di Soundtracker, la prima radio sociale per creare stazioni personali e un social network unico basato sull'esperienza geolocalizzata degli utenti. "In un mercato come quello musicale in cui le dinamiche di creazione, distribuzione e fruizione sono profondamente cambiate rispetto al passato", dice Giuseppe Ravello, fondatore e Ceo di Sounday, "diventa sempre più importante per noi generare valore per chi opera nel settore. L'operazione di acquisizione del brand e della tecnologia Soundtracker nasce proprio per rispondere a questa esigenza attraverso la sinergia di innovazione e know-how maturati in questi anni da noi in Sounday e da Soundtracker in paesi chiave come Usa e Uk. Con questo investimento tecnologico la nostra ambizione di diventare un punto di riferimento sul mercato musicale e globale mette un nuovo tassello alla nostra crescita, arricchendo le attuali soluzioni mobile, aprendo all'internazionalizzazione e aggiungendo uno strategico strumento di analisi del consumo musicale. Dopo aver finalizzato l'acquisizione del 100% di Kiver Digital Srl alla fine del 2013, e sviluppato nuovi prodotti, oggi siamo orgogliosi di vedere il Digital Music Ecosystem completarsi ulteriormente, trasformandosi in un punto di accesso a 360° e in un partner in grado di accompagnare i talenti verso il successo".

Ravello, questo è un ulteriore passo avanti per Sounday, in un mercato in continua evoluzione
"È perfettamente in linea con gli obbiettivi di quest'anno, ovvero la crescita sul mobile e sul mercato internazionale. Abbiamo visto l'opportunità di acquisire la tecnologia e il business di Soundtracker, brand americano, nato circa sette anni fa, che ha sviluppato una tecnologia mobile per lo streaming musicale geolocalizzato e con funzionalità sociale. E oltre questo la tecnologia offre la possibilità per Sounday di avvicinarsi a un tema caldo, quello dei big data, in termini di analisi dei dati, costruzioni di trend e andamenti previsionali".

Cosa vi permette di fare?
"Innanzitutto, rafforzarci nel mobile, quella di Soundtracker è una tecnologia che ha già dei numeri, è brevettata e diventa nostra. Poi, essendo una realtà americana, che ha sviluppato il suo business in Usa, Inghilterra, Canada, ci permette di fare un salto internazionale. E inoltre con questa acquisizione completiamo il nostro ecosistema andando ad aggiungere una linea di business che con una parola pomposa si definisce "l'internet delle cose", ovvero la possibilità di mettere la musica all'interno degli oggetti. Soundtracker nella sua storia fino a oggi ha già lavorato con brand forti del mondo dell'auto, della telefonia e dell'intrattenimento. Diciamo quindi che da oggi, Sounday si presenterà sul mercato con questo elemento in più che completa il nostro ecosistema".

Questa apertura internazionale significa che Sounday diventerà sempre più "lontana" dall'Italia?
"No, ci permette di avere un piede negli Usa, il mio obbiettivo è quello di avere una presenza anche fisica a livello internazionale. Ma Sounday ha un cuore e un Dna del tutto italiano. Certamente, come accade nel resto del mercato dello streaming, l'Europa sta dando prova di essere in grado di creare realtà non solo concettuali ma reali e grandi, anche  dal punto di vista delle dimensioni del business".