Italian Tech

Destiny: "Per diventare come Star Wars chiediamo aiuto ai social"

Destiny: "Per diventare come Star Wars chiediamo aiuto ai social"
Arriva la nuova espansione del videogame sparatutto dei creatori di Halo ed è subito record: Il Re dei Corrotti è il titolo più scaricato di sempre
2 minuti di lettura
CIRCA 500 milioni di dollari guadagnati in un giorno, oltre venti milioni di utenti attivi che hanno accumulato più di due miliardi di ore a combattere alieni invasori per difendere l’ultima città, l’ultimo avamposto di una razza umana sull’orlo dell’estinzione. Il primo anno di Destiny, il videogame con cui Bungie, la compagnia americana creatrice di Halo, vuole rivoluzionare il nostro modo di giocare, è iniziato insomma nel modo giusto. E il secondo anno, che si è appena aperto con l’uscita de Il Re dei Corrotti, segna un altro record: Destiny è il titolo digitale, ovvero scaricato dai negozi online di Sony e Microsoft per PS4 e Xbox One, più venduto di sempre.

“Vogliamo creare una saga come Star Wars, abbiamo un progetto della durata di dieci anni”, ci aveva raccontato lo scorso anno Pete Parsons, presidente di Bungie. In Destiny però non c’è la Forza né i Jedi. Lo sparatutto Bungie racconta di un lontano futuro dove la razza umana, dopo aver esplorato lo spazio e colonizzato tutto il sistema solare, si ritrova a lottare per la sopravvivenza, braccata da razze aliene che hanno in comune un solo obiettivo: distruggerci. Le ex colonie su Marte e Venere sono diventati campi di battaglia, le installazioni sulla Luna sono in rovina, mentre la Stazione Spaziale Internazionale è ormai ridotta a un cumulo di rottami. Ma Destiny non è un videogame come gli altri: qui non si combatte (quasi) mai da soli, ma sempre insieme ad altri giocatori. Ci sono insomma quelle dinamiche tipiche dei giochi di ruolo online come il famoso World of Warcraft, con i giocatori che si uniscono in squadre e continuano a lottare e ripetere le stesse missioni nella speranza di ottenere armi ed equipaggiamenti sempre più esclusivi.

“Adesso, però, è il momento di voltare pagina. Di ricominciare da capo”, racconta a Repubblica Ryan Paradis, Lead Designer del mondo di Destiny. Ecco allora Il Re dei Corrotti, una nuova espansione che aggiunge tanti nuovi contenuti, per spingere i giocatori a continuare a giocare, a rimanere in questo universo social e condiviso che è il mondo di Destiny. “Sviluppare un videogame come questo è stata un’esperienza molto diversa dal solito. Viviamo in un mondo dove tutto è condiviso, dove in qualunque momento possiamo comunicare con i nostri amici o con il mondo intero. Tutto è veloce, immediato, e anche il mondo dei videogame non fa differenza”, spiega Paradis. “Abbiamo sviluppato Destiny con un’idea, una visione, e l’abbiamo condivisa con i nostri giocatori. E su alcune cose avevamo torto. Per questo abbiamo deciso di ascoltare i giocatori, di far crescere Destiny insieme a loro. Molte delle cose che vedrete in Il Re dei Corrotti sono idee e richieste che arrivano direttamente dalla nostra community”. Insomma, un approccio social anche nello sviluppo, per un titolo che muta e si evolve continuamente. “Il nostro obiettivo è proporre sempre qualcosa di nuovo, far sentire il giocatore come l’artefice del destino dell’umanità. Tutto sommato penso che sia questo il futuro dei videogame: creare dei mondi che reagiscono, che cambiano in base a quello che fanno i giocatori”, continua Paradis.

I risultati si vedono, pad alla mano. Chi arriva dal primo anno di Destiny troverà un gioco completamente cambiato, non solo nella crescita del personaggio ma anche nella gestione delle armi e dell’equipaggiamento dei Guardiani. Il nuovo raid, un’attività particolarmente impegnativa pensata per un team di sei giocatori, è ricco di sorprese e scontri memorabili, un concentrato di adrenalina che rappresenta senza dubbio il piatto più prelibato de Il Re dei Corrotti. Il contorno, comunque, è altrettanto buono: c’è una nuova area, l’astronave di Oryx, tante nuove missioni e numerose attività secondarie. Anche la storia è più curata che in passato, con nuovi protagonisti decisamente più intraprendenti e un nuovo doppiaggio in italiano. Forse non sarà ancora grande come Star Wars ma intanto, nel ricco mercato dei videogame per console, Destiny rappresenta un caso unico: un titolo ibrido, un mix di generi diversi che dopo qualche difficoltà iniziale sembra aver ingranato la marcia. In media, stando alle dichiarazioni di Activision, i giocatori più accaniti passano circa tre ore al giorno nel mondo di Destiny, mentre quelli più “occasionali” hanno accumulato oltre cento ore di gioco in circa un anno. Dati che, oggi, pochi altri videogame possono vantare.