Il premier sta mentendo? La scienza oggi riesce a scoprirlo
Sara Ficocelli
In tempi di Vatileaks, Dieselgate e Mafia capitale, capire le emozioni dalle espressioni del volto è ormai uno strumento chiave nelle mani degli investigatori. Abbiamo intervistato il direttore del laboratorio di analisi del NeuroComScience di Gorizia, struttura avanguardistica specializzata nello studio del comportamento non verbale. E abbiamo scoperto che capire se qualcuno sta bluffando è più semplice del previsto
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INSIDE OUT, uscito poche settimane fa al cinema, è stato il lungometraggio Disney più visto in Italia negli ultimi 10 anni, un film che, attraverso le avventure di Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto, ha incuriosito e commosso, regalando alla casa di produzione americana un successo senza precedenti. Dietro un trionfo del genere non può non esserci una squadra di lavoro speciale. I consulenti scientifici dell'ultimo capolavoro d'animazione Disney-Pixar, Dacher Keltner e Paul Ekman, oltre a studiare il funzionamento delle emozioni, si occupano infatti di espressioni facciali. In Italia i primi ad applicare il loro metodo di codifica e decodifica delle espressioni del viso, sono stati gli studiosi del NeuroComScience di Gorizia, struttura avanguardistica specializzata nello studio del comportamento non verbale. Da qui il segreto, la "marcia in più", di un prodotto che è riuscito a scavare nell'animo degli spettatori di tutto il mondo raccontando dall'interno le emozioni che convivono in un'adolescente e che in lei provocano specifici comportamenti.
In tempi di Vatileaks, Dieselgate, Mafia capitale, software-spia, truffe sui rimborsi e falsi invalidi, capire le emozioni dalle espressioni del volto, del corpo e della voce, per prevedere così i comportamenti che seguiranno, è ormai uno strumento chiave nelle mani di inquirenti e giornalisti investigativi. Abbiamo intervistato gli studiosi del laboratorio convenzionato con l'università degli Studi di Trieste per capire quanto è cresciuta la ricerca in questo campo, e quali sono le prospettive per il futuro. "Le emozioni", spiega Jasna Legisa, direttore del laboratorio di analisi, "sono strettamente legate alle azioni delle persone e le tecniche di analisi del linguaggio non verbale aiutano a 'leggere nella mente' della gente. Il nostro programma sulla comunicazione verbale si distingue dagli altri portati avanti finora perché utilizza metodi scientifici di analisi non verbale che permettono di capire con precisione, velocità e attendibilità la motivazione, l'affidabilità e l'incongruenza di qualcuno attraverso l'osservazione delle sue espressioni: per farlo, utilizziamo tecniche validate di interpretazione delle espressioni integrati con tecniche di decodifica dei movimenti corporei e delle variazioni vocali, e combiniamo il tutto con le linee guida per il colloquio".
Dimmi che faccia fai e ti dirò che pensi
Cosa rivelano le espressioni del volto? Ecco qualche semplice interpretazione fatta dal laboratorio di analisi del NeuroComScience di Gorizia, struttura avanguardistica specializzata nello studio del comportamento non verbale.
L'applicazione pratica di questo metodo ha portato all'elaborazione della tecnica di interpretazione delle espressioni facciali denominata "Interpretative System of Facial Expressions", e a quella di interpretazione delle espressioni corporee "Body Coding System". "L'approccio scientifico alla comunicazione non verbale in Italia", continua Legisa, "è ancora una novità per molti, nonostante io abbia iniziato a utilizzarlo e a divulgarlo 10 anni fa. Nell'analisi scientifica o professionale delle espressioni del volto e del corpo bisogna distinguere la codifica dalla decodifica. Per codifica si intende la rilevazione delle contrazioni muscolari, mentre per decodifica l'attribuzione di significati interpretativi. La lettura del comportamento non verbale si deve poi associare all'analisi linguistica, così da stabilire il motivo di una determinata espressione. Inoltre, è fondamentale, all'inizio dell'analisi, stabilire i valori basali delle espressioni, ovvero individuare quei movimenti che le persone ripetono, a prescindere dallo stimolo a cui sono sottoposte".
Ma dove viene applicata attualmente la tecnica perfezionata a Gorizia? I campi di applicazione che traggono vantaggio dall'impiego di queste tecniche sono diversi, e tra questi troviamo la selezione e la valutazione del personale, la psicologia, il coaching, il counseling, le investigazioni, la vendita, la negoziazione, le ricerche di mercato. Capire meglio gli altri regala un enorme vantaggio competitivo ai liberi professionisti e alle aziende. "Penso che domani verrà utilizzata in tutte le professioni in cui è importante capire precocemente l'interlocutore", conclude Legisa, "prevedere i suoi comportamenti, avere consapevolezza delle proprie emozioni e azioni". Del resto, lo sappiamo: la scelta delle persone sbagliate nella vita professionale, nonché in quella privata, può portare a significativi costi economici. Ed emotivi.