Migliorare l'allenamento, e quindi le prestazioni sportive, grazie alla stimolazione cerebrale. Indossando un paio di cuffie. Cinque atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Rio (la velocista della Sierra Leone Hafsatu Kamara, il lanciatore Usa Michael Tinsley, il velocista Usa Mike Rodgers, il lanciatore di Trinidad e Tobago Mikel Thomas, la velocista Usa Natasha Hastings) hanno infatti utilizzato durante l'allenamento le cuffie della Halo Neuroscience, che per aspetto e funzioni sono come delle normali cuffie musicali ma, invece, sono studiate per trasmettere delle leggere correnti elettriche alla corteccia motoria, l’area del cervello deputata alla coordinazione dei movimenti.
Secondo Dan Chao, co-fondatore e Ceo società produttrice del dispositivo, in vendita da poco a circa 600 dollari, indossare le cuffie durante il training migliora le prestazioni, in termini di forza, esplosività e resistenza. La stimolazione cerebrale viene usata in ambito medico per curare, a livello sperimentale, depressione, dolore cronico o danni cerebrali, utilizzando degli elettrodi applicati sulla calotta cranica. Il criterio è lo stesso.
A prima vista, le Halo Sport, sono delle semplici cuffie Beats senza fili, ma all'interno della fascia sono stati collocati dei "neuroprimer", una sorta di elettrodi che entrano in contatto con la cute della testa, che va bagnata prima di attivare la batteria, installata nella cuffia stessa. L'acqua permette agli impulsi elettrici di essere più efficaci perché migliora la conduttività elettrica. Il tutto, compresa la performance in allenamento, si controlla grazie a una app abbinata da scaricare sullo smartphone.
"La cuffia non va usata durante tutti gli allenamenti" spiegano da Halo "ma solo durante sessioni ad alta intensità di ripetizioni di qualità", quindi non durante allenamenti di "scarico". I neuroprimer agiscono sui punti in cui si trovano i centri di apprendimento del movimento, aiutando l'atleta a incrementare i livelli di forza e di esplosività. Secondo una sperimentazione condotta su mille atleti il tasso di apprendimento raddoppia usando Halo Sport.
"Le performance migliorano se il corpo viene usato al meglio, man mano che il movimento si perfeziona" spiega Chao. "Quando migliora il livello di neuroplasticità. Ed è proprio quello che permette di fare il nostro apparecchio, agendo sul cervello: il cervello funziona meglio e quindi anche il movimento viene eseguito meglio. Il risultato è una prestazione più performante".
Secondo i dati raccolti sugli atleti di élite che le stanno sperimentando, queste speciali cuffie hanno permesso di migliorare la forza esplosiva dei saltatori del 13% e la fluidità del movimento dell'11%, in sole 4 settimane. Gli atleti del centro di allenamento Michael Johnson Performance in sole due settimane hanno rilevato un incremento della forza nella parte inferiore del corpo del 12%. Per la comunità scientifica invece non esistono prove di questi miglioramenti e sono diversi i ricercatori scettici su possibili effetti collaterali, ancora sconosciuti. Quello che per ora è certo è che usare queste cuffie speciali non va né contro i regolamenti olimpici né contro le regole sul doping.
Secondo Dan Chao, co-fondatore e Ceo società produttrice del dispositivo, in vendita da poco a circa 600 dollari, indossare le cuffie durante il training migliora le prestazioni, in termini di forza, esplosività e resistenza. La stimolazione cerebrale viene usata in ambito medico per curare, a livello sperimentale, depressione, dolore cronico o danni cerebrali, utilizzando degli elettrodi applicati sulla calotta cranica. Il criterio è lo stesso.
A prima vista, le Halo Sport, sono delle semplici cuffie Beats senza fili, ma all'interno della fascia sono stati collocati dei "neuroprimer", una sorta di elettrodi che entrano in contatto con la cute della testa, che va bagnata prima di attivare la batteria, installata nella cuffia stessa. L'acqua permette agli impulsi elettrici di essere più efficaci perché migliora la conduttività elettrica. Il tutto, compresa la performance in allenamento, si controlla grazie a una app abbinata da scaricare sullo smartphone.
"La cuffia non va usata durante tutti gli allenamenti" spiegano da Halo "ma solo durante sessioni ad alta intensità di ripetizioni di qualità", quindi non durante allenamenti di "scarico". I neuroprimer agiscono sui punti in cui si trovano i centri di apprendimento del movimento, aiutando l'atleta a incrementare i livelli di forza e di esplosività. Secondo una sperimentazione condotta su mille atleti il tasso di apprendimento raddoppia usando Halo Sport.
"Le performance migliorano se il corpo viene usato al meglio, man mano che il movimento si perfeziona" spiega Chao. "Quando migliora il livello di neuroplasticità. Ed è proprio quello che permette di fare il nostro apparecchio, agendo sul cervello: il cervello funziona meglio e quindi anche il movimento viene eseguito meglio. Il risultato è una prestazione più performante".
Secondo i dati raccolti sugli atleti di élite che le stanno sperimentando, queste speciali cuffie hanno permesso di migliorare la forza esplosiva dei saltatori del 13% e la fluidità del movimento dell'11%, in sole 4 settimane. Gli atleti del centro di allenamento Michael Johnson Performance in sole due settimane hanno rilevato un incremento della forza nella parte inferiore del corpo del 12%. Per la comunità scientifica invece non esistono prove di questi miglioramenti e sono diversi i ricercatori scettici su possibili effetti collaterali, ancora sconosciuti. Quello che per ora è certo è che usare queste cuffie speciali non va né contro i regolamenti olimpici né contro le regole sul doping.