REYKJAVIK (Islanda) - Offensiva a sfondo ambientalista di Anonymous. Gli attivisti del gruppo di hacker hanno rivendicato la responsabilità di aver fatto smettere di funzionare cinque siti web del governo dell'Islanda, e questo per protestare contro la caccia alle balene portata avanti dal Paese. Tra i siti internet colpiti ci sono quello del premier e dei ministeri di Ambiente e Interno, che ieri sono rimasti off line per diverse ore. Gli attivisti, in un video pubblicato sui social media, hanno invitato ad altre persone di imitarli e di colpire con azioni informatiche i siti islandesi, per protestare contro la caccia commerciale ai rari cetacei che continua nonostante la moratoria internazionale.
L'Islanda è membro della Commissione internazionale per la caccia alle balene, corpo intergovernativo che ha imposto il divieto alla caccia commerciale nel 1986. La moratoria resta in vigore, ma l'Islanda e la Norvegia continuano a violarla cacciando le balene.
L'Islanda è membro della Commissione internazionale per la caccia alle balene, corpo intergovernativo che ha imposto il divieto alla caccia commerciale nel 1986. La moratoria resta in vigore, ma l'Islanda e la Norvegia continuano a violarla cacciando le balene.