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Anche Google nel mirino delle autorità Usa per accesso a smartphone

Secondo il Wall Street Journal, anche l'azienda di Mountain View avrebbe ricevuto richieste di sbloccare telefoni per consentire l'accesso ai contenuti
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NON solo Apple. Anche Google sarebbe finita nel mirino delle autorità americane che avrebbero chiesto all'azienda di sbloccare gli smartphone per consentire agli inquirenti accesso ai loro contenuti. Lo riporta il Wall Street Journal, aggiungendo così un nuovo tassello al dibattito su privacy e sicurezza che nelle scorse settimane ha visto scontrarsi l'Fbi e Cupertino per l'accesso all'iPhone dell'autore della strage di San Bernardino, in California.

Come riferisce il quotidiano finanziario, se le autorità hanno coinvolto Apple in una quindicina di casi, a Google sarebbero state presentate richieste in sette stati americani. L'associazione per le libertà civili, l'American civil liberties union (Aclu), ha contato almeno 63 richieste presentate complessivamente da magistrati federali alle due grandi società tecnolgiche appellandosi a una legge del 1789, l'All writs act, testo che è stato emendato  (il testo è stato emendato nella sua forma attuale nel 1911). Le prime richieste per superare misure di sicurezza e decrittare i cellulari risalgono al 2008.

Un portavoce di Google ha precisato però che la società "esamina con attenzione tutte le ingiunzioni e gli ordini che arrivano dai tribunale, nel rispetto della legge", ma "non ha mai ricevuto un ordine nell'ambito dell'All writs act come quello recentemente contestato da Apple" e, qualora la società lo ricevesse, "si opporrebbe con forza a un ordine di questo tipo".