"AIUTA RIFUGIATI E MIGRANTI con una donazione. Noi contribuiremo raddoppiandola". È nella home di Google, sotto i tasti di ricerca e il "mi sento fortunato" l'appello a tutti gli utenti a fare donazioni in sostegno dei migranti che Google rilancia: dopo l'annuncio la scorsa settimana di una donazione di un milione di euro a favore delle organizzazioni che offrono aiuti umanitari in prima linea a rifugiati e migranti in tutto il mondo, Big G oggi invita a unirsi a lui "e a fare la vostra donazione".
"Per raddoppiare l'impatto del vostro contributo, faremo a nostra volta donazioni pari alle vostre per i primi 5 milioni di euro che verranno donati a livello mondiale, fino a raccogliere insieme 10 milioni di euro da destinare agli aiuti umanitari", annuncia Google che ha aperto la sottoscrizione anche in Italia. "La vostra donazione", informa il motore di ricerca, "verrà devoluta a quattro organizzazioni no profit impegnate nell'aiuto di rifugiati e migranti: Medici senza frontiere, International Rescue Committee, Save the Children e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati". Questi enti, conclude, "si stanno mobilitando per fornire i primi soccorsi, come riparo, cibo, acqua e cure mediche, e per tutelare la sicurezza e i diritti delle persone bisognose".
Quella di Google è un'altra iniziativa dei colossi del web e dei social network in sostegno ai migranti. Già su Facebook sono nate pagine per segnalare le vie alternative per aggirare l'Ungheria e iniziative per eliminare i post razzisti.
"Per raddoppiare l'impatto del vostro contributo, faremo a nostra volta donazioni pari alle vostre per i primi 5 milioni di euro che verranno donati a livello mondiale, fino a raccogliere insieme 10 milioni di euro da destinare agli aiuti umanitari", annuncia Google che ha aperto la sottoscrizione anche in Italia. "La vostra donazione", informa il motore di ricerca, "verrà devoluta a quattro organizzazioni no profit impegnate nell'aiuto di rifugiati e migranti: Medici senza frontiere, International Rescue Committee, Save the Children e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati". Questi enti, conclude, "si stanno mobilitando per fornire i primi soccorsi, come riparo, cibo, acqua e cure mediche, e per tutelare la sicurezza e i diritti delle persone bisognose".
Quella di Google è un'altra iniziativa dei colossi del web e dei social network in sostegno ai migranti. Già su Facebook sono nate pagine per segnalare le vie alternative per aggirare l'Ungheria e iniziative per eliminare i post razzisti.