Italian Tech

Facebook indica ai migranti i percorsi alternativi e rimuove gli insulti dal web

Facebook indica ai migranti i percorsi alternativi e rimuove gli insulti dal web
(agf)
Dopo il diffondersi di messaggi xenofobi sulle pagine tedesche, una task force guidata dal governo e dal social controllerà se rientrano nella libertà di espressione o incitano all'intolleranza. Intanto il gruppo "Avoid Hungary-Migration news" diffonde le mappe con i percorsi alternativi per superare l'Ungheria
1 minuti di lettura
BASTA MESSAGGI razzisti e xenofobi su Facebook. Il social network risponde così alle richieste della Germania di eliminare dalla sua piattaforma i messaggi di odio contro i migranti e ha annunciato che collaborerà con il ministero tedesco della Giustizia per contrastare i post razzisti e xenofobi. L'obiettivo è identificare meglio tali contenuti in modo da poterli eliminare rapidamente dal social network. Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas coordinerà una task force con Facebook e altre reti sociali per valutare se i messaggi inappropriati segnalati dagli utenti rientrano nella libertà di espressione o sono illegali in base alle leggi nazionali che puniscono l'incitamento alla violenza contro gruppi etnici o religiosi.

L'annuncio, in seguito a un incontro tra Maas e i responsabili di Facebook ieri sera a Berlino, arriva dopo le critiche mosse il mese scorso dal ministro tedesco al social network, accusato di rimuovere le immagini sessuali più velocemente dei messaggi razzisti. La società di Mark Zuckerberg ha anche reso nota una partnership con il gruppo Fsm, che si occupa di monitorare il web, e si è impegnata ad esortare i propri utenti a reagire di fronte a messaggi razzisti.
[[ge:rep-locali:repubblica:122941042]]
Intanto dopo la decisione dell'Ungheria di chiudere il confine con la Serbia un gruppo su Facebook, "Avoid Hungary - Migration News", Evitate l'Ungheria - Notizie sui migranti, ha postato alcune mappe con i percorsi alternativi che possono fare i migranti per aggirare lo sbarramento. Il gruppo ha anche distribuito le cartine facendo volantinaggio al confine meridionale tra Grecia e Macedonia. Uno dei percorsi passa attraverso il territorio della Croazia, più precisamente la regione della Slavonia, al confine con la Serbia.
[[ge:rep-locali:repubblica:122940900]]
In Ungheria dalla mezzanotte è in vigore una nuova legge per la quale l'ingresso illegale nel Paese è considerato un reato punibile con l'espulsione o l'arresto e la condanna fino a tre anni. L'emittente croata N1 ha riferito che già piccoli gruppi di migranti stanno arrivando in Croazia e che si prevede un flusso in crescita in questa direzione. Secondo una radio locale di Novi Sad, a Nord della Serbia, una cinquantina di migranti bloccati in territorio serbo al confine ungherese hanno cominciato oggi uno sciopero della fame per protesta contro il blocco da parte delle autorità di Budapest.