Terrorismo, Twitter: "Nuove regole contro l'odio online"
Twitter rivede le proprie regole di condotta per sottolineare il divieto di minacce violente da parte degli utenti. Accade subito dopo le voci critiche che da più parti hanno fatto notare l'assenza di una linea dura contro gli estremisti islamici che utilizzano il social network per reclutare adepti e organizzare attentati. "Twitter non tollera - si legge in un post della responsabile della sicurezza, Megan Cristina, sul blog ufficiale - comportamenti destinati a molestare, intimidire, o utilizzare la paura per mettere a tacere la voce di un altro utente". Con la nuova policy che combatte gli abusi "per promuovere la libertà di espressione" Twitter sospenderà qualsiasi account utente che istiga l'odio: "Non si può promuovere la violenza - spiega la società - minacciare direttamente altre persone sulla base di razza, etnia, nazionalità, orientamento sessuale, genere, identità di genere, appartenenza religiosa, età, disabilità o malattia". Leggi su Repubblica.it
"Come sempre, accogliamo e incoraggiamo le opinioni e i credi diversi, ma continueremo ad agire sugli account che oltrepassano la linea dell'abuso", ha detto Cristina. "Proteggere le persone ad affrontare gli insulti e molestie è qualcosa di vitale importanza affinché sia possibile esprimersi liberamente su Twitter". Le nuove regole prevedono che gli utenti di Twitter non debbano "proferire minacce o incitare alla violenza, e sono vietate anche le minacce terroristiche o il sostegno al terrorismo". Inoltre non saranno tollerati attacchi, minacce o appelli alla violenza sulla base dei criteri di razza, etnia, nazionalità, orientamento sessuale, genere, identità di genere, appartenenza religiosa, età, disabilità o malattia.
Nella nota non si cita esplicitamente lo Stato islamico o altri gruppi jihadisti. Nelle ultime settimane sia gli Stati Uniti che vari leader europei avevano però invitato i social network a rafforzare gli sforzi di vigilanza in chiave anti-attentati. Proprio Barack Obama aveva chiesto un paio di settimane fa "dialogo" con la Silicon Valley in materia, spiegando che era necessario adottare misure supplementari "quando l'uso dei social network contribuisce alla preparazione di attacchi terroristici ". La Commissione europea aveva anche chiesto un maggiore dialogo con i responsabili dei principali social. In Francia, intanto, sono state prese dal governo misure di emergenza per la chiusura di siti o account incoraggianti attività terroristiche.