SI COMINCIA cambiando lo status in pochi secondi e si finisce invece non si sa quante ore dopo. Nel mezzo ci sono le news da sfogliare, i commenti da leggere, i post degli amici e le foto che ancora non abbiamo visto. E chissà quante altre cose da fare, tutte su Facebook. E così il tempo scorre senza che neppure ce ne siamo accorti, mentre magari è trascorsa più di un'ora da quando siamo connessi. Colpa di una percezione alterata del tempo, che sembra davvero volare quando siamo sul popolare social network.
LEGGI Come usiamo Fb è una questione di Dna
La conferma del meccanismo arriva dall'Università del Kent e i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Applied Social Psychology. Gli studiosi hanno preso in esame 44 persone, monitorando le risposte quando venivano loro sottoposte 20 immagini, relative a Internet in senso più generale, a Facebook in particolare oppure neutre. Ai partecipanti è stato chiesto di indicare se l'immagine che avevano appena visto era visibile per un periodo di tempo breve o lungo.
La scoperta è stata che le persone tendevano a sottostimare il tempo che avevano trascorso guardando le figure relative a Facebook, in misura maggiore che per quanto riguardava invece quelle relative invece a internet in generale. Ciò suggerisce - evidenziano gli studiosi - che le immagini legate a Facebook, cambiando il modo in cui vi prestiamo attenzione, influenzano il tempo. Secondo i ricercatori ciò può avere implicazioni su futuri studi relativi ai comportamenti di dipendenza, tra i quali quelli da internet e social network.
LEGGI Come usiamo Fb è una questione di Dna
La conferma del meccanismo arriva dall'Università del Kent e i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Applied Social Psychology. Gli studiosi hanno preso in esame 44 persone, monitorando le risposte quando venivano loro sottoposte 20 immagini, relative a Internet in senso più generale, a Facebook in particolare oppure neutre. Ai partecipanti è stato chiesto di indicare se l'immagine che avevano appena visto era visibile per un periodo di tempo breve o lungo.
La scoperta è stata che le persone tendevano a sottostimare il tempo che avevano trascorso guardando le figure relative a Facebook, in misura maggiore che per quanto riguardava invece quelle relative invece a internet in generale. Ciò suggerisce - evidenziano gli studiosi - che le immagini legate a Facebook, cambiando il modo in cui vi prestiamo attenzione, influenzano il tempo. Secondo i ricercatori ciò può avere implicazioni su futuri studi relativi ai comportamenti di dipendenza, tra i quali quelli da internet e social network.