CITTA' DEL VATICANO - Lorenzo Baldisseri, tra i più popolari cardinali di Santa Romana Chiesa, strettissimo collaboratore di papa Francesco che, non a caso, l'ha voluto alla testa del Sinodo sulla famiglia come segretario generale. Ma non solo. Pochi sanno, infatti - sia dentro che fuori dal Vaticano -, che il porporato è anche un fine pianista, con tanto di diploma e numerosi corsi di perfezionamento alle spalle.
Il pianoforte, strumento che Baldisseri suona in media tre ore al giorno, anche nel suo ufficio dove ne ha uno a coda, sul quale esegue, tra l'altro, Chopin, il suo autore preferito, in un ricco repertorio composto da musiche dei più celebrati autori di ieri e di oggi come Bach, Mozart, Liszt, Puccini, Verdi, Beethoven e i più popolari compositori spagnoli e dell'America Latina. Autori conosciuti al grande pubblico che ha inserito in un cofanetto di tre Cd che la Libreria Editrice Vaticana sta per pubblicare col titolo "Florilegio musicale".
La passione religiosa e quella musicale
Il diploma in Conservatorio. Una passione per la musica classica - quella di Baldisseri, 76 anni il 29 settembre prossimo - tenuta quasi nascosta ma coltivata praticamente da sempre, in sintonia con la vocazione sacerdotale, e culminata negli anni giovanili con il conseguimento del diploma in pianoforte a Lucca e affinata con corsi di perfezionamento a Roma, in Paraguay e in Brasile, e col baccelleriato in Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Vale a dire, le città dove il cardinale ha svolto la sua missione di nunzio apostolico della Santa Sede fino a quando nel febbraio del 2013 fu chiamato in Vaticano a svolgere la delicata funzione di segretario del Conclave che elesse papa Francesco, in seguito alla rinunzia alla guida della Chiesa da parte di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, l'altro popolare pianista d'Oltretevere col quale il porporato condivide l'amore per i grandi autori classici e, non di rado, duetta per ore al pianoforte davanti ad una ristretta cerchia di amici, insieme anche al fratello musicista, monsignor George Ratzinger, stimatissimo di Baldisseri ( "E' un compositore ed un pianista di livello che stimo molto").
Pianista come Benedetto XVI
Collega del pianista papa Ratzinger. Contrariamente a Benedetto XVI che non ha mai inciso nulla, pur avendo un rapporto quasi quotidiano col pianoforte, il cardinale sta per presentare al grande pubblico con l'etichetta della Libreria Editrice Vaticana "Florilegio Musicale", una raccolta di ben 33 arie scelte tra preludi, cantate, valzer, notturni, musiche sacre composte da grandi compositori come Mozart, Puccini, Liszt, Schumann, Bach, affiancati dai più conosciuti autori latino-americani come Heitos Villa Lobos ("Bachianas Brasileiras"), Isaac Arbeniz ("Granada", "Asturies"), Enrique Granados ("Danza Espanola"), Astor Piazzolla col tango "Adios Nonino". Ma l'autore più presente nei tre Cd è, naturalmente, Chopin con 8 arie (tra cui "Notturno in do diesis minore", "Valzer op.64", "Fantasie Impromptu in do diesis minore", "Polacca op.26"). Un panorama delle più significative musiche del Vecchio e del Nuovo Continente che il cardinale Baldisseri - spiega nella presentazione del cofanetto Marcello Filotei, compositore e direttore d'orchestra - esegue in maniera impeccabile "senza sentimentalismi, con sguardo asciutto, seguendo un filo rosso che collega tutte le popolazioni che ha conosciuto in giro per il mondo da nunzio apostolico, ben sapendo che il riscatto della povertà necessita anche dell'arte e della musica".
Da Chopin a Piazzolla
Da Chopin a Piazzolla. "Non sorprende, quindi, che il primo dei tre cd sia aperto dal preludio della Bachianas Brasileiras numero 4 composto da Heitos Villa Lobos tra il 1930 e il 1935, con cui tiene assieme la musica popolare del suo Paese, il Brasile, il pane quotidiano, e lo stile rigoroso di Bach". Un grande viaggio tra le più belle musiche internazionali classiche e moderne - suggestivo il tango di Astor Piazzolla - che, assicura Filotei, il cardinale Baldisseri "esegue con andamento libero, quasi ieratico, lasciando alle melodie una direzionalità precisa. Chiara la lettura dei tre brani di Chopin che chiude la raccolta, che Baldisseri esegue senza melense leziosità, lavorando sull'aspetto intimo, puntando all'essenza. Una scelta chiara". Originale per un autore come Chopin che il cardinale di "riferimento" per papa Francesco dimostra di aver capito tra missioni diplomatiche di lungo corso e due delicatissimi Sinodi sul rinnovamento della pastorale familiare.
Il pianoforte, strumento che Baldisseri suona in media tre ore al giorno, anche nel suo ufficio dove ne ha uno a coda, sul quale esegue, tra l'altro, Chopin, il suo autore preferito, in un ricco repertorio composto da musiche dei più celebrati autori di ieri e di oggi come Bach, Mozart, Liszt, Puccini, Verdi, Beethoven e i più popolari compositori spagnoli e dell'America Latina. Autori conosciuti al grande pubblico che ha inserito in un cofanetto di tre Cd che la Libreria Editrice Vaticana sta per pubblicare col titolo "Florilegio musicale".
La passione religiosa e quella musicale
Il diploma in Conservatorio. Una passione per la musica classica - quella di Baldisseri, 76 anni il 29 settembre prossimo - tenuta quasi nascosta ma coltivata praticamente da sempre, in sintonia con la vocazione sacerdotale, e culminata negli anni giovanili con il conseguimento del diploma in pianoforte a Lucca e affinata con corsi di perfezionamento a Roma, in Paraguay e in Brasile, e col baccelleriato in Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Vale a dire, le città dove il cardinale ha svolto la sua missione di nunzio apostolico della Santa Sede fino a quando nel febbraio del 2013 fu chiamato in Vaticano a svolgere la delicata funzione di segretario del Conclave che elesse papa Francesco, in seguito alla rinunzia alla guida della Chiesa da parte di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, l'altro popolare pianista d'Oltretevere col quale il porporato condivide l'amore per i grandi autori classici e, non di rado, duetta per ore al pianoforte davanti ad una ristretta cerchia di amici, insieme anche al fratello musicista, monsignor George Ratzinger, stimatissimo di Baldisseri ( "E' un compositore ed un pianista di livello che stimo molto").
Pianista come Benedetto XVI
Collega del pianista papa Ratzinger. Contrariamente a Benedetto XVI che non ha mai inciso nulla, pur avendo un rapporto quasi quotidiano col pianoforte, il cardinale sta per presentare al grande pubblico con l'etichetta della Libreria Editrice Vaticana "Florilegio Musicale", una raccolta di ben 33 arie scelte tra preludi, cantate, valzer, notturni, musiche sacre composte da grandi compositori come Mozart, Puccini, Liszt, Schumann, Bach, affiancati dai più conosciuti autori latino-americani come Heitos Villa Lobos ("Bachianas Brasileiras"), Isaac Arbeniz ("Granada", "Asturies"), Enrique Granados ("Danza Espanola"), Astor Piazzolla col tango "Adios Nonino". Ma l'autore più presente nei tre Cd è, naturalmente, Chopin con 8 arie (tra cui "Notturno in do diesis minore", "Valzer op.64", "Fantasie Impromptu in do diesis minore", "Polacca op.26"). Un panorama delle più significative musiche del Vecchio e del Nuovo Continente che il cardinale Baldisseri - spiega nella presentazione del cofanetto Marcello Filotei, compositore e direttore d'orchestra - esegue in maniera impeccabile "senza sentimentalismi, con sguardo asciutto, seguendo un filo rosso che collega tutte le popolazioni che ha conosciuto in giro per il mondo da nunzio apostolico, ben sapendo che il riscatto della povertà necessita anche dell'arte e della musica".
Da Chopin a Piazzolla
Da Chopin a Piazzolla. "Non sorprende, quindi, che il primo dei tre cd sia aperto dal preludio della Bachianas Brasileiras numero 4 composto da Heitos Villa Lobos tra il 1930 e il 1935, con cui tiene assieme la musica popolare del suo Paese, il Brasile, il pane quotidiano, e lo stile rigoroso di Bach". Un grande viaggio tra le più belle musiche internazionali classiche e moderne - suggestivo il tango di Astor Piazzolla - che, assicura Filotei, il cardinale Baldisseri "esegue con andamento libero, quasi ieratico, lasciando alle melodie una direzionalità precisa. Chiara la lettura dei tre brani di Chopin che chiude la raccolta, che Baldisseri esegue senza melense leziosità, lavorando sull'aspetto intimo, puntando all'essenza. Una scelta chiara". Originale per un autore come Chopin che il cardinale di "riferimento" per papa Francesco dimostra di aver capito tra missioni diplomatiche di lungo corso e due delicatissimi Sinodi sul rinnovamento della pastorale familiare.