CITTÀ DEL VATICANO - "Il Sovrano Consiglio presieduto dal Luogotenente Interinale ha revocato i decreti con le procedure disciplinari e la sospensione dall'Ordine di Albrecht Boeselager, che riassume la carica di Gran Cancelliere con effetto immediato". È l'ennesimo colpo di scena nell'intricata vicenda riguardante l'Ordine di Malta. Una comunicato dello stesso Ordine, infatti, ha oggi annunciato la decisione di reintegrare Boeselager, precedentemente esautorato dai suoi incarichi con l'accusa di non aver impedito anni fa la distribuzione di preservativi in Africa.
Nelle ultime ore la vicenda è stata seguita, tramite la segreteria di Stato vaticana, direttamente da Francesco. A lui si devono le dimissioni di Festing. A lui si deve la volontà di fare chiarezza dopo che Oltretevere le vicende interne sulle quali una parola autorevole aveva avuto il cardinale conservatore americano Raymond Burke erano sembrate gestite in modo controverso. Francesco non si è fatto intimorire dalle risposte piccate da parte dell'Ordine che alla decisione di nominare un Comitato esterno con l'incarico di fare luce aveva risposto che nessuno aveva l'autorità per farlo. E passo dopo passo è arrivato al ribaltamento della situazione iniziale con il reintegro del Gran Cancelliere defenestrato.
Le dimissioni di Festing, come prevede la Costituzione, verranno comunicate ai capi dei 106 Stati con cui il Sovrano Ordine intrattiene relazioni diplomatiche. Secondo quanto previsto dall'articolo 17 della Costituzione, il Gran Commendatore, Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, ha assunto la carica di luogotenente interinale e rimarrà a capo dell'Ordine fino all'elezione del successore del Gran Maestro.
Il Sovrano Consiglio - si legge nel comunicato diffuso oggi - ha ringraziato sentitamente Festing per il grande servizio reso nel corso di questi ultimi nove anni.
Nello stesso tempo l'Ordine si dice "estremamente grato a papa Francesco e al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin per la sollecitudine e il sostegno dato all'Ordine". L'Ordine di Malta esprime "il suo ringraziamento al Santo Padre perché le sue decisioni sono state tutte prese nel pieno rispetto dell'Ordine con l'obiettivo di rafforzare la sua sovranità".
Nelle ultime ore la vicenda è stata seguita, tramite la segreteria di Stato vaticana, direttamente da Francesco. A lui si devono le dimissioni di Festing. A lui si deve la volontà di fare chiarezza dopo che Oltretevere le vicende interne sulle quali una parola autorevole aveva avuto il cardinale conservatore americano Raymond Burke erano sembrate gestite in modo controverso. Francesco non si è fatto intimorire dalle risposte piccate da parte dell'Ordine che alla decisione di nominare un Comitato esterno con l'incarico di fare luce aveva risposto che nessuno aveva l'autorità per farlo. E passo dopo passo è arrivato al ribaltamento della situazione iniziale con il reintegro del Gran Cancelliere defenestrato.
Le dimissioni di Festing, come prevede la Costituzione, verranno comunicate ai capi dei 106 Stati con cui il Sovrano Ordine intrattiene relazioni diplomatiche. Secondo quanto previsto dall'articolo 17 della Costituzione, il Gran Commendatore, Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein, ha assunto la carica di luogotenente interinale e rimarrà a capo dell'Ordine fino all'elezione del successore del Gran Maestro.
Il Sovrano Consiglio - si legge nel comunicato diffuso oggi - ha ringraziato sentitamente Festing per il grande servizio reso nel corso di questi ultimi nove anni.
Nello stesso tempo l'Ordine si dice "estremamente grato a papa Francesco e al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin per la sollecitudine e il sostegno dato all'Ordine". L'Ordine di Malta esprime "il suo ringraziamento al Santo Padre perché le sue decisioni sono state tutte prese nel pieno rispetto dell'Ordine con l'obiettivo di rafforzare la sua sovranità".