CITTA' DEL VATICANO - Continua la rivoluzione della comunicazione in Vaticano. Papa Francesco ha accettato la rinuncia del direttore e della vice direttrice della sala stampa della Santa Sede, Greg Burke e Paloma García Ovejero, e ha nominato direttore ad interim della sala stampa Alessandro Gisotti, finora coordinatore dei social media del dicastero per la Comunicazione.
In una serie di tweet, Burke - giornalista americano, arrivato in Vaticano nel 2012 - spiega le dimissioni come parte del processo di rinnovamento che sta investendo tutta la macchina comunicativa di Papa Francesco: "In questa fase di transizione delle comunicazioni del Vaticano, penso sia meglio che il Santo Padre sia completamente libero di mettere insieme una nuova squadra". "Sono entrato in Vaticano nel 2012. L'esperienza è stata affascinante, per non dire altro. Grazie Papa Francesco. Un abrazo muy fuerte", aggiunge Burke concludendo con un altro tweet: "Nuovo anno, nuove avventure".
La 43enne Paloma García Ovejero, ex giornalista radiofonica spagnola nominata nel 2016 insieme a Burke dall'ex prefetto Dario Edoardo Viganò (dimessosi in seguito alla controversia della lettera critica di Benedetto XVI), è stata la prima donna ai vertici della comunicazione vaticana. Burke, 59 anni, ha collaborato per Time e per Fox News da Roma prima di entrare in Vaticano come consulente del segretario di Stato e diventare poi il portavoce della Santa Sede.
Solo due settimane fa il Papa aveva compiuto altri significativi cambiamenti negli organi di informazione del Vaticano, nominando il giornalista Andrea Tornielli, vaticanista dell'Ansa e responsabile del sito Vatican Insider, nuovo direttore della Direzione editoriale del dicastero per la Comunicazione e lo scrittore e saggista Andrea Monda direttore dell'Osservatore Romano al posto di Giovanni Maria Vian.
Il prefetto per il dicastero delle Comunicazioni, Paolo Ruffini, ha commentato la "autonoma e libera scelta" dei due portavoce: "Greg e Paloma (per questo compito indicati dal mio predecessore, mons. Dario Edoardo Viganò) sono stati il primo direttore e la prima vice direttrice della Sala Stampa dopo l'avvio della riforma del sistema della comunicazione della Santa Sede decisa dal Santo Padre. Il loro significativo impegno ha contribuito al cammino di riforma che oggi - secondo loro stessi - per essere portato a compimento richiede un veloce passaggio di testimone, nello spirito di servizio alla Chiesa che tutti ci accomuna. È proprio con questo spirito di servizio e di fedeltà al Santo Padre che io stesso porterò avanti il complesso cammino di tale importante riforma - conclude Ruffini -. L'anno che ci si apre davanti è denso di appuntamenti importanti che richiedono il massimo sforzo di comunicazione. Ho piena fiducia che Alessandro Gisotti, sino ad ora coordinatore dei social media del dicastero per la Comunicazione e già vice-caporedattore alla Radio Vaticana, saprà guidare ad interim la sala stampa, in attesa che ne sia definito al più presto il nuovo assetto".
In un comunicato, il nuovo portavoce Gisotti ringrazia papa Francesco per la fiducia "in un momento così delicato per la comunicazione della Santa Sede", aggiungendo: "Mi sono messo a piena disposizione del prefetto Paolo Ruffini. Cercherò di adempiere all'incarico affidatomi al meglio delle mie capacità, con quello spirito di servizio alla Chiesa e al Papa che ho avuto il privilegio di imparare stando accanto a padre Federico Lombardi per quasi 20 anni".
In una serie di tweet, Burke - giornalista americano, arrivato in Vaticano nel 2012 - spiega le dimissioni come parte del processo di rinnovamento che sta investendo tutta la macchina comunicativa di Papa Francesco: "In questa fase di transizione delle comunicazioni del Vaticano, penso sia meglio che il Santo Padre sia completamente libero di mettere insieme una nuova squadra". "Sono entrato in Vaticano nel 2012. L'esperienza è stata affascinante, per non dire altro. Grazie Papa Francesco. Un abrazo muy fuerte", aggiunge Burke concludendo con un altro tweet: "Nuovo anno, nuove avventure".
La 43enne Paloma García Ovejero, ex giornalista radiofonica spagnola nominata nel 2016 insieme a Burke dall'ex prefetto Dario Edoardo Viganò (dimessosi in seguito alla controversia della lettera critica di Benedetto XVI), è stata la prima donna ai vertici della comunicazione vaticana. Burke, 59 anni, ha collaborato per Time e per Fox News da Roma prima di entrare in Vaticano come consulente del segretario di Stato e diventare poi il portavoce della Santa Sede.
Solo due settimane fa il Papa aveva compiuto altri significativi cambiamenti negli organi di informazione del Vaticano, nominando il giornalista Andrea Tornielli, vaticanista dell'Ansa e responsabile del sito Vatican Insider, nuovo direttore della Direzione editoriale del dicastero per la Comunicazione e lo scrittore e saggista Andrea Monda direttore dell'Osservatore Romano al posto di Giovanni Maria Vian.
Il prefetto per il dicastero delle Comunicazioni, Paolo Ruffini, ha commentato la "autonoma e libera scelta" dei due portavoce: "Greg e Paloma (per questo compito indicati dal mio predecessore, mons. Dario Edoardo Viganò) sono stati il primo direttore e la prima vice direttrice della Sala Stampa dopo l'avvio della riforma del sistema della comunicazione della Santa Sede decisa dal Santo Padre. Il loro significativo impegno ha contribuito al cammino di riforma che oggi - secondo loro stessi - per essere portato a compimento richiede un veloce passaggio di testimone, nello spirito di servizio alla Chiesa che tutti ci accomuna. È proprio con questo spirito di servizio e di fedeltà al Santo Padre che io stesso porterò avanti il complesso cammino di tale importante riforma - conclude Ruffini -. L'anno che ci si apre davanti è denso di appuntamenti importanti che richiedono il massimo sforzo di comunicazione. Ho piena fiducia che Alessandro Gisotti, sino ad ora coordinatore dei social media del dicastero per la Comunicazione e già vice-caporedattore alla Radio Vaticana, saprà guidare ad interim la sala stampa, in attesa che ne sia definito al più presto il nuovo assetto".
In un comunicato, il nuovo portavoce Gisotti ringrazia papa Francesco per la fiducia "in un momento così delicato per la comunicazione della Santa Sede", aggiungendo: "Mi sono messo a piena disposizione del prefetto Paolo Ruffini. Cercherò di adempiere all'incarico affidatomi al meglio delle mie capacità, con quello spirito di servizio alla Chiesa e al Papa che ho avuto il privilegio di imparare stando accanto a padre Federico Lombardi per quasi 20 anni".