Papa Francesco: “La famiglia umana ha smarrito la gioia della pace”. Per il 7 ottobre giornata di preghiera e digiuno
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco ha pregato per il dono della pace nel mondo nel corso della preghiera del rosario che ha presieduto questo pomeriggio nella basilica di Santa Maria Maggiore insieme a diversi membri dell’assemblea sinodale in corso a Roma queste settimane.
L’invocazione della Madonna
“Rivolgi il tuo sguardo materno alla famiglia umana, che ha smarrito la gioia della pace e ha perso il senso della fraternità”, ha detto il Papa rivolgendosi alla Madonna: “Intercedi per il nostro mondo in pericolo, perché custodisca la vita e rigetti la guerra, si prenda cura di chi soffre, dei poveri, degli indifesi, degli ammalati e degli afflitti, e protegga la nostra Casa Comune”. Nella basilica, dove il Papa si reca ogni volta che parte o torna da un viaggio internazionale, è conservata l’icona di Maria “salus populi romani”, salvezza del popolo romano. “Tu che sei pronta ad accogliere le nostre pene”, ha detto Francesco, “vieni a soccorrerci in questi tempi oppressi dalle ingiustizie e devastati dall…
Papa Francesco ha pregato per il dono della pace nel mondo nel corso della preghiera del rosario che ha presieduto questo pomeriggio nella basilica di Santa Maria Maggiore insieme a diversi membri dell’assemblea sinodale in corso a Roma queste settimane.
L’invocazione della Madonna
“Rivolgi il tuo sguardo materno alla famiglia umana, che ha smarrito la gioia della pace e ha perso il senso della fraternità”, ha detto il Papa rivolgendosi alla Madonna: “Intercedi per il nostro mondo in pericolo, perché custodisca la vita e rigetti la guerra, si prenda cura di chi soffre, dei poveri, degli indifesi, degli ammalati e degli afflitti, e protegga la nostra Casa Comune”. Nella basilica, dove il Papa si reca ogni volta che parte o torna da un viaggio internazionale, è conservata l’icona di Maria “salus populi romani”, salvezza del popolo romano. “Tu che sei pronta ad accogliere le nostre pene”, ha detto Francesco, “vieni a soccorrerci in questi tempi oppressi dalle ingiustizie e devastati dalle guerre, tergi le lacrime sui volti sofferenti di quanti piangono la morte dei propri cari, ridestaci dal torpore che ha oscurato il nostro cammino e disarma i nostri cuori dalle armi della violenza, perché si avveri subito la profezia di Isaia: “Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra”.
L’appello per il Libano
Per domani, sette ottobre, primo anniversario della strage di Hamas nel sud di Israele, il Pontefice argentino ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per la pace nel mondo. “Domani – ha detto Bergoglio all’Angelus di mezzogiorno – sarà passato un anno dall’attacco terroristico contro la popolazione in Israele, alla quale rinnovo la mia vicinanza. Non dimentichiamo che ancora ci sono molti ostaggi a Gaza, per i quali chiedo l’immediata liberazione. Da quel giorno il Medio Oriente è precipitato in una sofferenza sempre più grave, con azioni militari distruttive che continuano a colpire la popolazione palestinese. Questa popolazione sta soffrendo tantissimo a Gaza e negli altri territori. Si tratta perlopiù di civili innocenti, tutta gente e che deve ricevere tutti gli aiuti umanitari necessari.
Chiedo un cessate il fuoco immediato su tutti i fronti, compreso il Libano. Preghiamo per i libanesi, specialmente per gli abitanti del sud, costretti a lasciare i loro villaggi. Faccio appello alla comunità internazionale, affinché si metta fine alla spirale della vendetta e non si ripetano più gli attacchi, come quello compiuto dall’Iran qualche giorno fa, che possono far precipitare quella Regione in una guerra ancora più grande. Tutte le Nazioni hanno il diritto di esistere in pace e sicurezza, e i loro territori non devono essere attaccati o invasi, la sovranità dev’essere rispettata e garantita dal dialogo e dalla pace, non dall’odio e dalla guerra. In questa situazione, è più che mai necessaria la preghiera”. Il Papa ha concluso invitando i fedeli alla preghiera di questo pomeriggio a Santa Maria maggiore e ad aderire alla giornata di preghiera e digiuno di domani per la pace nel mondo: “Uniamoci con la forza del Bene contro le trame diaboliche della guerra”, ha detto il Papa.