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Guerra Israele - Libano, le notizie di oggi. Iran: “Persi i contatti con capo della forza Quds”. Teheran ferma i voli fino a domani mattina. Ucciso un cittadino italiano nell’attentato a Jaffa

Raid di Israele su Jabalia: 17 morti. Attacco terroristico alla stazione dei bus di Beersheba: un morto e 8 feriti
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Un morto e otto feriti. È il bilancio dell’attacco terroristico alla stazione centrale degli autobus di Beersheeba, nel sud di Israele. L’attentatore, un arabo-israeliano di 29 anni, è stato ucciso. L’ambasciata italiana a Tel Aviv fa sapere che la settima vittima dell’attentato a Jaffa del 1 ottobre è un cittadino italiano. Intanto, dopo le parole del premier israeliano Netanyahu (“risponderemo all’Iran, ne abbiamo il diritto”), Teheran (che ha cancellato tutti i voli nel Paese da stasera a domani mattina) avverte Tel Aviv: “Non giocare con il fuoco”.Un raid di Israele su Jabaliya ha provocato 17 morti, tra cui 9 bambini.

Punti chiave

Hezbollah, attaccata base israeliana vicino a Haifa

Le milizie di Hezbollah hanno annunciato di aver attaccato una base militare israeliana vicino ad Haifa. I combattenti hanno lanciato "una serie di razzi Fadi 1 sulla base Carmel a sud di Haifa", ha detto domenica sera il gruppo in un comunicato, dopo aver precedentemente segnalato due attacchi contro un'altra base, sempre a sud di Haifa.

Idf, decine di terroristi eliminati nell'area di Jabaliya

Nel corso della giornata di oggi, l'esercito israeliano ha continuato a colpire nell'area di Jabaliya, nella Striscia di Gaza, e "decine di terroristi sono stati eliminati”, scrive l'Idf in una nota. A essere stati colpiti dai raid aerei israeliani sarebbero state "decine di obiettivi tra cui terroristi di Nukhba e numerosi siti di infrastrutture terroristiche sotterranee".

Media, due raid israeliani nel sud di Beirut

Secondo i media statali libanesi Israele ha compiuto due attacchi nel sud di Beirut, capitale del Libano. I raid arei sarebbero avvenuti poco dopo l'appello dell'esercito israeliano ai residenti di evacuare le zone meridionali della capitale, considerate roccaforte delle milizie filoiraniane di Hezbollah.

Nyt, foto satellitari di truppe israeliane vicino a Unifil

L'esercito israeliano si è installato vicino all'Unifil, occupando alcune posizioni vicino alle forze di pace durante l'invasione della scorsa settimana in Libano. Lo riporta il New York Times citando due portavoce dell'Onu e alcune immagini satellitari che risalgono a ieri, indica il giornale. Andrea Tenenti, portavoce della missione , ha riferito che l'esercito israeliano ha sparato da quelle posizioni a Hezbollah.

Gallant: “Per attacco Iran tutto è sul tavolo”

Israele si sta coordinando strettamente con gli Stati Uniti mentre si prepara a colpire l'Iran, ma prenderà le proprie decisioni in modo indipendente su come come reagire. Lo ha detto alla Cnn il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant. Anche se gli Stati Uniti hanno chiarito la loro posizione contraria a un attacco alle strutture nucleari iraniane, Gallant riferito che Israele non ha escluso nessuna delle sue opzioni. "Tutto è sul tavolo", ha detto Gallant, che incontrerà mercoledì il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin. "Israele ha la capacità di colpire obiettivi vicini e lontani, lo abbiamo dimostrato. Risponderemo all'attacco iraniano in modo appropriato. Non staremo a guardare e nemmeno la comunità internazionale dovrebbe farlo", ha aggiunto.

Idf chiede ai libanesi di lasciare Dahiyeh, considerato roccaforte di Hezbollah

L'Idf ha chiesto ai libanesi di lasciare il sobborgo di Dahiyeh, a sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah. Con un messaggio rivolto in arabo, in previsione di nuovi raid aerei israeliani, il colonnello delle Idf Avichay Adraee chiede ai civili libanesi di stare lontani almeno 500 metri da siti considerati obiettivi di Hezbollah da colpire.

Msf: “Raid israeliano su moschea e scuola a Gaza ha causato 22 morti e 53 feriti”

L'ospedale Al Aqsa, supportato da Medici Senza Frontiere (Msf), ha ricevuto 53 pazienti feriti e 22 morti a seguito degli attacchi aerei israeliani che questa mattina hanno colpito una moschea e una scuola a Deir Al Balah. Molti pazienti sono arrivati in pessime condizioni, con ferite alla testa, al torace e all'addome”, afferma Eliza Sabatini, infermiera di MSF a Gaza nel comunicato Msf. “La situazione in ospedale era terribile. Non c'erano abbastanza letti per tutti i pazienti e abbiamo dovuto curare le persone sul pavimento”. Al-Aqsa è uno dei pochi ospedali ancora funzionanti rimasti a Gaza. “I continui bombardamenti israeliani e i combattimenti che durano da oltre un anno e i limitati aiuti umanitari che entrano a Gaza, hanno messo in ginocchio il sistema sanitario”, continua Sabatini. Dall'inizio della guerra a Gaza, le équipe di Msf hanno curato oltre 27.600 pazienti per ferite legate alla violenza, con oltre l'80% delle ferite causate da bombardamenti. L'unico modo per fermare questo spargimento di sangue, conclude il comunicato, è un immediato e prolungato cessate il fuoco

Media, aeroporto di Beirut cancella voli fino a domani

L'aeroporto internazionale di Beirut, in Libano, ha annunciato la cancellazione dei voli durante la notte da domenica a lunedì. Lo hanno riferito fonti dei media internazionali, citando l'Autorità per l'aviazione civile libanese, stando a quanto riportato dal Jerusalem Post.

Iran: “Persi i contatti con il comandante della forza Quds”

Il comandante della forza Quds iraniana Esmail Qaani, che si è recato in Libano dopo l'uccisione del leader di Hezbollah in un attacco israeliano, non ha più dato sue notizie dopo gli attacchi a Beirut della scorsa settimana, hanno dichiarato alla Reuters due alti funzionari della sicurezza iraniana. Uno dei funzionari ha detto che Qaani si trovava nei sobborghi meridionali di Beirut durante un attacco che avrebbe preso di mira l'alto funzionario di Hezbollah Hashem Safieddine.

Hezbollah: “Israele sta ostacolando le ricerche del leader scomparso”

Israele non permette che la ricerca del leader di Hezbollah, Hashem Safieddine, proceda dopo che giovedì ha bombardato i sobborghi meridionali di Beirut, ha dichiarato un funzionario di Hezbollah. La sorte di Safieddine rimane poco chiara. Il funzionario politico del gruppo, Mahmoud Qmati, ha dichiarato alla televisione irachena che la scelta del nuovo capo di Hezbollah richiederà del tempo.

Idf, Israele sta combattendo una "lunga guerra"

Il capo dell'esercito israeliano ha dichiarato alle truppe in guerra contro Hamas ed Hezbollah che il Paese sta combattendo una "lunga guerra", promettendo ancora una volta che Israele distruggerà chi lo attacca. "Questa è una guerra lunga", ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf, il generale Herzi Halevi, alla vigilia delle commemorazioni degli attacchi del 7 ottobre al territorio israeliano. In quest'occasione il numero uno delle Idf ha anche affermato che il braccio armato di Hamas, è stato "sconfitto".

Sicurezza rafforzata in Israele per l’anniversario del 7 ottobre

Le autorità israeliane hanno rafforzato i livelli di sicurezza in Israele in vista del primo anniversario del massacro del 7 ottobre domani, quando si teme che Hamas possa condurre attacchi per commemorare l'assalto. "Sappiamo che (Hamas, ndr) ha la tendenza a provare a compiere attacchi terroristici in questo tipo di date simboliche ed è per questo che ci stiamo preparando, aggiungendo forze nel sud", ha detto il portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane, il tenente colonnello Nadav Shoshani.

Idf: “Il 7 ottobre 2023 abbiamo fallito nel proteggere i cittadini di Israele”

Il 7 ottobre è "il giorno della commemorazione", ma anche il giorno in cui "guardarsi nell'anima, riconoscere i propri fallimenti e imparare da essi". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf Herzl Halevi in una lettera ai soldati e ai riservisti, affermando che "è passato un anno dal 7 ottobre, il giorno in cui abbiamo fallito nella nostra missione di proteggere i cittadini dello Stato di Israele". Ma "nell'ultimo anno abbiamo sconfitto il braccio militare di Hamas e continuiamo a combattere le capacità terroristiche dell'organizzazione", ha aggiunto.

Harris, con il nostro aiuto Israele si è difeso da attacco Iran

"L'aiuto che abbiamo dato ha permesso a Israele di difendersi dai 200 missili balistici" dell'Iran "che avrebbero dovuto" colpire il paese e il popolo israeliano. Lo ha detto Kamala Harris rispondendo a una domanda sulla mancanza di influenza americana sul premier israeliano Benyamin Netanyahu. "Quando pensiamo alla minaccia che Hamas e Hezbollah rappresentano e all'Iran, ritengo senza alcun dubbio che il nostro imperativo è fare il possibile per consentire a Israele di difendersi da questo tipo di attacchi", ha aggiunto Harris in un'intervista a '60 Minutes' di cui sono state diffuse alcune anticipazioni.

Macron a Netanyahu, sostegno incrollabile ma è tempo cessate il fuoco

"L'impegno della Francia per la sicurezza di Israele è incrollabile" ma "è arrivato il momento di un cessate il fuoco in Libano e a Gaza". È quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel colloquio telefonico avuto con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riferisce l'Eliseo. La presidenza ha fatto sapere che i due "hanno assunto le loro differenze di opinione".

Tajani: “Il 7 ottobre un vile attacco a tutto il popolo ebraico”

"Un anno fa Hamas ha commesso un brutale attacco che ha colpito centinaia di innocenti vittime israeliane. Molte di loro sono morte e altre sono ancora ostaggio del gruppo terroristico, in quello che si è trasformato in un vile attacco a tutto il popolo ebraico": così il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla vigilia della commemorazione del primo anniversario del 7 ottobre. "È fondamentale raggiungere un immediato cessate il fuoco per permettere il rilascio degli ostaggi e anche per consentire l'accesso degli aiuti umanitari a Gaza, obiettivi per il quale il governo italiano si è attivato sin dall'inizio della crisi.
Si tratta di priorità per l'Italia e per il G7. A un anno di distanza, l'Italia si stringe ancora una volta attorno alle comunità ebraiche di tutto il mondo", ha aggiunto il vice presidente del Consiglio.

Netanyahu a Macron: “L’embargo delle armi a Israele rafforzerebbe gli Hezbollah”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, nel quale ha sottolineato che imporre un embargo su Israele gioverebbe all'Iran e ai suoi alleati. Lo rende noto l'ufficio del premier israeliano. "Il primo ministro ha sottolineato che le azioni di Israele contro Hezbollah creano un'opportunità per cambiare la realtà in Libano, verso una maggiore stabilità, sicurezza e pace nell'intera regione", ha affermato l'ufficio di Netanyahu in una nota.

Hamas: l’attacco a Beersheba un’operazione eroica

"Un'operazione eroica": così Hamas dopo l'attacco alla stazione centrale di Beersheba, in cui è rimasta uccisa una ventenne israeliana, mentre diversi sono stati feriti. Un attacco "per proteggere la nostra gente contro l'arroganza degli occupanti che hanno avviato una guerra di sterminio", recita un comunicato citato dai media israeliani.

Kamala Harris: “Dagli Usa nuovo pressing su Israele per il cessate il fuoco”

Gli Stati Uniti non allenteranno la loro "pressione" su Israele e sui leader arabi del Medio Oriente per raggiungere un accordo sugli ostaggi e sul cessate il fuoco a Gaza, ha dichiarato la vicepresidente Kamala Harris in un'intervista rilasciata oggi. Washington sta lavorando con Israele sugli aiuti umanitari e "sulla necessità di trovare un accordo che rilasci gli ostaggi e crei un cessate il fuoco. E non ci fermeremo nel fare pressione su Israele e sulla regione, compresi i leader arabi", ha dichiarato Harris a '60 Minutes' della Cbs, secondo alcuni estratti dell'intervista.

Herzog a iraniani e libanesi: “Ribellatevi all’asse del male”

Parlando alla rete saudita Al Arabiya, il presidente Isaac Herzog invita il popolo libanese e quello iraniano a "ribellarsi" e a confrontarsi con l'asse iraniano.
"Se lo affrontiamo e siamo duri insieme, possiamo sicuramente sperare in un futuro migliore e creare una struttura simile alla Nato nella regione che blocchi il radicalismo", afferma, parlando in inglese. Herzog non dice come Israele potrebbe rispondere all'attacco missilistico dell'Iran della scorsa settimana, ma afferma solo che "stiamo facendo tutti i calcoli necessari a questo proposito". Herzog dice che "questa guerra è stata condotta contro di noi dall'impero del male, dall'Iran e dai suoi delegati. Abbiamo 101 ostaggi ancora nelle segrete di Gaza, in immensa sofferenza. E stiamo combattendo nel nord e nel sud, ovvero a Gaza e in Libano. Stiamo cercando di cambiare l'equazione e portare speranza alla gente del Medio Oriente". Herzog definisce il momento "un'opportunitàd'oro per le potenze che vogliono un futuro migliore per il Medio Oriente per andare avanti con nuove idee e nuovi piani per risolvere questo conflitto". Il presidente sostiene che Israele rispetta il diritto internazionale e ha grande riguardo per i suoi vicini. "La gente della Striscia di Gaza merita un futuro migliore come nostri vicini, e noi meritiamo una giornata migliore e un futuro migliore come loro vicini", afferma.

L’Iran cancella tutti i voli in partenza e in atterraggio nel Paese

Le autorità iraniane hanno annunciato la cancellazione dei voli in alcuni aeroporti del Paese a causa di "vincoli operativi", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Irna, a quasi una settimana dall'attacco iraniano contro Israele, che ha promesso ritorsioni. "A causa di vincoli operativi, i voli in alcuni aeroporti del Paese saranno cancellati dalle 21:00 di questa sera (19:30 italiane) di domenica 6 ottobre alle 6:00 (04:30 italiane) di domani, 7 ottobre", ha dichiarato Jafar Yazarloo, portavoce dell'Organizzazione dell'aviazione civile iraniana, citato dall'Irna.

Dalla Turchia aiuti alla popolazione libanese

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico con il premier libanese Najib Mikati. In base a quanto reso noto, Fidan ha espresso la piena disponibilità della Turchia a intervenire per fornire assistenza umanitaria e aiuti alla popolazione libanese. Fidan ha ribadito la solidarieta'' e la vicinanza del popolo turco al Libano, ha accusato Israele, definito "invasore", di aver compiuto "atti di guerra" e intimato all' esercito dello Stato ebraico di abbandonare il nord del Libano.

La Farnesina: cittadino italiano settima vittima dell'attentato a Jaffa

La settima vittima dell'attentato a Jaffa del primo ottobre è un cittadino italiano, Victor Green, di 33 anni. Lo ha confermato l'ambasciata italiana a Tel Aviv in seguito ad accertamenti con l'Interpol e la polizia israeliana nel primo pomeriggio di oggi. L'unità di crisi della Farnesina ha informato i familiari più stretti della vittima in Italia.

La vittima dell’attentato a Beersheba è una soldatessa israeliana

Le autorità israeliane hanno rivelato l'identità della soldatessa uccisa nell’attentato a Beersheba, nel sud di Israele. Si tratta di Shira Chaya Soslik, 25 anni, in servizio presso la polizia di frontiera al sud.

Mattarella: “Cessate fuoco immediato, scongiurare allargamento conflitto”

"L'Italia sostiene convintamente il diritto di Israele alla propria esistenza in pace e sicurezza e alla difesa dagli attacchi, nel rispetto del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. È più che mai necessario giungere a un cessate il fuoco immediato per porre termine alla sequela di orrori che si sono susseguiti dal 7 ottobre dello scorso anno ad oggi e scongiurare l'allargamento del conflitto, prospettiva che gli accadimenti recentissimi rendono purtroppo vicina e concreta. Profonda è la preoccupazione per la condizione dei civili a Gaza, la cui popolazione ha patito indicibili lutti e sofferenze e ha diritto ad essere sottratta alle distruzioni e alla violenza della guerra. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una dichiarazione in occasione del primo anniversario degli attacchi di Hamas contro cittadini di Israele.

Il Parlamento israeliano approva disegni di legge per limitare le attività dell’Unrwa

Le commissioni Affari esteri e della Difesa della Knesset, il Parlamento israeliano, hanno approvato due disegni di legge per limitare le attività dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Per diventare legge sono necessari due ulteriori passaggi. La prima proposta di legge impedisce alle autorità statali di avere qualsiasi contatto con l'Unrwa, mentre la seconda impedisce all'organizzazione di operare sul territorio israeliano. Con l'approvazione delle leggi, "inviamo un messaggio chiaro ai terroristi: non dimenticheremo, non perdoneremo e prenderemo qualsiasi misura per garantire la sicurezza del nostro Paese", ha twittato Boaz Bismuth, deputato della Knesset del Likud. "Ora resta solo il voto nel plenum della Knesset", ha dichiarato la deputata Yulia Malinovsky, invitando la coalizione e l'opposizione a unirsi per approvare la legge "il prima possibile, così da poter sbarazzarci dell'Unrwa una volta per tutte".

Media: il 40% degli studenti libanesi sfollati per i bombardamenti

Circa 500mils studenti sono stati sfollati a causa degli attacchi dell'esercito israeliano in tutto il Libano dalla fine di settembre. Lo ha riferito all'Afp un alto funzionario del ministero dell'Istruzione libanese. "Ci sono 1,25 milioni di studenti nelle scuole libanesi", ha detto il direttore generale dell'Istruzione Imad Achkar, e "il 40% di loro sono stati sfollati" a causa dei bombardamenti israeliani, che hanno gettato sulle strade complessivamente più di un milione di persone.

Idf: razzi sparati dal nord di Gaza contro il sud di Israele

L'esercito israeliano ha dichiarato che razzi sparati dal nord di Gaza hanno attraversato il sud di Israele. "Sono stati identificati diversi proiettili che hanno attraversato il territorio israeliano dal nord della Striscia di Gaza. Un proiettile è stato intercettato e gli altri sono caduti in aree aperte", ha dichiarato l'esercito in un comunicato, con le forze israeliane in allerta per gli attacchi in vista dell'anniversario dell'attacco senza precedenti dei militanti palestinesi.

Media: l’attentatore di Beesheba è un arabo israeliano

Èun arabo israeliano originario del Negev l'autore dell'attentato a Beersheba in Israele. Lo riferiscono i media di Tel Aviv. L'attentatore, secondo i testimoni, è sceso da un autobus aprendo il fuoco probabilmente con un fucile automatico.

Hebzollah: lanciato attacco droni su base a sud di Haifa

Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato droni d'attacco contro una base militare israeliana vicino alla città settentrionale di Haifa. I combattenti del gruppo sostenuto dall'Iran hanno "lanciato un assalto aereo con uno squadrone di droni d'attacco contro la base di manutenzione e riabilitazione a sud di Haifa", ha dichiarato il gruppo in un comunicato.

Idf: morto un soldato ferito quattro mesi fa nel nord di Gaza

Un soldato israeliano di 28 anni, il sergente Nir Hadad, è morto per le gravi ferite riportate quasi quattro mesi fa, il 15 giugno, durante i combattimenti nel nord della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'esercito. Altri tre soldati sono rimasti feriti oggi, sempre nella Striscia di Gaza.

Netanyahu visita le truppe al confine con il Libano

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato oggi le truppe dispiegate al confine con il sud del Libano, impegnate da lunedì scorso nell'incursione di terra. Lo ha reso noto il suo ufficio.

Raid di Israele su Jabaliya: 17 morti, tra cui 9 bambini

È di 17 morti, tra cui nove bambini, il bilancio di un raid aereo israeliano su Jabaliya nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono i soccorritori, come riporta l'emittente al-Arabiya.

L’Iran avverte Netanyahu: “Non giocare con il fuoco”

Il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Alireza Tangsiri, ha avvertito il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di "non giocare col fuoco", dopo che quest'ultimo ha minacciato di attaccare l'Iran in risposta al lancio di missili del primo ottobre su Israele. "Abbiamo elaborato una serie di scenari per affrontare i nemici", ha sottolineato Tangsiri. L'Iran ha piani per ogni situazione ed è pienamente pronto ad affrontare qualsiasi circostanza, ha aggiunto, citato da Tasnim.

Attacco terroristico a Beersheba, un morto e 8 feriti

Èdi un morto e otto feriti il bilancio dell'attacco terroristico alla stazione centrale degli autobus di Beersheba: una persona è morta a causa delle ferite riportate, hanno detto i soccorritori. La polizia sta indagando per stabilire se l'attacco sia stato compiuto sia con accoltellamento che con colpi d'arma da fuoco.
Il terrorista che ha compiuto l'attacco è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco, ha riferito il servizio ambulanze Magen David Adom.

Idf: colpito più di 150 siti di Hezbollah in operazioni di terra

Più di 150 siti di Hezbollah sono stati colpiti ieri durante le operazioni di terra nel Libano meridionale. Lo riferisce l'esercito israeliano, sottolineando di aver individuato e distrutto depositi di armi, tunnel e altre infrastrutture di Hezbollah nei villaggi del Libano meridionale. I soldati - prosegue l'Idf - hanno inoltre scambiato colpi di arma da fuoco con Hezbollah nella zona e hanno diretto attacchi aerei contro uomini armati e siti utilizzati dal gruppo islamista. Tra gli obiettivi colpiti dall'aeronautica militare israeliana figurano postazioni di lancio di missili anticarro, cellule di agenti, tunnel e depositi di armi.

Idf: colpito centro di comando Hamas in una ex scuola

Un centro di comando con un gruppo di terroristi di Hamas installato dentro l'ex scuola Khalifa bib Zayed è stato colpito pochi minuti fa nel nord di Gaza. Lo rende noto l'Idf affermando che la postazione veniva usata da Hamas per colpire Israele e le sue truppe.

Media: tre persone ferite in un attacco col coltello a Beersheba

Tre persone sono rimaste ferite in un sospetto attacco terroristico alla stazione centrale degli autobus di Beersheba, nel sud di Israele, riferiscono i media locali. Il servizio ambulanza Magen David Adom ha dichiarato che due delle vittime sono state accoltellate e una è in gravi condizioni. L'aggressore che ha compiuto l'attacco è stato colpito.

Iran: “Se Israele agisce siamo pronti al contrattacco”

Secondo i media iraniani, Teheran ha preparato un piano per rispondere a un possibile attacco israeliano in risposta ai missili lanciati la scorsa settimana.
"Il piano per la risposta necessaria a una possibile azione dei sionisti (Israele) è stato completamente preparato", afferma l'agenzia di stampa Tasnim, citando "una fonte informata" nelle forze armate. "Se Israele agisce, non ci saranno dubbi che verrà effettuato un contrattacco iraniano", afferma Tasnim, aggiungendo che l'Iran "ha una lista di molti obiettivi israeliani" e che l'attacco iraniano di martedì "ha dimostrato che si può radere al suolo qualsiasi posto".

Media: l’attacco a cercapersone degli Hezbollah pianificato da Israele da 10 anni

Alcune delle radio usate nella seconda ondata dell'attacco erano all'interno del Libano da quasi un decennio. Per nove anni, l'intelligence israeliana le ha utilizzate per ascoltare le operazioni di Hezbollah e ha atteso di usarle in caso di una futura emergenza. Con l'escalation in aumento nel nord, crescevano i timori che questa trappola simile a un cavallo di Troia potesse essere scoperta. Il Washington Post afferma che gli alti funzionari della sicurezza israeliana non erano a conoscenza del piano fino a pochi giorni prima della sua esecuzione. Una volta deciso di mettere in atto il ??piano top secret, gli uomini di Hezbollah con i cercapersone hanno ricevuto - allo scopo di provocare il massimo danno - un messaggio che diceva che era in arrivo un messaggio criptato che richiedeva loro di premere due pulsanti.

Gallant: “L’attacco iraniano non ha nemmeno scalfito l’aeronautica”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che l'attacco con missili balistici dell'Iran "non ha nemmeno scalfito" le capacità dell'aeronautica militare promettendo che "Israele non si lascerà scoraggiare dai suoi nemici". Durante una visita alla base aerea di Nevatim, che ha subito danni durante l'attacco, Gallant ha affermato che "Israele sceglierà il modo e il momento della sua risposta".

Israele: in un anno 885 civili uccisi in attacchi terroristici

Negli ultimi 12 mesi in Israele sono stati uccisi 885 civili in attacchi terroristici, tra cui 809 vittime del massacro di Hamas del 7 ottobre. L'aggiornamento è stato pubblicato oggi dall'Istituto nazionale di assicurazione israeliano, e non include i membri dell'esercito o delle squadre di sicurezza. Da quando Israele è stato fondato nel 1948, circa 3.200 civili sono stati uccisi in attacchi terroristici.

I Paesi Bassi all’Iran: “Fermi gli attacchi contro Israele”

Colloquio telefonico tra il premier olandese, Dick Schoof, e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "Ho espresso grave preoccupazione per la continua escalation della situazione in Medio Oriente e l'ho informato che i Paesi Bassi condannano fermamente gli attacchi contro Israele da parte dell'Iran e dei suoi delegati", riferisce Schoof su X, evidenziando che "il ciclo di vendetta e violenza deve essere interrotto il prima possibile da tutte le parti coinvolte". Il conflitto in Medio Oriente, aggiunge, "deve essere risolto tramite la diplomazia. Per raggiungere questo obiettivo, anche l'Iran dovrà fare dei passi avanti. Ho anche esortato l'Iran a interrompere il supporto materiale alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina".

Ben Gvir attacca Harris dopo il post sugli aiuti ai libanesi

Il ministro della Sicurezza israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir attacca la vicepresidente Usa Kamala Harris su X dopo l'annuncio che l'America darà 157 milioni di dollari in aiuti per i civili libanesi. "Kamala, l'atto umanitario consiste nell'assicurarsi che tutti i cittadini del nord di Israele tornino a casa sani e salvi, contro tutti i nemici", scrive sul social Ben Gvir, rispondendo al post di Harris secondo cui gli Stati Uniti stanzieranno fondi per coprire "bisogni essenziali come cibo, riparo, acqua, protezione e servizi igienici per aiutare coloro che sono stati sfollati a causa del recente conflitto".

Papa Francesco: “Vicino a Israele, si liberino tuti gli ostaggi”

"Domani sarà passato un anno dall'attacco terroristico contro la popolazione in Israele alla quale rinnovo la mia vicinanza. Non dimentichiamo che ancora ci sono molti ostaggi a Gaza, per i quali chiedo l'immediata liberazione". Lo ha detto il Papa all'Angelus.

Idf: ucciso comandante dell’unità Sud di Hezbollah

L'Aeronautica israeliana ha ucciso il comandante dell'unità sud di Kfarkila di Hezbollah. Lo annuncia l'Idf, spiegando che Hader Ali Taweel era il responsabile di centinaia di lanci di razzi e missili anticarro contro il nord di Israele. Taweel, dice l'Idf, era anche responsabile della morte di due civili israeliani avvenuta in gennaio nella comunità di Kfar Yuval.

Starmer: “Il conflitto in Medio Oriente provoca ‘scintille’ nel Regno Unito”

Il conflitto in Medio Oriente ha provocato "scintille nelle nostre stesse comunità" nel Regno Unito. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer, denunciando l'aumento degli atti antisemiti e islamofobici nel Regno Unito dal 7 ottobre 2023. "Le fiamme di questo conflitto mortale minacciano ora di consumare la regione e le scintille si stanno accendendo nelle nostre stesse comunità, qui in patria", ha scritto il leader laburista in un articolo pubblicato sul quotidiano The Sunday Times. "Ci sono sempre persone che sfruttano i conflitti all'estero per alimentare conflitti qui. Dal 7 ottobre, abbiamo assistito all'aumento nelle nostre comunità dell'odio spregevole contro ebrei e musulmani", continua, riferendosi all'esplosione dell'antisemitismo e dell'islamofobia. In questo lungo testo pubblicato alla vigilia del primo anniversario dell'attacco senza precedenti del movimento islamista palestinese Hamas in Israele, il leader laburista invita ancora una volta "tutte le parti ad agire con moderazione" e a "ritornare a soluzioni politiche e non militare. "L'anniversario degli attentati del 7 ottobre deve ricordarci il costo del fallimento politico", ha sottolineato. Chiedendo il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza, Starmer ha affermato che la soluzione dei due Stati è "l'unica soluzione praticabile" al conflitto. Il premier britannico ritiene inoltre che "non è traumatizzando, rendendo orfana e sfollando un'altra generazione (di palestinesi) che otterremo un futuro migliore". In una lettera aperta pubblicata oggi, l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, il rabbino capo Ephraim Mirvis e il leader del Comitato consultivo delle moschee e degli imam nazionali (Minab), Qari Asim, hanno invitato il pubblico britannico a respingere "l'odio in tutte le sue forme.

Hamas: “Gli abitanti del nord di Gaza ignorino l’ordine di evacuazione di Israele”

Il ministero degli Interni di Gaza ha invitato i civili palestinesi che vivono nel nord della Striscia a ignorare gli ordini di Israele di spostarsi verso sud. "Le affermazioni israeliane sulla presenza di zone sicure nella Gaza meridionale sono bugie, poiché Israele commette crimini e massacri in tutte le aree dell'enclave", ha affermato il ministero in una dichiarazione. "Invitiamo i cittadini della parte settentrionale di Gaza di ignorare le minacce israeliane

Media: per il Quatar Sinwar è vivo e comunica con carta e penna

I funzionari del Qatar impegnati nella mediazione dei colloqui con Hamas per il rilascio degli ostaggi hanno riferito alle famiglie dei rapiti che il leader di Hamas Yahya Sinwar è vivo, ma non li ha più contattati. Lo riporta Channel 12. I qatarioti hanno affermato che Sinwar ora comunica solo con carta e penna, una decisione presa dopo una serie di omicidi che hanno eliminato la leadership di Hamas e Hezbollah, il che rappresenta un ulteriore problema per i loro sforzi di mediazione. Secondo il report, i funzionari hanno anche detto alle famiglie che è probabile che Sinwar si sia circondato di ostaggi e hanno dissipato le speculazioni secondo cui potrebbe essere stato ucciso in un attacco aereo israeliano. "Israele ha adottato una politica di assassinii che è incompatibile con l'accordo. Prima c'era Ismail Haniyeh ed è stato eliminato. Ora c'è Khaled Mashaal ed è molto più difficile di Haniyeh", hanno detto i funzionari ai parenti dei sequestrati. Secondo Channel 12 il luogo dell'incontro tra i familiari e i funzionari del Qatar non è stato riferito.

Ministro Libano: inizio anno scolastico rinviato al 4 novembre

Il ministro dell'Istruzione libanese, Abbas al-Halabi, ha annunciato che 1,25 milioni di bambini dalla scuola materna alle superiori torneranno a scuola il 4 novembre a causa della guerra tra Israele e Hezbollah. "Il ministero non vuole e non può permettersi di assumersi la responsabilità del pericolo che minaccia" studenti e insegnanti, "per questo l'inizio dell'anno scolastico avrà luogo il 4 novembre" anziché a ottobre, ha detto Halabi durante una conferenza stampa.

Hamas: sale a 26 il bilancio dei morti nel raid israeliano sulla moschea di Gaza

Hamas, attraverso il ministero della Salute di Gaza, afferma che è salito a 26 morti il bilancio del raid israeliano della scorsa notte sulla moschea a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Il precedente bilancio, stilato dai servizi di soccorso, indicava il numero di 21 vittime. "Il numero di martiri provocati dagli attacchi della forza di occupazione alla moschea dei Martiri di Al Aqsa e della (annessa) scuola Ibn Rushd ha raggiunto il numero di 26, con molti altri feriti", dice il ministero in una nota. Nel suo comunicato, l'Idf ha affermato di aver compiuto un "attacco di precisione sui terroristi di Hamas che stavano operando in un centro di comando e controllo", senza precisare il numero le vittime.

Idf: Hamas vuole colpire con razzi a lungo raggio il 7 ottobre

L'Idf afferma di aver rafforzato le forze al confine di Gaza, in previsione di possibili lanci di razzi a lungo raggio verso il centro di Israele o altri attacchi dalla Striscia in occasione dell'anniversario del massacro del 7 ottobre. Israele ritiene che decine di migliaia di palestinesi si trovino ancora nel nord di Gaza, tra cui migliaia di terroristi sopravvissuti alle precedenti operazioni dell'esercito, durante le quali i battaglioni di Hamas nella zona erano stati smantellati. Nell'offensiva notturna a Jabaliya, diverse decine di terroristi sono stati uccisi in attacchi aerei e bombardamenti di carri armati .L'esercito afferma che diverse compagnie sono state dispiegate per difendere le città di confine israeliane e che si sta coordinando con la polizia e i servizi medici in caso di attacchi. "Siamo in stato di massima allerta per i prossimi giorni. A un alto livello di prontezza operativa con azioni offensive", ha detto il capo del Comando meridionale, il generale Yaron Finkelman, agli ufficiali in un video pubblicato dall'Idf. Nel frattempo, le forze di difesa israeliane affermano che non vi è stata alcuna riduzione delle truppe nel corridoio di Rafah e Filadelfia, la zona di confine tra Egitto e Gaza, poiché la 162ma divisione, precedentemente schierata lì, ha lanciato una nuova operazione a Jabaliya, nel nord di Gaza. La divisione ha lasciato Rafah e lanciato un'offensiva a sorpresa a Jabaliya durante la notte, circondando la zona da due direzioni con le brigate corazzate 401ma e 460ma.

La Croce rossa chiede il rilascio immediato deli ostaggi a Gaza

Il comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha chiesto il rilascio immediato senza condizioni degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas, nel primo anniversario del massacro del 7 ottobre. "Il fatto che così tante famiglie siano ancora separate dai loro cari dopo 12 mesi di conflitto è straziante: occorre fare ogni sforzo per riunire gli ostaggi alle loro famiglie", si legge nel messaggio della Croce rossa che ha anche chiesto che si possa accedere ai sequestrati per verificare le loro condizioni. Il comitato ha aggiunto che tutte le parti devono "comportarsi con rispetto nei confronti di tutte le persone colpite dal conflitto: sono esseri umani con diritti e meritano protezione, aiuti umanitari e la possibilità di ricostruire le loro vite in sicurezza".

Scholz: “Impossibile dimenticare il 7 ottobre”

"Ci sono esperienze che non riesci a toglierti dalla testa. È così che mi sento dal mio viaggio in Israele nell'ottobre dello scorso anno. I terroristi di Hamas hanno brutalmente ucciso oltre mille israeliani: donne, uomini e bambini, nelle loro case e per strada, a un festival di musica. Centinaia di altri sono stati rapiti e portati nei tunnel di Gaza. Ho incontrato i famigliari degli ostaggi che non sanno se rivedranno mai più le loro figlie, madri, sorelle, padri, figli o fratelli. Questa sensazione non mi lascerà mai". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un videomessaggio pubblicato per l'anniversario del 7 ottobre.
"Con il suo abominevole attacco contro Israele, Hamas ha allo stesso tempo innescato una catastrofe per il popolo palestinese: tanta distruzione, tanta sofferenza, tanti morti e feriti", ha aggiunto.

Scholz: “Non accetteremo l’odio cieco verso Israele”

"Non accetteremo mai l'antisemitismo e l'odio cieco verso Israele. Gli ebrei qui in Germania meritano la piena solidarietà del nostro Stato. E la solidarietà di tutte le persone perbene di questo Paese". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un videomessaggio diffuso per l'anniversario del 7 ottobre.
"Non dovrebbe mai accadere che i cittadini di fede ebraica in Germania debbano vivere nella paura e nel terrore. Che gli ebrei non possano più osare di uscire di casa indossando la kippah. Che gli ebrei nelle università tedesche preferiscono non dire più di essere ebrei", ha sottolineato.

Governo del Libano 23 morti e 90 feriti nei raid di Israele di ieri

Gli attacchi israeliani in tutto il Libano hanno provocato 23 morti sabato. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese. Gli attacchi israeliani di ieri su città e villaggi nel Libano meridionale, nella periferia meridionale di Beirut e in altre aree "hanno ucciso 23 persone e ne hanno ferite altre 93", secondo una dichiarazione del ministero.

Scholz: “In Medio Oriente grave rischio, serve il cessate il fuoco”

"Siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali per evitare che ci sia un'escalation ulteriore" in Medio Oriente, e la situazione "non è diventata più facile negli ultimi giorni: sappiamo tutti che il pericolo di un grave conflitto nell'intera regione rimane immutato. Per questo stiamo lavorando insieme per garantire che non scoppi una simile conflagrazione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un videomessaggio diffuso per l'anniversario del 7 ottobre. "Il governo federale continua a sostenere con insistenza un cessate il fuoco, che adesso deve arrivare, affinché la popolazione civile nella Striscia di Gaza sia meglio protetta e gli ostaggi israeliani possano finalmente essere liberati", ha sottolineato. Nel primo anniversario dell'attacco terroristico di Hamas contro Israele, la pace o addirittura la riconciliazione in Medio Oriente sembrano più lontane che mai. Ma sappiamo una cosa: per una pacificazione sostenibile del conflitto è essenziale un percorso credibile verso una soluzione negoziata a due Stati. La Germania non lascerà nulla di intentato per contribuire a questo", ha aggiunto.

Ministero Sanità Gaza: i morti salgono a 41.870 persone

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato che almeno 41.870 persone sono state uccise in quasi un anno di guerra tra Israele e i militanti palestinesi. Il bilancio comprende 45 morti nelle ultime 24 morti, secondo il ministero, che ha dichiarato che 97.166 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza - in 256 nelle ultime 24 ore - dall'inizio della guerra, quando i militanti di Hamas hanno attaccato Israele il 7 ottobre

Media palestinesi: a Gazi 23 ospedali su 38 inutilizzabili dopo un anno di guerra

Nella Striscia di Gaza, 23 dei 38 ospedali sono oggi fuori uso dopo un anno di guerra: lo scrive l'agenzia palestinese Wafa, che cita fonti mediche, e aggiunge che dall'inizio delle ostilità dopo il 7 ottobre, sono morti 986 operatori, fra medici, infermieri e personale ospedaliero. Inoltre, scrive Wafa, almeno 130 ambulanze sono state rese inutilizzabili perché colpite in raid e attacchi durante la perdurante "aggressione israeliana". "La distruzione di infrastrutture sanitarie e la morte del personale sanitario hanno gravemente ostacolato la capacità di fornire cure urgenti al numero crescente di vittime, esacerbando così la crisi umanitaria a Gaza", si legge sul notiziario Wafa.

Beirut, nella notte nuovi bombardamenti dell’Idf: colpito un campo profughi

Violenti bombardamenti aerei israeliani sulla periferia sud di Beirut hanno terrorizzato i residenti della capitale libanese domenica, alla vigilia del primo anniversario dell'attacco palestinese di Hamas che ha scatenato la guerra a Gaza. L'agenzia ufficiale libanese Ani riferisce che oltre '30 attacchi' hanno colpito nella notte diverse zone della periferia sud, roccaforte degli Hezbollah filo-iraniani, che secondo Israele hanno gia' perso 440 combattenti da lunedi'.
A sud di Beirut una palla di fuoco siè alzata in aria illuminando la notte nella capitale dove un corrispondente dell'Afp ha visto decine di persone fuggire dal quartiere di Sabra a piedi o in moto mentre in sottofondo risuonavano le esplosioni.

Il premier libanese: “Fare pressione su Israele per il cessate il fuoco”

Il primo ministro libanese Najib Mikati ha invitato il mondo a "fare pressione su Israele" affinché "si impegni per un cessate il fuoco". L'appello del premier libanese giunge dopo una notte di intensi bombardamenti israeliani sulla parte meridionale periferia di Beirut, roccaforte di Hezbollah. Mikati si è anche espresso positivamente sul presidente francese Emmanuel Macron che "ancora una volta ha sostenuto il Libano" con la convocazione di un prossimo vertice internazionale. Il primo ministro libanese ha infine ribadito il suo "sostegno all'appello di Francia e Stati Uniti" a una tregua.

Hezbollah: uccisi 25 soldati israeliani dall’inizio delle operazioni di terra

Hezbollah rivendica di aver ucciso 25 soldati israeliani e di averne feriti circa 130 dall'inizio dell'operazione di Tel Aviv nel sud del Libano lunedì scorso. Parlando con la tv al Manar, affiliata al Partito di Dio, una fonte del gruppo ha affermato che queste perdite sono state anche "riconosciute" dalle Forze di difesa israeliane e che ''i prossimi giorni riveleranno ciò che l'Idf ha nascosto al suo pubblico''. Israele ha finora confermato ufficialmente la morte di 8 soldati.

Blinken parla con omologo saudita: “Sostenere la missione Unifil”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha discusso della situazione in Medio Oriente con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan. Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato, precisando che i due hanno discusso della necessità di rispettare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite che chiede la smilitarizzazione dell'area tra il confine israelo-libanese e il fiume Litani, consentendo ai civili sia sul lato libanese che su quello israeliano del confine di tornare a casa. Blinken e bin Farhan hanno discusso anche della necessità di un sostegno internazionale alle forze armate libanesi e alla missione di osservatori delle Nazioni Unite Unifil che monitora il confine. Hanno inoltre parlato della crisi umanitaria in Libano e degli sforzi per garantire un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

Idf: “A Jabalia lanciata una nuova operazione di terra”

Sul campo di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, Israele ha lanciato una nuova operazione di terra: lo ha annunciato ufficialmente l'Idf in un comunicato. "L'operazione andrà avanti per tutto il tempo necessario per distruggere sistematicamente le infrastrutture terroristiche nella zona" di Hamas, si legge nel comunicato, citato dal Times of Israel. L'Idf afferma di aver preso di mira con raid aerei e cannoneggiamenti i depositi di armi e munizioni, tunnel e cellule operative e altri obiettivi.

Idf: “Circondata Jabalya, è nuova base di Hamas”

Le forze Idf affermano di aver circondato Jabaliya durante la notte e che le truppe della 401esima e la 460esima brigata corazzata della 162esima divisione stanno attualmente operando nella zona nel nord di Gaza. La nuova operazione di terra è stata avviata dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato di essere in possesso di informazioni su operativi e infrastrutture di Hamas nella zona di Jabaliya, oltre che sui tentativi del gruppo terroristico di ristabilirsi lì. "L'operazione continuerà finché sarà necessario, colpendo sistematicamente e distruggendo completamente l'infrastruttura terroristica nella zona", afferma l'Idf.

Media: “Con 30 attacchi notte ‘più violenta’ a Beirut”

Con 30 bombardamenti da parte di Israele contro diverse aree di Beirut, la capitale libanese ha vissuto la sua notte ‘più violenta’ in un anno di conflitto. Lo riferisce l'agenzia stampa nazionale libanese, precisando che i sobborghi meridionali sono stati nel mirino dei raid israeliani, con "una colonna di fumo nero che ha coperto tutte le aree suburbane", hanno detto i media statali.

Israele: “Abbattuti 2 missili balistici Hezbollah verso Haifa”

Le forze di difesa israeliane affermano di aver intercettato due missili balistici lanciati da Hezbollah diretti verso la baia di Haifa. "Dopo che le sirene sono risuonate nelle aree di Menashe, Carmelo e HaMifratz, due missili superficie-superficie che erano stati lanciati dal Libano sono stati intercettati con successo dall'Iaf", ha detto un portavoce militare citato da Ynet.

Vigilia 7 ottobre, in Israele ‘allerta massima’

Da oggi l'esercito israeliano è in allerta massima per il timore di attentati, alla vigilia del primo anniversario dell'attacco di Hamas. "Questa settimana commemoriamo l'anniversario della guerra, il 7 ottobre 2023.
Siamo pronti ad aumentare le nostre forze in previsione di questo giorno", ha dichiarato il capo di stato maggiore israeliano, Herzi Halevi. Nel contempo Israele sta preparando una risposta alla salva di missili lanciati dall'Iran nei giorni scorsi, a sostegno del movimento islamico palestinese e agli Hezbollah libanesi. Halevi, nel suo ultimo intervento, ha anche ribadito la sua determinazione a colpire "senza tregua" Hezbollah, contro il quale le forze di difesa israeliane (Idf) hanno recentemente intensificato la loro offensiva.

Fonti di Gaza: 24 morti e 93 feriti negli attacchi a moschea e scuola

Si aggrava il bilancio di due attacchi israeliani a una moschea e una scuola di Gaza, in cui almeno 24 palestinesi sono stati uccisi e 93 feriti. Lo riferisce l'ufficio stampa governativo di Gaza che accusa le forze israeliane di aver commesso "due brutali massacri" durante la notte, bombardando una moschea e una scuola trasformate in rifugio. Gli edifici presi di mira sono stati identificati come la moschea di Al-Aqsa e la scuola Ibn Rushd, al centro della Striscia di Gaza. Entrambe ospitavano centinaia di sfollati, ha precisato l'ufficio stampa. I bombardamenti seguono 27 assalti israeliani a 27 case e centri di sfollamento nella Striscia di Gaza nelle ultime 48 ore, sempre secondo la stessa fonte.

Idf, raid mirati su depositi di armi di Hezbollah a Beirut

L'Aeronautica militare israeliana ha condotto durante la notte "attacchi mirati contro una serie di depositi di armi e siti di infrastrutture terroristiche appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah nell'area di Beirut": lo rende noto su Telegram l'esercito israeliano (Idf).

"L'organizzazione terroristica di Hezbollah ha deliberatamente posto i suoi impianti di produzione di armi e gli armamenti sotto gli edifici residenziali nel cuore della città di Beirut, mettendo a rischio la popolazione civile dell'area", prosegue il comunicato.

Il segretario Onu Guterres: “L’orribile attacco del 7 ottobre ha segnato le anime”

"L'orribile" attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 contro Israele ha "segnato le anime": lo afferma il Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, in un video pubblicato su X per commemorare le vittime della strage. Guterres è stato ripetutamente attaccato dai funzionari israeliani per le precedenti mancanze nel condannare adeguatamente i massacri di Hamas, le violenze sessuali ampiamente documentate di quel giorno e i successivi attacchi a Israele, tanto che il governo Natanyahu lo ha dichiarato "persona non grata" nel Paese mercoledì scorso.

Nel video, il numero uno dell'Onu menziona le violenze sessuali e sottolinea la sua condanna delle atrocità e della presa di ostaggi, compreso il rifiuto di Hamas di consentire le visite della Croce Rossa. Guterres ricorda "tutti coloro che sono stati brutalmente uccisi e hanno subito violenze indicibili, compresa la violenza sessuale, mentre stavano semplicemente vivendo la loro vita". E chiede ancora una volta il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, la fine della guerra e una soluzione al conflitto israelo-palestinese, sottolineando le "profonde sofferenze umane" che la guerra ha inflitto ai "palestinesi di Gaza e ora al popolo libanese".

Hezbollah, oltre 25 raid aerei israeliani a sud di Beirut

L'emittente tv libanese di Hezbollah, al Manar, riferisce che i caccia israeliani hanno effettuato nella notte oltre 25 raid nelle aree di Al-Mreijeh, Burj Al-Barajneh, Airport Road e Haret Hreik nella parte sud di Beirut. Anche il corrispondente Cnn sul campo riporta di una notte di continui attacchi ed esplosioni.

Sale a 21 il bilancio delle vittime del raid nella moschea di Gaza

Il bilancio delle vittime di un attacco israeliano a una moschea nella parte centrale di Gaza è salito a 21, secondo la Protezione civile locale e un ospedale vicino. Lo riporta la Cnn che mostra anche un video con scene caotiche mentre i corpi vengono estratti dalle macerie dopo l'attacco notturno al sito religioso di Deir el Balah. "Il numero di morti è salito a 21 e un gran numero di feriti a seguito del bombardamento da parte dell'occupazione (Israele) di una moschea che ospitava sfollati di fronte al cancello dell'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah nella Striscia di Gaza centrale", ha affermato il portavoce dell'agenzia Mahmud Bassal. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "condotto un attacco preciso sui terroristi di Hamas che stavano operando all'interno di un centro di comando e controllo" presso la moschea.

Idf conferma l’attacco alla moschea di Gaza: “Era un centro di Hamas”

L'esercito israeliano (Idf) ha confermato di avere effettuato nella notte un attacco aereo "mirato" contro una "struttura che in precedenza fungeva da moschea Shuhada al-Aqsa nell'area di Deir al Balah", nella Striscia di Gaza centrale. Nella struttura, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, si trovava "un centro di comando e controllo" all'interno del quale "operavano i terroristi di Hamas". In precedenza fonti mediche avevano riferito che nell'attacco sono morte almeno cinque persone.

Idf, in arrivo nuovo attacco al Libano. L’annuncio su X ai residenti: “Evacuate subito”

Il portavoce dell'esercito israeliano (Idf) di lingua araba, Avichay Adraee, ha invitato i residenti della periferia meridionale di Beirut ad "evacuare immediatamente". In particolare, il portavoce ha citato i quartieri di Burj al-Barajneh, Liliki e Haret Hreik, dove di trovano "strutture e interessi di Hezbollah", si legge in un messaggio pubblicato su X.

Diversi morti e feriti in un attacco aereo di Israele a una moschea di Gaza

Un attacco aereo di Israele a una moschea di Gaza avrebbe causato diversi morti e feriti. A riferirlo sono fonti sanitarie. La moschea colpita si trova a Deir Al-Balah, una località centrale della Striscia di Gaza.

Idf: quasi 130 razzi sabato da Hezbollah verso Israele

Nel corso della giornata di ieri, "circa 130 proiettili sparati dall'organizzazione terroristica Hezbollah hanno attraversato il Libano per entrare in territorio israeliano". Lo afferma l'Idf, aggiungendo che l'esercito israeliano "continuerà a operare contro la minaccia dell'organizzazione terroristica Hezbollah in difesa dello Stato di Israele e dei suoi residenti".

Almeno cinque attacchi a Sud di Beirut finora nella notte

Almeno cinque attacchi israeliani hanno colpito il sud di Beirut finora nella notte: lo ha riferito l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna). Quattro dei colpi hanno colpito il quartiere meridionale di Dahiyeh, mentre un quinto ha colpito Choueifat Al-Amrousieh.

Un team della Cnn sul posto e giornalisti dell'Afp hanno sentito diverse forti esplosioni e hanno visto del fumo alzarsi dalla periferia meridionale di Beirut. I colpi arrivano poco dopo che l'esercito israeliano ha avvertito i residenti di alcune zone del sud di Beirut di evacuare immediatamente. Le ambulanze si sono precipitate sulla scena, secondo quanto riportato dalla Nna, che aveva anche segnalato la presenza di droni israeliani da ricognizione a bassa quota prima degli attacchi.

Le immagini dell'Afp mostrano pennacchi di fumo che si alzano dalle aree prese di mira e un'enorme palla di fuoco proiettata nel cielo. I detriti in fiamme si sono dispersi, causando incendi secondari e una densa nube di fumo.

Hezbollah: “Respinto un altro tentativo di infiltrazione israeliana alla frontiera”

Hezbollah ha dichiarato di aver respinto un "tentativo" di infiltrazione da parte dell'esercito israeliano, che da diversi giorni sta compiendo incursioni nel sud del Libano dove combatte il movimento filo-iraniano. In un comunicato stampa, il movimento islamista libanese ha affermato che "quando una forza di soldati israeliani nemici ha cercato di infiltrarsi (...) a Blida", i suoi combattenti "li hanno bersagliati con proiettili di artiglieria e li hanno costretti a ritirarsi".

Imminente l’attacco di Israele all’Iran dopo le parole di Netanyahu

La risposta di Israele all'attacco all'Iran potrebbe essere ormai imminente. Lo dicono funzionari Usa a Ynet e lo annuncia alla nazione lo stesso Netanyahu: 'Risponderemo all'Iran, ne abbiamo il diritto. Ha lanciato centinaia di missili, è dietro a tutte le minaccè. Ed è atteso a Tel Aviv il comandante del Centcom - il comando militare centrale Usa -, gen. Michael Kurilla, che dovrà coordinarsi con l'Idf. Intanto l'esercito israeliano espande le operazioni di terra a Gaza per il 7 ottobre e nuovi raid sono stati effettuati in Libano.

Nell’attacco a Beirut presi di mira gli studi di un canale tv libanese

Secondo le informazioni di diversi media libanesi, uno degli obiettivi degli attacchi che hanno colpito la periferia sud di Beirut nella tarda serata di sabato era una stazione di servizio nei pressi della vecchia strada che porta all'Aib mentre un altro, attacco avrebbe colpito il quartiere detto "degli americani" e avrebbe preso di mira gli studi del canale al-Manar, affiliato a Hezbollah. Questi studi erano stati evacuati in precedenza.

Razzi lanciati su Kiryat Shmona in Israele

Allarmi missilistici sono risuonati a Kiryat Shmona in Israele e nelle comunità vicine. I media israeliani, riferisce 'The Times of Israel', parlando di dozzine di razzi e di alcuni impatti nella città che è stata per lo più giù evacuata.

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