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Guerra Israele - Libano, le notizie di oggi: Sanzioni Usa a grandi finanziatori Hamas, uno è in Italia. Idf: “Colpiti centri comando Hezbollah a Beirut”

Guerra Israele - Libano, le notizie di oggi: Sanzioni Usa a grandi finanziatori Hamas, uno è in Italia. Idf: “Colpiti centri comando Hezbollah a Beirut”
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L'Idf ai libanesi nel Sud: “State lontani dalla costa”. Hamas lancia razzi verso Israele durante cerimonia per il 7 ottobre. Israele annuncia morte di un ostaggio: “Il corpo è a Gaza”. Netanyahu convoca riunione di sicurezza urgente, assenti Gallant e Halevi
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Sono iniziati all’alba, all’orario in cui Hamas sferrò l’attacco di un anno fa, le commemorazioni in Israele per il 7 ottobre, l’aggressione che ha innescato la guerra a Gaza e l’attuale tensione in tutto il Medio Oriente. Una nuova serie di attacchi aerei israeliani ha colpito le periferie di Beirut: i morti sono 12. Hezbollah ha risposto con lancio di razzi verso Haifa e Tiberiade, che l’Idf non è riuscito a intercettare: si registrano 11 feriti. L’agenzia di stampa palestinese Wafa ha dato notizia di un’offensiva israeliana a Jenin, con veicoli militari e bulldozer. Dall’Iran arrivano conferme ufficiose che al momento non si sa dove si trovi il generale di brigata della Forza Quds, comandante del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc), Esmail Qaani. Potrebbe essere rimasto ucciso durante l’attacco in Libano che ha ucciso l’erede di Nasrallah, Hashem Safieddine

Punti chiave

Sanzioni Usa a grandi finanziatori Hamas, uno è in Italia

Il dipartimento del Tesoro Usa ha inserito nella blacklist delle sanzioni tre individui e un ente di beneficenza fittizio ritenuti essere importanti sostenitori finanziari internazionali di Hamas, così come un istituto finanziario controllato dal gruppo palestinese a Gaza. Tra le persone sanzionate anche Mohammad Hannoun, un membro di Hamas con sede in Italia che ha fondato la Charity Association of Solidarity with the Palestinian People, o Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp).

Razzi dal Libano, sirene a Tel Aviv

Sirene anti-aeree e forti boati sono risuonati nell'area di Tel Aviv a seguito del lancio di razzi dal Libano. Lo riferisce l'esercito israeliano (Idf), citato dal Times of Israel. Sirene anche in altre città del centro di Israele.

Idf: “Colpiti centri comando Hezbollah a Beirut”

Secondo quanto riferito dall'Idf, poco fa alcuni caccia israeliani hanno colpito i centri di comando della divisione di intelligence di Hezbollah a Beirut, lo scrive il Times of Israel. In mattinata, l'esercito ha dichiarato di aver preso di mira diversi altri siti di Hezbollah, tra cui stabilimenti di produzione di armi e postazioni di lancio di razzi nel Libano meridionale e nella valle della Beqàa. Inoltre, nell'ambito delle operazioni di terra nel Libano meridionale, oggi sono stati colpiti più di 70 altri siti di Hezbollah, aggiunge l'IDF. Tra questi, afferma l'IDF, figurano lanciarazzi, edifici utilizzati da Hezbollah e depositi di armi

Netanyahu agli israeliani, “continueremo a combattere”

"Finché il nemico minaccia la nostra esistenza e la pace del nostro Paese, continueremo a combattere. Finché i nostri ostaggi saranno a Gaza, continueremo a combattere". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu alla cerimonia commemorativa del 7 ottobre, giornata che a suo dire "simbolizzerà per generazioni il prezzo della nostra rinascita, esprimerà per generazioni la grandezza della nostra determinazione e la forza del nostro spirito". Lo riporta Haaretz

L’Idf chiede l’evacuazione dei civili da altri due edifici a sud di Beirut

Nuovo "avvertimento urgente" delle forze israeliane (Idf) per i civili 'invitati' a lasciare immediatamente specifici edifici, e palazzi limitrofi, nella periferia sud di Beirut. Il portavoce delle Idf, Avichay Adraee, ha postato su X mappe con le indicazioni che riguardano le aree di Burj al-Barajneh e Hadath, sollecitando i civili ad allontanarsi di almeno 500 metri dagli edifici

Casa Bianca: “Biden parlerà con Netanyahu”

"Ci sarà una chiamata a breve" una telefonata fra Joe Biden e il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, senza però offrire una tempistica precisa. Biden ha ripetuto più volte durante la scorsa settimana che avrebbe parlato con Netanyahu. Jean-Pierre ha quindi sottolineato che la conversazione avuta nelle ultime ore con il presidente israeliano Isaac Herzog è stata concentrata sulla commemorazione e sul ricordo delle vittime dell'attacco del 7 ottobre. Biden ha ripetuto più volte durante la scorsa settimana che avrebbe parlato con Netanyahu

Media: “Sei raid israeliani sulla periferia Sud di Beirut”

Sei raid israeliani hanno colpito la periferia sud di Beirut. Lo riferiscono i media libanesi che in precedenza avevano riferito di una serie di operazioni nella zona nota per essere la storica roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese

Sanzioni Usa contro i finanziatori di Hamas: uno ha base in Italia

Sanzioni Usa contro i finanziatori di Hamas: uno ha base in Italia

Hezbollah: “Israele usa Unifil come scudi umani”

Combattenti di Hezbollah avrebbero segnalato domenica di aver "riscontrato un movimento insolito di forze israeliane dietro una postazione militare di Unifil", la forza Onu nel sud del Libano, "alla periferia della località frontaliera di Maroun el-Ras". Lo ha detto alla tv al-Mayadeen, vicina al Partito di Dio, un combattente di Hezbollah secondo il quale il gruppo avrebbe chiesto ai suoi miliziani "di attendere e non reagire a questo movimento per proteggere la vita dei soldati di Unifil".

Idf: “Non crediamo Qaani sia morto ma non era lui obiettivo raid”

L'Idf ha dichiarato che l'obiettivo del raid di giovedì 3 ottobre sul sud di Beirut non era il comandante delle forze Quds iraniane, Esmail Qaani, e di ritenere che non sia rimasto ucciso. Lo riportano i media israeliani. Nel mirino c'era invece Hashem Safieddine, il successore designato di Hassan Nasrallah alla guida di Hezbollah, ma - sostengono le fonti israeliane - non è ancora chiaro se sia stato effettivamente ucciso. Fonti militari hanno detto a Times of Israele che l'Idf non sa se Qaani si trovasse effettivamente con Safieddine durante l'attacco, e che comunque non era lui l'obiettivo previsto.

Media, “Sinwar ha ripreso contatti con Qatar”

Il leader dell'ufficio politico di Hamas "Yahya Sinwar ha ripreso contatti con il Qatar nei giorni scorsi dopo una lunga pausa". Lo sostiene l'emittente Al Arabiya senza dare ulteriori informazioni. Qualche giorno fa una fonte dell'ufficio stampa del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva riferito che Sinwar è irraggiungibile "da settimane" ed è per questo che, nonostante si cerchi "continuamente" di far andare avanti i negoziati sugli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza, "la situazione è in stallo".

Biden-Herzog ribadiscono l'impegno per un accordo a Gaza

Nella loro telefonata per commemorare le vittime del 7 ottobre, Joe Biden e il presidente israeliano Isaac Herzog "hanno ribadito il loro impegno a raggiungere un accordo a Gaza che riporti a casa gli ostaggi, metta in sicurezza Israele, allevi le sofferenze dei civili palestinesi e apra la strada a una pace duratura, con Hamas che non sarà mai più in grado di controllare Gaza o di ricostituire le sue capacità militari". Lo rende noto la Casa Bianca.

L'Idf ai libanesi nel Sud: “State lontani dalla costa”

Il portavoce dell'Idf, il tenente colonnello Avihai Adrai, ha inviato un avvertimento in arabo agli abitanti del Libano meridionale invitandoli a "evitare di stare in mare o sulle spiagge da ora fino a nuovo avviso". Lo scrive Ynet. "L'Idf non ha interesse a farvi del male. Rimanere sulle spiagge nell'area a sud del fiume Havali mette in pericolo la vostra vita", ha precisato la stessa fonte, in vista di un imminente attacco israeliano.

Idf, cento aerei hanno attaccato 120 siti di Hezbollah

Cento aerei dell'aeronautica militare israeliana hanno attaccato oltre 120 obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Libano in un attacco durato più di un'ora. Lo riferisce l'Idf aggiungendo che sono stati colpiti obiettivi di unità del fronte meridionale, delle forze Radwan, un sistema missilistico e il quartier generale dell'intelligence di Hezbollah nel sud del Libano.

Parigi identifica 65 vittime con nazionalità francese nell’attacco di Hamas del 7 ottobre

A un anno dalla strage del 7 ottobre compiuta da Hamas in Israele, la giustizia di Parigi ha identificato 65 vittime con nazionalità francese, due delle quali "ancora nelle mani di Hamas": lo ha fatto sapere oggi la Procura nazionale antiterrorismo. In ostaggio ci sono ancora Ohad Yahalomi e Ofer Kalderon, due padri di famiglia di 49 e 53 anni.Sulle 65 persone, 54 sono civili, e 11 membri delle forze di sicurezza interna. E, sempre sui 65, 48 sono morte: 11 militari e 37 civili, fra i quali 4 minorenni. Dopo la strage, la procura francese ha aperto un'inchiesta denominata "specchio", i cui "principali obiettivi" sono "consentire ai familiari delle vittime decedute, ferite, liberate o disperse, recensite in Francia, l'accesso alle informazioni relative allo stato delle indagini condotte dalle autorità giudiziarie francesi ed israeliane" e, d'altra parte, "consentire di avere un supporto, un aiuto, o una perizia tecnica, nel caso di bisogno".

Hamas, situazione ostaggi a Gaza “molto difficile”

Gli ostaggi israeliani tenuti nella Striscia di Gaza si trovano in una situazione "molto difficile". Lo dice Abou Obeida, portavoce delle brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, in un video diffuso dal movimento palestinese. "Noi diciamo agli israeliani che avreste potuto recuperare vivi tutti i vostri ostaggi un anno fa", "la situazione degli ostaggi, psicologica e sanitaria, è diventata molto difficile", ha detto il portavoce a un anno di distanza dal rapimento durante l'attacco contro Israele il 7 ottobre.

Iran: “Non cerchiamo guerra ma risponderemo agli attacchi israeliani”

"L'Iran non cerca di aumentare la tensione e la guerra nella regione ma non ha paura della guerra e darà una risposta ferma e proporzionata a qualsiasi nuova azione e avventurismo del regime sionista". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una conversazione con l'omologo egiziano, Badr Abdelatty. Durante il colloquio telefonico, entrambi i ministri hanno sottolineato la necessità di aumentare gli sforzi diplomatici per fermare gli attacchi da parte di Israele in Libano e a Gaza e inviare aiuti umanitari ai rifugiati, riferisce Isna.

7 ottobre: minuto di silenzio al Parlamento europeo per tutte le vite innocenti perse

"In memoria di tutte le vite innocenti perse, vi chiedo di alzarvi per un minuto di silenzio". Lo ha annunciato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in memoria degli attentati del 7 ottobre e della guerra a Gaza.

Hamas: “Continueremo la lunga e dolorosa battaglia di logoramento con il nemico”

“La nostra scelta è di continuare una lunga e dolorosa battaglia di logoramento con il nemico e le battaglie hanno provato il successo di questa scelta". Così Abu Obeida, portavoce delle Brigate Al-Qassam, braccio armato di Hamas, prendendo la parola nel giorno dell'anniversario del massacro del 7 ottobre 2023 guidato da Hamas nel sud di Israele.

Putin incontrerà il presidente dell'Iran per discutere la situazione in Medio Oriente

Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà venerdì in Turkmenistan quello iraniano Masud Pezeshkian per discutere "la situazione in Medio Oriente che si è notevolmente aggravata". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Brigate al Qassam: “Israele sopravvive grazie al sostegno Usa, senza dubbio finirà”

Il portavoce delle Brigate al Qassam, Abu Obeida, sostiene che Israele "sopravvive appeso alle corde della solita Amministrazione Usa, che senza dubbio verranno tagliate con il passare del tempo". Le parole del portavoce dell'ala militare di Hamas nella Striscia di Gaza arrivano in un messaggio video trasmesso dall'emittente Al Jazeera nell'anniversario dell'attacco del 7 ottobre. Il destino degli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza, dall'attacco del 7 ottobre del 2023 in Israele, "è soggetto alla decisione del governo di occupazione e non escludiamo che il loro dossier finisca in un tunnel senza uscita".

Da Usa nuove sanzioni su Hamas

Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni su Hamas nel primo anniversario del massacro compiuto il 7 ottobre dello scorso anno contro Israele. Lo ha annunciato il Dipartimento del Tesoro Usa in una nota sul proprio sito Web. In particolare, sono stati designati "tre individui e un ente di beneficenza fittizio che sono importanti sostenitori finanziari internazionali di Hamas, nonché un istituto finanziario controllato da Hamas a Gaza". E' stato anche "designato un sostenitore di lunga data di Hamas", prosegue la nota. Si tratta di "attori che svolgono ruoli critici nella raccolta fondi esterna per Hamas, spesso sotto le mentite spoglie di opere di beneficenza, e che finanziano le attività terroristiche del gruppo". La Segretaria del Tesoro Janet Yellen ha affermato che "mentre ricorre un anno dal brutale attacco terroristico di Hamas, il Tesoro continuerà a colpire incessantemente la capacità di Hamas e di altri proxy iraniani destabilizzanti" in modo che non possa più "finanziare le loro operazioni e compiere ulteriori atti violenti".

Sirene d'allarme a Tel Aviv, missile dallo Yemen

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv. Lo ha constatato l'Ansa su posto. L'Idf ha confermato che un missile terra-terra è stato lanciato dallo Yemen su Israele.

Iran, se minacciati rivedremo la politica su armi nucleari

"In base ai principi islamici, non è consentito costruire e utilizzare armi nucleari, e l'Iran ha sempre annunciato che non lo farà. Ma quando c'è la necessità di proteggere le vite, la proprietà e l'onore dei musulmani e del popolo iraniano, Teheran prenderà le misure necessarie e certamente rivedrà la sua politica". Lo afferma la rivista dell'ufficio di rappresentanza di Ali Khamenei nelle Guardie Rivoluzionarie. "Secondo il diritto islamico, quando un musulmano o una società islamica si trovano sotto minaccia sono autorizzati a intraprendere un'azione che era considerata Haram (religiosamente proibita) in condizioni normali".

Gallant e Halevi assenti alla riunione convocata da Netanyahu

Il ministro della Difesa, Yoav Gallant, ed il capo di Stato maggiore, Herzi Halevi, non avrebbero partecipato alla riunione ristretta convocata dal primo ministro, Benjamin Netanyahu, al termine della sessione straordinaria del gabinetto e che si è occupata, tra l'altro, della risposta all'Iran. Lo ha riferito il sito di Yedioth Ahronoth.

Idf, 135 missili lanciati da sud Libano su Israele

Circa 135 missili sono stati lanciati dal Sud del Libano verso il territorio israeliano. Lo dicono le forze di difesa israeliane. Secondo i media arabi sono stati lanciati razzi verso Acri, Haifa e la Galilea.

Media palestinesi, 10 persone uccise a Jabalia

Gaza dieci persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia: lo riporta l'agenzia di stampa Safa, affiliata a Hamas. Lo riporta la Bbc. Poche ore prima le forze di difesa israeliane (IDF) avevano intimato ai residenti di alcune zone della Striscia di Gaza settentrionale, tra cui Jabalia, di evacuare la regione.

Libano, 700 cittadini Usa hanno lasciato il Paese da fine settembre

Sono circa 700 i cittadini degli Stati Uniti, detentori di “green card” e loro familiari che da fine settembre hanno lasciato il Libano a bordo di voli organizzati dagli Usa. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano, precisando che circa 90 passeggeri, cioè meno di un terzo della capacità dell'aereo di 300 persone, sono partiti domenica da Beirut per Istanbul, in Turchia. Centinaia di altri americani, inoltre, hanno lasciato il Libano a bordo di voli commerciali regolarmente programmati da quando si sono intensificati i combattimenti fra Israele e Hezbollah. Il dipartimento di Stato Usa ha dichiarato di aver messo a disposizione degli americani più di 2.900 posti su questi voli.

Israele: “Non possiamo per ora confermare la morte di Saffiedine”

Israele non ha la conferma che il potenziale successore dell'ex leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, Hashem Safieddine, sia morto: lo ha affermato un portavoce del governo israeliano come riporta il Guardian. Alla domanda se Israele potesse confermare la morte di Hashem Safieddine, il portavoce David Mencer ha dichiarato durante un briefing online: "Non abbiamo ancora questa conferma. Quando sarà confermata, come e quando, sarà sul sito web dell'Idf".

Croce Rossa: “In un anno uccisi 27 nostri operatori”


"Dal 7 ottobre 2023 sono stati 27 i nostri colleghi uccisi mentre portavano aiuto alla popolazione, sei della Stella Rossa di Davide e 21 della Mezzaluna Rossa. Due sono morti in Cisgiordania e gli altri nella Striscia di Gaza". Così a Lapresse Tommaso Della Longa, portavoce della Federazione internazionale della Croce Rossa. "Questa - prosegue - è l'immagine di dove sia arrivato un conflitto nel quale sin dal primo giorno non c'è stato alcun rispetto per gli operatori umanitari". "Oltre la metà degli ospedali della Striscia di Gaza non è più funzionante. Anche le strutture funzionanti - precisa - sono al minimo delle capacità. Parliamo di un sistema infrastrutturale che non esiste più, di acqua potabile che manca, di medicine che scarseggiano, di depuratori non funzionanti e di acqua e cibo che mancano anche per gli operatori sanitari".

Il capo della forza Quds assente a Teheran dove era atteso per una conferenza

Il comandante della Forza Quds, Esmail Qaani, ha inviato un messaggio scritto a una conferenza sulla Palestina tenutasi a Teheran dove era atteso in presenza. Lo riferiscono alcuni media iraniani, sottolineando che il moderatore ha comunicato alla platea che Qaani si è scusato per l'assenza, spiegando di dover partecipare a un altro incontro importante. Ieri fonti iraniane hanno indicato che Teheran non ha da giorni contatti con Qaani, aumentando i sospetti sulla morte del generale nello stesso raid su Beirut nel quale sarebbe rimasto ucciso anche Hashem Safieddine, considerato il successore di Hassan Nasrallah al vertice di Hezbollah. Oggi il vice comandante della Forza Quds, Iraj Masjedi, ha dichiarato che Qaani è "in buona salute e continua il suo lavoro".

Idf: “Attacco mirato su Beirut”

Le Idf hanno annunciato di aver eseguito un nuovo attacco "mirato" sulla periferia meridionale di Beirut, già da settimane teatro di raid contro esponenti di Hezbollah. Lo riferiscono i media dello Stato ebraico.

Borrell: “Subito tregua e mandato più solido per l'Unifil”

"L'Ue continuerà a lavorare instancabilmente per spianare la strada alla diplomazia su vari fronti. Tra i passi essenziali vi sono l'avvio di un processo politico in Libano per le elezioni presidenziali, il dispiegamento dell'esercito libanese nel sud, un mandato più solido per l'Unifil e l'organizzazione di una conferenza umanitaria urgente". Lo scrive l'alto rappresentante Ue Josep Borrell in una nota per il 7 ottobre. "Il momento del cessate il fuoco è adesso, esattamente un anno dopo gli attacchi terroristici. Domani potrebbe essere troppo tardi.
L'anniversario del 7 ottobre non fa che rafforzare gli sforzi dell'Ue sulla necessità di raggiungere il cessate il fuoco regionale".

Netanyahu convoca una riunione urgente di sicurezza

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha convocato una riunione sulla sicurezza dopo l'incontro del governo in occasione dell'anniversario degli attacchi del 7 ottobre: lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel. L'incontro sembra essere urgente, poiché un incontro programmato tra il ministro degli Affari strategici Ron Dermer e il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot è stato rinviato all'ultimo minuto.

Hezbollah: "Continueremo a combattere l’aggressione"

In un messaggio diffuso in occasione dell'anniversario dell'attacco del 7 ottobre, gli Hezbollah libanesi affermano che continueranno a combattere "l'aggressione" israeliana.

Regno Unito ritira temporaneamente le famiglie dei diplomatici da Israele

La Gran Bretagna ha ritirato temporaneamente da Israele le famiglie del personale della sua ambasciata a causa dell'escalation dei combattimenti tra Israele ed Hezbollah e del rischio di un conflitto regionale più ampio. "Come misura precauzionale a seguito dell'escalation nella regione, i familiari del personale dell'ambasciata britannica sono stati temporaneamente ritirati", si legge sul sito del ministero degli Esteri britannico. "I nostri dipendenti restano".

Dal 7 ottobre 2023 sono stati uccisi 128 giornalisti

Dall'inizio della guerra nella Striscia di Gaza, almeno 128 giornalisti e operatori dei media, tutti tranne cinque cittadini palestinesi, sono stati uccisi. Lo scrive nel suo sito web il Committee to Protect Journalists (Cpj), precisando che si tratta di più di quanti ne siano morti nel corso di qualsiasi anno da quando lo stesso Cpj ha iniziato a documentare l'uccisione di giornalisti nel 1992. "Tutte le uccisioni, tranne due, sono state compiute dalle forze israeliane", scrive il Cpj, aggiungendo di aver "scoperto che almeno cinque giornalisti sono stati specificamente presi di mira da Israele per il loro lavoro". Il Cpj sta inoltre indagando su almeno altri 10 casi di presunti attacchi deliberati. Il Cpj - un'organizzazione indipendente, con sede a New York – impegnata nella difesa della libertà di stampa e dei diritti dei giornalisti in tutto il mondo - annota anche che due giornalisti israeliani sono stati uccisi nell'attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas.

Netanyahu propone di cambiare il nome dell’operazione in “Guerra di resurrezione”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha proposto di cambiare il nome dell'operazione “Spade di Ferro” in “Guerra di resurrezione” durante una riunione di governo tenuta nel primo anniversario del 7 ottobre. Lo ha riferito Channel 12.

Biden: “Pienamente impegnato per la sicurezza di Israele”

"Ho detto chiaramente al popolo di Israele: non siete soli. Un anno dopo, il vicepresidente Harris e io rimaniamo pienamente impegnati per la sicurezza del popolo ebraico, la sicurezza di Israele e il suo diritto a esistere. Sosteniamo il diritto di Israele a difendersi dagli attacchi di Hezbollah, Hamas, Houthi e Iran". Lo ha detto Joe Biden in una dichiarazione in occasione dell'anniversario del 7 ottobre, sottolineando che "la scorsa settimana, su mia indicazione, l'esercito Usa ha nuovamente assistito attivamente nella difesa di successo di Israele, aiutando a sconfiggere un attacco missilistico balistico iraniano".

Raid israeliani sul Sud del Libano: “Morti 10 vigili del fuoco”

Dieci vigili del fuoco sono rimasti uccisi in un raid israeliano su Baraachit, località nel Sud del Libano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Beirut, secondo quanto riporta al-Arabiya. Stando al ministero, i vigili si trovavano in un edificio comunale, in procinto di partire per una missione di salvataggio ed i loro sono ancora intrappolati sotto le macerie.

Erdogan: “Israele pagherà il prezzo per il genocidio a Gaza”


"Non bisogna dimenticare che prima o poi Israele pagherà il prezzo di questo genocidio, che porta avanti da un anno e che continua ancora". Lo scrive su X il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel primo anniversario dell'attacco del 7 ottobre che ha portato alla vasta operazione israeliana sulla Striscia di Gaza. "Proprio come Hitler è stato fermato dalla comune alleanza dell'umanità, Netanyahu e la sua rete di omicidi saranno fermati allo stesso modo - aggiunge - Un mondo in cui non vi è alcuna responsabilità per il genocidio di Gaza non sarà in pace. Come Turchia continueremo a opporci al governo israeliano, qualunque sia il costo, e chiameremo il mondo a questa posizione onorevole".

Papa: “Sono con voi abitanti di Gaza, martoriati e allo stremo”

“Fratelli e sorelle, penso a voi e prego per voi. Desidero raggiungervi in questo giorno triste. Un anno fa è divampata la miccia dell'odio; non si è spenta, ma è deflagrata in una spirale di violenza, nella vergognosa incapacità della comunità internazionale e dei Paesi più potenti di far tacere le armi e di mettere fine alla tragedia della guerra". Il Papa, nel giorno del drammatico anniversario dell'attacco di Hamas ad Israele, ha scritto una lettera ai cattolici del Medio Oriente.

"Il sangue scorre, come le lacrime; la rabbia aumenta, insieme alla voglia di vendetta, mentre pare che a pochi interessi ciò che più serve e che la gente vuole: dialogo, pace. Non mi stanco di ripetere che la guerra è una sconfitta, che le armi non costruiscono il futuro ma lo distruggono, che la violenza non porta mai pace. La storia lo dimostra, - osserva Francesco - eppure anni e anni di conflitti sembrano non aver insegnato nulla".

Elemosiniere del Papa propone colletta ai padri sinodali per la parrocchia di Gaza

“Mi metterò con un cesto grande all'uscita per raccogliere la vostra generosità". Il card. Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, ha presentato questa mattina nell'Aula Paolo VI - ai padri e alle madri sinodali -la proposta del Papa di una colletta in favore della parrocchia cristiana nella Striscia di Gaza. "Non so se lo sapete, ma ogni santo giorno il Santo Padre chiama la comunità della parrocchia e per telefono parla con loro", ha detto.

Media, siti web libanesi filoiraniani colpiti da attacchi hacker

Il canale televisivo libanese al-Mayadeen, considerato filo-iraniano, ha segnalato oggi che alcuni dei suoi "siti e piattaforme di informazione sono stati presi di mira da un attacco informatico". Anche il quotidiano al-Akhbar, noto per la sua vicinanza a Hezbollah, ha segnalato su Instagram che il suo sito è stato vittima di "una serie di continui attacchi informatici”. Lo riferisce il quotidiano libanese L'Orient le Jour online.

Israele ordina l’evacuazione immediata delle aree a Sud di Gaza

L'esercito israeliano ha ordinato di evacuare "immediatamente" diverse aree del Sud della Striscia di Gaza a seguito degli attacchi con razzi lanciati stamane, primo anniversario del massacro del 7 ottobre, contro lo Stato ebraico. "A causa degli atti terroristici di Hamas, che saranno affrontati con estrema forza, dovete evacuare queste aree immediatamente e dirigervi verso l'area umanitaria di al-Mawasi", ha dichiarato il portavoce delle Idf, Avichay Adraee, rivolgendosi ai palestinesi.

Lanciati 5 razzi da Gaza contro Sderot

Cinque razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza contro Sderot, città nel sud di Israele. Lo hanno riferito le Idf, precisando che tutti e cinque i razzi sono stati abbattuti e che non si hanno al momento notizie di feriti o di danni causati dall'attacco.

Tre morti in raid Israele sul campo profughi di Bureij

Un attacco israeliano al campo profughi di Bureij, nella parte centrale della striscia di Gaza, ha ucciso tre persone e ne ha ferite molte altre, secondo quanto riferito questa mattina dalla mezzaluna rossa palestinese. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale Al Awda, al campo profughi di Nuseirat, ha affermato la stessa fonte. L'esercito israeliano, da parte sua, ha comunicato di avere colpito più aree di gaza durante la notte, descrivendole come "obiettivi" e "lanciatori" di missili da parte di Hamas.

Biden: “Non ci arrenderemo finché gli ostaggi non saranno liberi”

"Oggi e ogni giorno, penso agli ostaggi e alle loro famiglie. Ho incontrato le famiglie degli ostaggi e mi sono addolorato con loro. Hanno attraversato l'inferno. La mia amministrazione ha negoziato per il rilascio sicuro di oltre 100 ostaggi, compresi americani. Non ci arrenderemo mai finché non riporteremo a casa sani e salvi tutti gli ostaggi rimasti". Lo afferma Joe Biden in un messaggio in occasione dell'anniversario del 7 ottobre. "Condanno fermamente anche la violenta ondata di antisemitismo in America e nel mondo. È inaccettabile. Dobbiamo tutti unirci contro l'antisemitismo e contro l'odio in tutte le sue forme".

Idf chiede evacuazioni ai residenti del Nord di Gaza

Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha chiesto ai residenti di Beit Hanun, Jabaliya e Beit Lahia, nel nord di Gaza, di evacuare in direzione sud a Mawasi.

Harris: “Non dimenticherò mai l’orrore del 7 ottobre”

"Non dimenticherò mai l'orrore del 7 ottobre 2023. 1.200 persone innocenti, tra cui 46 americani, sono state massacrate dai terroristi di Hamas. Donne stuprate sul ciglio della strada. 250 persone rapite. È stato il giorno più letale per il popolo ebraico dopo l'Olocausto. Ciò che Hamas ha fatto quel giorno è stata pura malvagità, è stato brutale e nauseante. E ha riacceso una profonda paura tra il popolo ebraico non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e in tutto il mondo". A dichiararlo, in una nota diramata in occasione dell'anniversario della strage del 7 ottobre, è stata la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris.

Gallant: “Rimaniamo impegnati a sconfiggere i nemici del Paese”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che l'esercito rimane impegnato a combattere i nemici del Paese, mentre Israele commemora il primo anniversario degli attacchi di Hamas del 7 ottobre. "Siamo profondamente impegnati a continuare a prendere tutte le misure necessarie per sconfiggere i nostri nemici e difendere la nostra patria", ha affermato Gallant in una dichiarazione.

Khamenei, “7 ottobre ha riportato i sionisti a 70 anni fa”

"L'operazione alluvione Al-Aqsa ha riportato il regime sionista a 70 anni fa". Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in un messaggio su X scritto in lingua ebraica in occasione del primo anniversario dell'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre di un anno fa.

Il capo di Centcom Usa in Israele, colloqui su Iran e Libano

Il capo del Centro di comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), il generale Michael Kurilla, ha visitato Israele per "una valutazione della situazione" incentrata sulle sfide alla sicurezza provenienti da Iran e Libano, ha detto lunedì l'esercito israeliano. "La visita del generale Kurilla si è concentrata sulle attuali questioni di sicurezza, con un'enfasi sull'Iran e sul fronte settentrionale", ha indicato l'esercito in una nota, senza specificare quando il generale è arrivato in Israele.

A Beirut il ministro degli Esteri giordano

Il ministro degli Esteri giordano è arrivato a Beirut.

Media Iran: il capo della Forze Quds “sta bene e continua il proprio lavoro”

"E' in buona salute e continua il suo lavoro" il generale di brigata iraniano Esmail Qaani, comandante della Forza Quds, unità di élite dei Guardiani della Rivoluzione dell'Iran.
Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando uno dei comandanti della Forza Quds, Iraj Masjidi. Ieri fonti iraniane hanno indicato che Teheran non ha da giorni contatti con Qaani, aumentando i sospetti sulla morte del generale nello stesso raid su Beirut nel quale sarebbe rimasto ucciso anche Hashem Safieddine, considerato il successore di Hassan Nasrallah al vertice di Hezbollah.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/LEBANON-IRAN-QAANI]]

Le Brigate Al-Qassam: i razzi una risposta ai massacri israeliani contro i civili

Le Brigate Al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno rivendicato l'attacco con razzi Maqadmeh M90 su Tel Aviv nella giornata di oggi in cui si commemora l'anniversario della strage del 7 ottobre. In una dichiarazione su Telegram, il gruppo armato palestinese ha spiegato che l'attacco fa parte della "battaglia di logoramento in corso" e in risposta ai "massacri israeliani contro i civili e allo spostamento deliberato del nostro popolo". Nel frattempo, l'esercito israeliano ha affermato che sono stati attivati gli allarmi di allerta aerea nella regione.

Due feriti lievi dopo il lancio di razzi da parte di Hamas: due donne in ospedale

E' di due feriti in modo lieve il bilancio dell'attacco con razzi rivendicato da Hamas contro la parte centrale di Israele nel primo anniversario del massacro del 7 ottobre. Lo ha riferito il Magen David Adom - il servizio nazionale di primo soccorso israeliano - precisando che si tratta di due donne sui 30 anni che sono state portate all'ospedale Asaf Harofeh.

Israel's Iron Dome anti-missile system intercepts rockets, as seen from Ashkelon, Israel, October 1, 2024 REUTERS/Amir Cohen      TPX IMAGES OF THE DAY
Israel's Iron Dome anti-missile system intercepts rockets, as seen from Ashkelon, Israel, October 1, 2024 REUTERS/Amir Cohen TPX IMAGES OF THE DAY (reuters)

Sirene in azione anche in altre città del Centro di Israele

Le sirene sono scattate in alcune aree di Tel Aviv, così come a Holon, Rishon Lezion, Bat Yam e altre città centrali. L'esercito israeliano (Idf), riporta il Times of Israel, conferma che diversi razzi sono stati lanciati da Gaza, ma ha fatto sapere che si sta indagando su ulteriori dettagli. I boati sentiti a Tel Aviv sono dovuto all'intercettazione di due razzi sparati da Gaza. Al momento i media israeliani parlando di due feriti lievi a Kfar Chabadf. L'Idf ieri aveva avvertito che Hamas avrebbe probabilmente lanciato razzi, anche nel centro di Israele, nel primo anniversario del massacro del 7 ottobre.

Danimarca, nuova esplosione vicino all’ambasciata israeliana

La polizia danese ha riferito di un'esplosione notturna avvenuta a circa 500 metri dall'ambasciata israeliana nella capitale, Copenaghen, cinque giorni dopo un primo attacco allo stesso edificio diplomatico. "Stiamo ovviamente cercando di determinare se possa esserci un collegamento con l'incidente presso l'ambasciata israeliana", ha detto ai giornalisti l'ispettore di polizia di Copenaghen Trine Moller. "Nulla indica che sia così", ha aggiunto, precisando però che l'esplosione è stata senza dubbio dovuta a colpi di arma da fuoco. Le immagini della stampa locale mostrano tracce dell'esplosione davanti a un condominio a circa 500 metri in linea d'aria dall'ambasciata israeliana. Nella notte tra l'1 e il 2 ottobre, si sono verificate esplosioni molto vicino alla stessa ambasciata, probabilmente causate dal lancio di granate, in un contesto di conflitto in Medio Oriente. Secondo l'accusa due giovani svedesi, di 16 e 19 anni, sono sospettati di aver trasportato cinque granate e di averne lanciate due, che sono cadute su una terrazza a un centinaio di metri dal palazzo diplomatico. Sono stati messi in detenzione da un giudice giovedì per 27 giorni. Due giorni dopo, la polizia ha affermato che le accuse contro di loro erano state estese ai reati previsti dalla legislazione sul terrorismo, senza fornire ulteriori dettagli.
In Svezia, martedì l'ambasciata israeliana a Stoccolma è stata presa di mira da colpi di arma da fuoco, che non hanno causato feriti. I servizi segreti svedesi non hanno escluso il coinvolgimento iraniano in questi due incidenti.

Hamas annuncia di aver tirato due razzi M90 verso Tel Aviv

Hamas ha annunciato il lancio di due pesanti razzi M90 verso l'area di Tel Aviv e il centro di Israele. Nella zona sono subito scattate le sirene d'allarme aereo.

Due forti boati a Tel Aviv

Due forti boati si sono sentiti a Tel Aviv. Le sirene d'allarme non sono scattate.

In un anno 17,9 miliardi di aiuti militari Usa a Israele

Gli Stati Uniti hanno speso la cifra record di almeno 17,9 miliardi di dollari in aiuti militari a Israele dall'inizio della guerra a Gaza e hanno portato a un'escalation del conflitto in Medio Oriente. A dirlo è un rapporto per il progetto Costs of War della Brown University, pubblicato nell'anniversario del 7 ottobre e rilanciato dall'Ap online. Altri 4,86 miliardi di dollari sono stati investiti in operazioni militari Usa nella regione dal 7 ottobre, dicono i ricercatori. Ciò include i costi della campagna contro gli attacchi Houti alle navi commerciali. Il rapporto è uno dei primi conteggi dei costi stimati Usa nella guerra.

Giornalista 19enne ucciso a Gaza: è il 128esimo. Al Jazeera: fatto a pezzi

L'emittente Al Jazeera riferisce l'uccisione di un giornalista palestinese 19enne, che viveva nel campo profughi di Jabalia nel nord di Gaza, preso d'assedio dalle forze israeliane.
Secondo la ricostruzione dei fatti rilanciata dai media e sui social dai suoi colleghi, Hassan Hamad, giornalista freelance, avrebbe ricevuto minacce da un ufficiale israeliano tramite WhatsApp, ma al momento non ci sono conferme indipendenti in merito. In un post sull'account di Hamad, apparentemente scritto da un collega, si leggeva che "il giornalista che non ha superato i 20 anni, ha resistito per un anno intero a modo suo. Ha resistito stando lontano dalla sua famiglia in modo che non venissero presi di mira. Ha resistito quando ha lottato per trovare un segnale Internet, seduto per un'ora o due sul tetto solo per inviare i video che ti arrivano in pochi secondi". Ieri sera, dalle ore 22, si sarebbe spostato tra i luoghi bombardati e poi è ritornato per cercare un segnale internet e scrivere. Sarebbe stato ferito a una gamba, ma avrebbe continuato a filmare l'attacco. Sarebbe morto stamattina, verso le 6, dopo aver riattaccato una telefonata con un collega. Al Jazeera ha affermato di aver verificato il filmato che ha ripreso il corpo di Hamad, che è stato trovato a pezzi. I suoi colleghi a Gaza hanno pubblicato omaggi in suo onore sui social media. Il Comitato per la protezione dei giornalisti afferma che almeno 128 giornalisti sono stati uccisi da Israele a Gaza dall'inizio del conflitto del 7 ottobre.

Il presidente Herzog osserva un minuto di silenzio vicino al sito del Festival Nova

Sono iniziate in Israele le cerimonie commemorative per il primo anniversario dell'attacco terroristico di Hamas. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha osservato un minuto di silenzio in un kibbutz vicino al sito del festival musicale Nova, dove si sono verificati i tragici eventi del 7 ottobre 2023.

Razzi dal Libano colpiscono una casa e un’auto nel Nord di Israele

Una raffica di razzi dal Libano ha colpito una casa e diverse auto parcheggiate nella comunità di Kfar Vradim, nel Nord di Israele. Lo scrive Haaretz, aggiungendo chei la polizia ha dichiarato che i danni sono stati causati da impatti in diversi siti nel Nord e ha invitato la gente a non recarsi sul posto. Un video sui social media mostra diversi veicoli in fiamme, mentre i servizi di soccorso hanno riferito di aver prestato assistenza a una persona che ha avuto un attacco di panico.

Hamas: il 7 ottobre ha riportato Israele al punto di partenza

In una dichiarazione diffusa nel giorno anniversario del 7 ottobre, un funzionario di Hamas valuta che l'attacco ha riportato Israele al "punto di partenza".

Khamenei dice che il 7 ottobre ha riportato Israele indietro di 70 anni

La Guida suprema iraniana ha detto che l’attacco del 7 ottobre di Hamas contro Israele ha riportato lo Stato ebraico indietro di settanta anni.

Israele annuncia morte di un ostaggio: “Il corpo è a Gaza”

Il comune di Petah Tikva, nel centro di Israele, ha annunciato che l'ostaggio Idan Shtivi, 28 anni, è stato assassinato il 7 ottobre 2023 al festival Nova di Reim e il suo corpo è trattenuto a Gaza. Lo riporta Haaretz.

Razzi da Gaza dopo inizio celebrazioni per l’anniversario del 7/10

L'esercito israeliano (Idf) ha segnalato quattro razzi provenienti dal sud della Striscia di Gaza quando erano iniziate da poco le celebrazioni per il primo anniversario dell'attacco di Hamas il 7 ottobre 2023.
I razzi sono stati individuati dopo che sono scattati degli allarmi aerei. L'Aeronautica israeliana ha intercettato tre razzi e il quarto è caduto in un'area aperta.

Biden e Harris celebreranno l’anniversario del 7 ottobre

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la first lady Jill Biden parteciperanno oggi alla cerimonia di accensione delle candele in memoria dello yahrzeit, per celebrare il primo anniversario dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. E' quanto riportano i media Usa. La vicepresidente Kamala Harris e suo marito Doug Emhoff celebreranno l'anniversario piantando un albero commemorativo vicino alla loro residenza

Tre palestinesi uccisi in bombardamento a Gaza

Tre palestinesi sono stati uccisi domenica sera in un bombardamento israeliano che ha preso di mira una casa nel campo di Al-Shati nella città di Gaza. Lo riporta l'agenzia Wafa. Fonti locali hanno affermato che le squadre di protezione civile hanno recuperato tre persone, tra cui una ragazza e una donna, in seguito al bombardamento di una casa nel campo di Al-Shati a Gaza City, e che stanno ancora cercando altre persone scomparse tra le macerie della casa distrutta. Fonti mediche hanno riferito che 68 civili sono stati uccisi nei raid effettuati in varie zone della Striscia di Gaza a partire dall'alba di oggi.

Iniziate le cerimonie per l’anniversario del 7 ottobre

Un minuto di silenzio a Reim, dove si stava svolgendo il festival musicale Nova. Tutto il Paese si ferma nel ricordo dell’attacco di Hamas, che ha dato vita a un anno di guerra a Gaza e ora si sta allargando a tutto il medioriente.

L’agenzia di stampa palestinese: “Offensiva dell’Idf a Jenin”

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che l'esercito israeliano (Idf) ha preso d'assalto all'alba la città di Jenin, in Cisgiordania. Un corrispondente dell'agenzia ha riferito che diversi veicoli militari, accompagnati da bulldozer, sono entrati nella città, dirigendosi verso i quartieri orientali di Halima al-Saadia e al-Bayader. Secondo il corrispondente, le forze dell'Idf hanno circondato l'ospedale governativo di Jenin e hanno chiuso le strade circostanti.

Due “obiettivi aerei” intercettati dalle forze di Israele

Sono due, e non uno come precedentemente riferito, gli obiettivi aerei non meglio identificati – forse droni – in avvicinamento da est verso Israele abbattuti dalle forze dello stato ebraico. L’Idf non ha diffuso ulteriori informazioni.

Ucciso un soldato israeliano nei combattimenti al confine con il Libano

L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che un soldato è stato ucciso in combattimento al confine con il Libano e due soldati sono stati gravemente feriti.

Israele: “Bombardato centro Hamas in ospedale Gaza”

Le Forze armate israeliane hanno affermato che i suoi aerei da combattimento hanno bombardato uomini di Hamas che gestivano un "complesso di comando e controllo" dall'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir el-Balah, nella striscia di Gaza.

Israele abbatte un “obiettivo aereo” sospetto proveniente da est

L'aeronautica militare israeliana ha abbattuto nella notte un "obiettivo aereo sospetto" che si stava dirigendo verso lo spazio aereo del Paese da est: lo ha reso noto l'esercito (Idf) su Telegram. L'obiettivo non è entrato nello spazio aereo israeliano, ha aggiunto l'Idf.

Kamala Harris: da Usa ulteriori 157 mln di aiuti a Libano

"La popolazione libanese sta affrontando una situazione umanitaria sempre più disperata. Sono preoccupata per la sicurezza e il benessere dei civili che soffrono in Libano e continuerò a lavorare per aiutare a soddisfare le esigenze di tutti i civili lì. A tal fine, gli Stati Uniti forniranno circa 157 milioni di dollari in assistenza aggiuntiva alla popolazione del Libano per bisogni essenziali quali cibo, riparo, acqua, protezione e servizi igienici per aiutare coloro che sono stati sfollati a causa del recente conflitto. Questo ulteriore supporto porta l'assistenza totale degli Stati Uniti al Libano nell'ultimo anno a oltre 385 milioni di dollari". Lo scrive la vicepresidente degli Stati Uniti e candidata dem alla Casa Bianca, Kamala Harris.

Hezbollah rivendica razzi Haifa e Tiberiade

Hezbollah ha affermato di aver lanciato una salva di missili Fadi 1 contro la base di Carmel, a sud di Haifa, e di aver effettuato un attacco missilistico contro la base di Nimra, a ovest di Tiberiade. L'attacco ad Haifa è stato il 18° contro posizioni israeliane avvenuto ieri, mentre quello a Tiberiade ha segnato il primo assalto odierno. Secondo i media israeliani, almeno 11 persone sono rimaste ferite negli attacchi di Hezbollah. Un ristorante ad Haifa è stato colpito.

(reuters)

Idf: “I raid a Beirut hanno preso di mira la sede dell'intelligence di Hezbollah”

I caccia israeliani hanno attaccato "obiettivi terroristici del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah a Beirut, tra cui mezzi di raccolta di informazioni, centri di comando e altri siti di infrastrutture terroristiche": lo riporta l'esercito israeliano (Idf) su Telegram. Inoltre, prosegue il comunicato, l'Aeronautica militare (Iaf) "ha colpito strutture di stoccaggio di armi di Hezbollah nella zona di Beirut. A seguito degli attacchi sono state rilevate esplosioni secondarie, che indicano la presenza di armi". Infine, "i jet da combattimento dell'Iaf hanno colpito obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Libano e nell'area della Beqaa, tra cui strutture di stoccaggio di armi, siti di infrastrutture terroristiche, un centro di comando e un lanciatore".

Idf: non siamo riusciti a fermare i razzi ad Haifa

L’Idf ha dichiarato di aver avviato un'indagine per non essere riuscite ad intercettare una raffica di cinque razzi lanciati dal Libano verso Haifa questa sera. Uno dei razzi ha colpito un ristorante e fatto almeno 9 feriti. "Sono stati fatti tentativi di intercettazione", afferma l'IDF, aggiungendo che nella zona sono stati identificati diversi impatti di razzi. Altri 15 razzi sono stati lanciati contro la zona di Kiryat Shmona, alcuni dei quali sono stati intercettati dalle difese aeree, mentre altri hanno colpito la zona, aggiunge l'esercito.

I nuovi raid aerei di Israele causano 12 morti a Beirut

Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che almeno 12 persone sono state uccise, tra cui diversi bambini, a seguito di due raid aerei israeliani a sud di Beirut. Oltre venti persone sono rimaste ferite negli attacchi di domenica, che hanno colpito le città di Qmatiyeh e Kayfoun.

Sono 9 i feriti ad Haifa e Tiberiade

Sono nove le persone rimaste ferite nella notte in seguito ad un attacco missilistico di Hezbollah contro le città di Haifa e Tiberiade, nel nord di Israele: lo riporta il Jerusalem Post, secondo cui nell'attacco è stato colpito anche un ristorante di Haifa. Otto persone sono state ricoverate all'ospedale Rambam Health Care Campus di Haifa, hanno riferito i media israeliani. Tra loro c'é anche un tredicenne che ha riportato ferite lievi.

Guterres: “Stop a violenza scioccante, è tempo di pace”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha denunciato Hamas e ha chiesto la fine immediata della "violenza scioccante e dello spargimento di sangue" a Gaza e in Libano in una dichiarazione alla vigilia dell'anniversario dell'attacco del gruppo palestinese del 7 ottobre. Guterres è stato dichiarato nei giorni scorsi “persona non grata” dal governo Netanyahu perché accusato di essere schierato contro Israele

Reuters conferma: l’Iran ha perso i contatti con il capo della forza Quds dopo raid a Beirut

Due alti funzionari iraniani hanno
fatto sapere - scrive Reuters sul suo sito - di avere perso i contatti con il capo della Forza Quds dell'Iran dopo gli attacchi israeliani a Beirut in cui è stato ucciso il leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah.
Uno dei funzionari ha detto che Qaani si trovava nella periferia meridionale di Beirut, Dahiyeh, durante un attacco che si dice abbia preso di mira il nuovo leader di Hezbollah Hashem Safieddine, ma il funzionario ha detto che non vi sarebbe stato alcun incontro tra i due. La fonte afferma che l'Iran e Hezbollah non sono stati in grado di contattare Qaani.

Iran annulla restrizioni per i voli

Le restrizioni sui viaggi aerei programmate in Iran fino alla mattina del 7 ottobre sono revocate. Lo ha annunciato il rappresentante dell'Organizzazione per l'aviazione civile della Repubblica islamica, Jafar Yazerlu.
"A causa dell'eliminazione degli ostacoli operativi, le restrizioni sui voli precedentemente annunciate sono state cancellate. Oggi, dalle 23 (ora iraniana), i voli vengono effettuati come al solito", ha detto il funzionario all'agenzia IRNA.

Sei feriti ad Haifa per i razzi di Hezbollah

Almeno sei persone sono rimaste ferite dopo che Hezbollah ha lanciato una raffica di razzi sulla città di Haifa, nel nord di Israele, ieri sera.

Idf: ieri sparati circa 140 razzi dal Libano

Circa 140 razzi provenienti dal Libano sono entrati nello spazio aereo israeliano durante la giornata di domenica, inclusi cinque che hanno fatto scattare gli allarmi aerei nelle aree di HaCarmel e HaMifratz - nel nord del Paese - ieri sera. Lo ha reso noto l'esercito israeliano (Idf) su Telegram, senza precisare quanti razzi siano stati intercettati.

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