Sullo scorso Venerdì avevamo parlato del premio Mollusco dell'anno, assegnato all'ottopode Argonauta argo (cioè in realtà ai ricercatori della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli che vogliono studiarlo). Si vede che è periodo di competizioni per organismi non umani, perché proprio in questi giorni si sta concludendo il concorso Albero europeo dell'anno, che vede in lizza quattordici alberi monumentali da altrettanti Paesi. Dopo aver vinto il concorso nazionale, partecipa per l'Italia il platano di Curinga (anche detto di Vrisi o di Sant'Elia), un magnifico Platanus orientalis che si trova sulle colline affacciate sulla piana di Lamezia e sul Tirreno, in provincia di Catanzaro (qui la posizione precisa). Con un'altezza di 31 metri e una circonferenza di 14,5, è il platano più largo d'Italia; e anche il più vecchio, visto che si stima abbia almeno mille anni. C'è tempo per votare fino al 28 febbraio, ma per evitare eccessi di nazionalismo arboreo bisogna indicare due esemplari di due Paesi diversi. I risultati saranno comunicati il 17 marzo.
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Gli alberi monumentali italiani, identificati e protetti grazie a una legge del 2014, sono più di 3.500. Ecco quali sono e dove si trovano, grazie alla mappa approntata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. E qui c'è una galleria fotografica magari un po' ruspante dal punto di vista del design: ma gli alberi sono uno più bello dell'altro.
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