Il Venerdì

Messico, ecco per chi votano i narcos

Felix Salgado Macedonio, sospettato di essere vicino al Cártel de Beltrán Leyva, chiede una “insurrezione” contro l’Istituto elettorale che ha ritirato la sua candidatura a governatore di Guerrero (Carlos Ramirez/ Efe/ Ansa) 
Il 6 giugno il Paese va alle urne e i cartelli della droga influenzano la campagna con il sangue: oltre cento i candidati uccisi. Inchiesta sulle elezioni più violente dell’America Latina
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