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Una giornata a Cannes

Il regista americano Spike Lee, presidente della giuria, sul manifesto del Festival del cinema di Cannes 2021 
CONTROMANO Gioie e tristezze del festival del cinema più glamour che c'è
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È tornata Cannes, la mostra del cinema più glamour del Pianeta. Dopo una pandemia ci sembra ancora più scintillante. Un’emozione potente ritornare alla Croisette, speriamo in sicurezza, ma con la meritata allegria di giovani e anziani, felici di passare insieme una giornata al mare e godersi un gelato alla fragola guardando i film in sala. Si è cominciato con Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard. Un musical rock in piena regola, ottima scelta per partire con entusiasmo dirompente: una storia in cui la musica vince il dolore della morte. 

La sera a cena chi vuole si può godere una bouillabaisse o un'assiette di formaggi caprini, ottimo vino provenzale e …

È tornata Cannes, la mostra del cinema più glamour del Pianeta. Dopo una pandemia ci sembra ancora più scintillante. Un’emozione potente ritornare alla Croisette, speriamo in sicurezza, ma con la meritata allegria di giovani e anziani, felici di passare insieme una giornata al mare e godersi un gelato alla fragola guardando i film in sala. Si è cominciato con Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard. Un musical rock in piena regola, ottima scelta per partire con entusiasmo dirompente: una storia in cui la musica vince il dolore della morte. 

La sera a cena chi vuole si può godere una bouillabaisse o un'assiette di formaggi caprini, ottimo vino provenzale e una fetta di tarte tropézienne mentre si discute con passione sul film appena visto. Il giorno dopo ci si risveglia la mattina presto, si fa colazione con il sottofondo della brezza marina e davanti al programma delle proiezioni, il sorriso comincia a scemare. Non si capiscono bene i vari soggetti delle sceneggiature ma s’intuisce che non mancheranno film di una tristezza straziante, a tratti masochista. È da sempre così e sempre così sarà. Non c’è festival senza qualche massacro sparso qua e là a tirar giù il morale. Nel pomeriggio l’allegria si sarà dileguata, a metà tra la noia e il tremore delle mani che cominciano a prudere mentre guardiamo con insistenza l’orologio.

Usciamo furtivamente nel buio della sala per sorseggiare un aperitivo al tramonto e riprendere energia a sufficienza da sfogare al nostro rientro mordendo la poltrona come licantropi inferociti fino ai titoli di coda. La mattina successiva si comincia a sentire un po’ meno la brezza marina e quando ci sediamo di nuovo in sala troviamo protagonisti assatanati che litigano a squarciagola senza nemmeno capire bene perché. Un po’ come assistere a un meeting sul futuro dei 5 Stelle.

Naturalmente si scherza. In cartellone ci sono film memorabili diretti da grandi registi, come François Ozon, Wes Anderson, Paul Verhoeven e il nostro amato Nanni Moretti. Aspettiamo con grande emozione la Palma d’oro d’onore a Marco Bellocchio. Certo, curioso che i francesi diano un premio alla carriera a un regista che non hanno mai fatto vincere prima, anche se di gran bei film ne ha fatti, alcuni veri capolavori. Ma pazienza, l’importante è ricredersi. Buona visione a tutti.

Sul Venerdì del 9 luglio 2021

Contromano