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Canale Pennacchi

VIAGGI DA FERMO Nell'Agro Pontino ricordando lo scrittore fasciocomunista Dalla nostra newsletter: iscriviti qui
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Nella schermata di Google Street View sembra proprio un mazzo di fiori quello appoggiato sul ponte al chilometro 59,2 della strada statale Appia, tra il comune di Cisterna e quello di Latina. E anche se non è possibile, possiamo inventarci che sia stato messo lì in omaggio ad Antonio Pennacchi, lo scrittore latinense che è morto a 71 anni martedì 3 agosto. Perché quello che scorre sotto il ponte è il Canale delle Acque Alte, cioè quel Canale Mussolini, perno della bonifica dell’Agro Pontino, che ha dato il titolo al suo romanzo più famoso. 

Pennacchi considerava quell’epopea contadina “l’opera per cui sono venuto al mondo”, e qui certo nessuno si sogna di smentirlo, ma a me piace ricordare anche i suoi primi romanzi, che avevo letto (per caso, non per particolare fiuto letterario) quando ancora lo conoscevano in pochissimi. Come Palude, scatenata prova generale di Canale Mussolini in cui il fantasma (pentito) del duce perlustrava le migliare in motocicletta per assicurarsi che l'Agro restasse all'asciutto, e l’anziano sindaco di Latina, ex federale e primo leader politico del “fasciocomunista” Pennacchi, si ritrovava miracolosamente incinto.

L'effetto era quello di un Garcia Marquez più sanguigno che avesse lasciato Macondo per Borgo Grappa e Borgo Sabotino. E poi Una nuvola rossa (riedito in versione aggiornata con il titolo Il delitto di Agora), un giallo metafisico, senza soluzione: ed ecco Dürrenmatt in visita sui Monti Lepini. Ma vale la pena anche recuperare i tanti articoli che Pennacchi aveva scritto per Limes, discettando di crisi della sinistra e storia del ventennio, riforme agrarie e urbanistica fascista, archeologia e paleoantropologia del Circeo. Sempre studiando, imparando, argomentando, facendo morire dal ridere, prendendo grandi cantonate, e litigando con tutti. Che era la seconda cosa che gli riusciva meglio. La prima, naturalmente, era scrivere.

Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 6 agosto