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Piccole mamme crescono

Una scena del film Petite Maman della regista Céline Sciamma 
PSYCHO "Petite maman" di Céline Sciamma è un viaggio nel tempo per entrare in contatto con l'infanzia dei nostri genitori
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Petite Maman è un film del lockdown non solo perché girato con pochi mezzi in un luogo isolato o perché inizia con un addio alle ospiti di una casa di riposo; ma perché allo sviluppo orizzontale della storia preferisce l’inquietudine verticale, un viaggio solitario nella vertigine dell’interiorità e del tempo. Viaggio ovviamente al femminile, trattandosi di un’opera di Céline Sciamma, la regista francese il cui cinema è sempre un’esplorazione, oltre i confini dell’atteso, del mondo delle donne: fu così con Tomboy e con Ritratto della giovane in fiamme.

In questo nuovo film, prima collaborazione tra Teodora e Mubi (sarà in streaming sulla piattaforma nel 2022), la protagonista è Nelly, una bambina solitaria e iper-riflessiva, diciamo pure malinconica, che dopo la morte della nonna passa qualche giorno nella casa di campagna dove è cresciuta la madre Marion…

Petite Maman è un film del lockdown non solo perché girato con pochi mezzi in un luogo isolato o perché inizia con un addio alle ospiti di una casa di riposo; ma perché allo sviluppo orizzontale della storia preferisce l’inquietudine verticale, un viaggio solitario nella vertigine dell’interiorità e del tempo. Viaggio ovviamente al femminile, trattandosi di un’opera di Céline Sciamma, la regista francese il cui cinema è sempre un’esplorazione, oltre i confini dell’atteso, del mondo delle donne: fu così con Tomboy e con Ritratto della giovane in fiamme.

In questo nuovo film, prima collaborazione tra Teodora e Mubi (sarà in streaming sulla piattaforma nel 2022), la protagonista è Nelly, una bambina solitaria e iper-riflessiva, diciamo pure malinconica, che dopo la morte della nonna passa qualche giorno nella casa di campagna dove è cresciuta la madre Marion. Girovagando nel bosco, si imbatte in un’altra bambina: anche lei si chiama Marion e sta costruendo una capanna. Diventano amiche. Storia di fantasia e mistero che qualcuno ha accostato alle narrazioni animate di Hayao Miyazaki (ma anche a Il giardino di mezzanotte di Philippa Pearce), Petite Maman è un racconto privo di ogni sentimentalismo e quasi duro nella sua poetica radicale. Proprio per questo richiede allo spettatore – alla spettatrice – un tempo lungo di elaborazione.

L’idea che lo sostiene è semplice ma potente: l’incontro tra una bambina e sua madre da piccola. Un viaggio nel tempo che permette di entrare in contatto con una dimensione a cui raramente pensiamo eppure da sempre ci abita: l’infanzia dei nostri genitori. Spesso nei nostri figli ci ri-vediamo come eravamo un tempo; un figlio non può fare la stessa cosa, non può pre-vedersi nel genitore da piccolo. Se non per mezzo di un incantesimo, ed è questa la magia invisibile che Sciamma ci regala con Petite Maman.

Sul Venerdì del 22 ottobre 2021