Le ultime elezioni hanno dimostrato che per amministrare le città, gli elettori si fidano del centrosinistra. La destra ha sbagliato tutto quello che Enrico Letta ha fatto alla perfezione, dalla scelta dei nomi alla campagna elettorale. È stato il vero vincitore e, anche grazie a un accordo con il M5S, la sinistra si è ripresa le grandi città. Insistere su una coalizione forte ha portato risultati immediati. Il Pd adesso ha l’occasione di creare un gruppo coeso a partire proprio dai nuovi eletti, sia nei comuni che hanno già funzionato in passato come Milano sia in quelli disastrati come Roma. Lasciare solo Roberto Gualtieri sarebbe un grave e imperdonabile errore, lo stesso commesso con Ignazio Marino. Il Pd può diventare il partito dei sindaci per tornare a radicarsi nelle città e sui territori. Sono competenti e, diciamolo, molto più simpatici e perciò vicini alle persone. Si potrebbe pensare a una rete di stretta comunicazione e di confronto tra i primi cittadini per far sì che le città virtuose siano d’esempio e facciano da traino per quelle più in difficoltà.
Con profondo dolore Contromano si ferma qui. Ho avuto l’onore di scrivere una delle rubriche più longeve della storia di Repubblica. Saluto e ringrazio con tutto il cuore i lettori che mi sono stati sempre accanto. Spero a presto.
Un caro abbraccio, Curzio