Gomorra è finita
Attenzione: la copertina del Venerdì del 5 novembre non contiene spoiler. Non vengono svelati i contenuti e i colpi di scena della quinta e ultima stagione di Gomorra (su Sky dal 19 novembre e in streaming su Now), ma Paola Zanuttini che è stata sul set napoletano racconta attraverso le voci di sceneggiatori e registi perché lo scontro tra Genny Savastano (Salvatore Esposito) e Ciro Di Marzio (Marco D'Amore) ha conquistato (e fatto arrabbiare) pubblico e critica diventando la serie italiana più apprezzata e venduta nel mondo. Ma siamo certi che l’odio che divide i due boss della camorra non nasconda da sempre qualcos’altro? Niente spoiler, dicevamo, ma la risposta la troverete domani in edicola.
La storia di copertina del Venerdì si conclude con un’intervista di Ottavio Ragone al neosindaco di Napoli Gaetano Manfredi che a proposito dell’effetto Gomorra sulla città taglia corto: «Scampia oggi è un quartiere molto diverso anche grazie all’attenzione determinata da Gomorra, che ha fatto da sponda per la parte sana e ha contribuito alla rigenerazione sociale denunciando i problemi».
Sullo stesso numero del Venerdì l'intervista di Carlo Pizzati alla Premio Nobel per la pace, la giornalista filippina Maria Ressa, in lotta contro il regime del presidente Duterte e contro la disinformazione.
Matteo Pucciarelli ha invece indagato nel mondo dei gruppi neofascisti italiani
e Giulia Torlone racconta un pezzo di estrema destra al femminile
Scendiamo idealmente con lo speleologo Francesco Sauro (intervistato da Giulia Villoresi) nelle profondità delle grotte per studiare lo Spazio
e con Antonella Barina partiamo per Cuba alla scoperta dell'Art Déco che agli inizi del Novecento ha ridisegnato l'Isla.
Diva del varietà e tra le prime star nere della Francia degli Venti, Joséphine Baker entrerà ora nel Pantheon di Parigi: ce la racconta Giuseppe Scaraffia.
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