Questa settimana la rubrica viaggia in Italia, per una notizia piccola piccola e una fotografia che già circola tantissimo su social e giornali (su Repubblica ne ha parlato Gabriele Romagnoli) ma che è tanto bella che merita di essere rilanciata anche qui. Succede che ad Ascoli Piceno siano in corso i lavori di restauro della chiesa di San Tommaso, e che gli operai saliti con la gru a ispezionare il tetto abbiano trovato decine di palloni da calcio spediti lassù dai ragazzi che giocavano nella piazza. Un accumulo durato generazioni visto che, insieme all'inconfondibile (e immortale) Super Santos sono stati recuperati modelli antichi come il Tango lanciato in occasione del Mundial argentino del 1978.
Risparmio la tirata nostalgica sui ragazzini di una volta che giocavano all'aria aperta invece di stare attaccati al cellulare, un po' perché l'hanno fatta già tutti (con tanto di connessione alle tristi sorti della Nazionale), un po' perché di ragazzini a cui piace correre dietro a un Super Santos ne conosco parecchi, e il problema semmai sono gli adulti che nelle piazze non li fanno più giocare. A me la notizia ha fatto venire in mente un vecchio film di Alan Parker, Birdy - Le ali della libertà (1984). Anche lì c'erano degli adolescenti, due amici del cuore, solo che invece che a calcio giocavano a baseball, e mandavano sempre la palla nel giardino di una vicina cattivissima che non la restituiva mai. Anni dopo uno dei due torna dal Vietnam in stato catatonico: dopo averle tentate tutte per risvegliarlo, il suo amico ritrova tutte quelle palline sequestrate – centinaia – e gliele rovescia davanti. Sarà l'inizio del loro percorso di rinascita dalla guerra e dalla malattia. Con tutto questo i palloni di Ascoli non c'entrano assolutamente nulla, però chissà.
Dalla newsletter Finalmente è Venerdì del 1° aprile 2022. Clicca qui per iscriverti, è gratis