Il Venerdì

Nuovo cinema Kashmir

Un ragazzo supera le barriere di sicurezza all'ingresso del cinema Inox, a Srinagar, in India (foto Ansa)
Un ragazzo supera le barriere di sicurezza all'ingresso del cinema Inox, a Srinagar, in India (foto Ansa) 
VIAGGI DA FERMO Nella regione contesa dell'India riaprono le sale dopo decenni. Un segno di "normalizzazione" voluto dal governo nazionalista di Modi
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Vikram Vedha, un "thriller d'azione che mette in scena la resa dei conti tra un rude poliziotto e un temuto gangster". Goodbye, "la storia commovente della famiglia Bhalla che affronta un viaggio di dolore e introspezione dopo la perdita di una persona cara". Oppure Godfather, un dramma politico sulla lotta di successione che si scatena in un partito politico dopo la morte del leader. Sono alcuni dei film – tutti made in Bollywood, naturalmente, in programma al cinema INOX di Srinagar, territorio del Jammu e Kashmir, India. La particolarità è che si tratta dell'unico cinema della città, che ha quasi due milioni di abitanti, e ha appena aperto dopo che per decenni in tutto il Kashmir non c'era in funzione nemmeno una sala.

Ne parla l'articolo che pubblichiamo oggi sulle pagine di Esteri del enerdì: nella regione indiana a maggioranza musulmana del nord dell'India – rivendicata dal confinante Pakistan fin dalla Spartizione del 1947 – i ribelli separatisti imposero la chiusura delle sale (a suon di attentati) già negli anni 80. Il cinema, sostenevano, era un veicolo di propaganda dell'imperialismo culturale del governo di Delhi. Molte sale furono poi a lungo usate dalle forze dell'ordine indiane come caserme e persino centri di detenzione. Dopo tre decenni Nel 2019, il governo nazionalista di Modi ha tolto alla regione l'autonomia di cui godeva, trasformando lo Stato federale del Jammu e Kashmir in un territorio sottoposto all'amministrazione centrale e occupandolo con almeno mezzo milione di soldati. La riapertura delle sale dovrebbe essere un simbolo della sconfitta dei separatisti e dell'avvenuta normalizzazione: a inaugurare il multisala di Srinagar è venuto il Lieutenant Governor, il capo dell'amministrazione indiana, in persona. Ma l'ingresso è sorvegliato da guardie armate e, secondo un giornale locale, molti musulmani di Srinagar restano ideologicamente contrari al cinema. O hanno paura a metterci piede.

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