Mahmood si racconta sul nuovo Venerdì. E all'interno uno speciale per i nostri 35 anni
Un Mahmood vestito di bianco, proprio come Marcello Mastroianni sul primo numero, 35 anni fa. È la copertina del Venerdì speciale in edicola oggi 14 ottobre per festeggiare il nostro compleanno. Nell’intervista che ha concesso in esclusiva a Giuseppe Videtti, Alessandro Mahmoud – madre sarda e padre egiziano, vincitore di due Festival di Sanremo, nel 2019 con Soldi e nel 2022 con Brividi in coppia con Blanco – si racconta senza filtri: lo sgabuzzino dove si rinchiudeva da bambino per creare il suo mondo parallelo, il bar del cugino dove lavorava, l'avventura sfortunata a X Factor. E la lunga rincorsa fatta di sacrifici, passi falsi e infine tante soddisfazioni. Alessandro racconta tutto anche nel suo film-documentario – il titolo è, semplicemente, Mahmood – che sarà in anteprima il 14 alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella città, poi dal 17 al 19 in sala e quindi su Prime Video.
Al centro del magazine, le 40 pagine dello Speciale 35 anni: niente nostalgia, ma solo un gioco per legare il nostro passato al nostro presente, quel primo numero del 16 ottobre 1987 con quello di oggi. A farci gli auguri, alcune delle firme più note – e speriamo più amate – del nostro Venerdì.
Ancora nel nuovo numero: reportage dal Texas che censura i libri e dall'Ungheria di Orban; un'inchiesta sullo staff che accompagnerà Giorgia Meloni a Palazzo Chigi; un bilancio della fulminante parabola politica di Luigi Di Maio; l'ultima puntata della serie dedicata alla salute mentale degli adolescenti nel dopo-pandemia; un'intervista a Kazuo Ishiguro, Nobel anglo-giapponese e ora anche sceneggiatore, sul suo rapporto con il cinema; Toni Servillo che interpreta Pirandello nel suo nuovo film; e il grande ritorno di un gruppo cult degli anni 80, i norvegesi A-ha.