I laghi dilagano per lo scioglimento dei ghiacciai
di Alex Saragosa , di Alex SaragosaIn tempi di siccità e ondate di calore è una notizia sorprendente: i laghi del mondo stanno crescendo di numero e superficie totale. L'ha scoperto l'ecologo Jing Tang, dell'Università di Copenaghen, dopo aver contato il numero di specchi d'acqua dolce visibili in immagini satellitari di tutto il pianeta: i 3,7 milioni di laghi e laghetti censiti coprono oggi una superficie di 3,2 milioni di chilometri quadrati, un aumento di 46 mila rispetto al 1984.
In gran parte sono nuovi specchi d'acqua sotto al chilometro quadrato di superficie. "Si tratta per lo più o di laghetti apparsi per la fusione dei ghiacciai montani e artici, oppure di bacini artificiali, sorti in questi ultimi anni per accumulare acqua contro gli episodi di siccità" spiega Tang. Insomma, alla base del fenomeno ci sono le conseguenze del cambiamento climatico.
In tempi di siccità e ondate di calore è una notizia sorprendente: i laghi del mondo stanno crescendo di numero e superficie totale. L'ha scoperto l'ecologo Jing Tang, dell'Università di Copenaghen, dopo aver contato il numero di specchi d'acqua dolce visibili in immagini satellitari di tutto il pianeta: i 3,7 milioni di laghi e laghetti censiti coprono oggi una superficie di 3,2 milioni di chilometri quadrati, un aumento di 46 mila rispetto al 1984.
In gran parte sono nuovi specchi d'acqua sotto al chilometro quadrato di superficie. "Si tratta per lo più o di laghetti apparsi per la fusione dei ghiacciai montani e artici, oppure di bacini artificiali, sorti in questi ultimi anni per accumulare acqua contro gli episodi di siccità" spiega Tang. Insomma, alla base del fenomeno ci sono le conseguenze del cambiamento climatico.
"Anche in Italia accade lo stesso" dice il naturalista Franco Salerno, dell'Istituto di Scienze polari del Cnr. "Contando i laghi presenti in Val d'Aosta e nell'area dello Stelvio, abbiamo visto che dal 1950 i laghetti sotto ai 2.500 metri sono diminuiti di numero e superficie, venendo però più che compensati da quelli nuovi apparsi sopra i 2.900 metri: è una conseguenza della fusione dei ghiacciai. Questi nuovi laghetti non presentano i pericoli di tracimazione di quelli analoghi dell'Himalaya, ben più grandi, ma sono una spia di danni climatici agli ecosistemi, perché quelli scomparsi più in basso costituivano un importante habitat per molte specie".
Impossibile, invece, dire se anche i bacini artificiali siano aumentati da noi. "Il loro numero non lo sa nessuno: sarebbe invece urgente completarne il censimento" dice Salerno. Anche perché i piccoli bacini artificiali non sono innocui per l'ambiente. "I laghi sono fra le maggiori sorgenti di gas serra sul pianeta: in essi si depositano e si decompongono grandi quantità di materia organica, rilasciando CO2 e metano. E sono proprio quelli minori a rilasciare più gas serra in rapporto alla superficie, a causa del loro piccolo volume che porta a rapide variazioni di livello e temperatura delle acque" ricorda Tang. Nei prossimi anni in Italia si vorrebbero creare molti nuovi laghi artificiali, per accumulare una maggiore riserva in caso di siccità. Conclude Salerno: "Bisognerà valutarne l'opportunità, e non solo per il rilascio di gas serra: l'acqua piovana che si blocca a monte, infatti, è acqua che viene a mancare agli ecosistemi a valle, spesso danneggiandoli".
Sul Venerdì del 27 gennaio 2023