Uno Bianca, il mistero mai risolto
di Carlo Lucarelli , di Carlo LucarelliAncora uno dei crimini della banda della Uno Bianca, per raccontare meglio quella stagione che tra il 1987 e il '94 ha trasformato Bologna nel set di una serie noir ambientata a Los Angeles come The Shield. Bologna, 26 giugno 1989, dietro alla Coop di via Gorki: "Sa fet, delinquent!".
In bolognese significa "cosa fate, delinquenti", e ci metto alla fine il punto esclamativo perché più che una domanda è proprio un'affermazione, sorpresa, sconvolta, scandalizzata. Il signor Alessandri lo sa cos'è successo, non ha bisogno di domandarlo, li ha sentiti gli spari e addirittura le esplosioni.
Pochi istanti prima un furgone portavalori si è fermato davanti alla cassa continua del supermercato assieme a un'auto di scorta dell'istituto di vigilanza. Appena le guardie giurate aprono la cassaforte esplode una bomba piazzata sotto la scalinata che porta all'ingresso della Coop, con una botta che fa saltare i vetri del…
Ancora uno dei crimini della banda della Uno Bianca, per raccontare meglio quella stagione che tra il 1987 e il '94 ha trasformato Bologna nel set di una serie noir ambientata a Los Angeles come The Shield. Bologna, 26 giugno 1989, dietro alla Coop di via Gorki: "Sa fet, delinquent!".
In bolognese significa "cosa fate, delinquenti", e ci metto alla fine il punto esclamativo perché più che una domanda è proprio un'affermazione, sorpresa, sconvolta, scandalizzata. Il signor Alessandri lo sa cos'è successo, non ha bisogno di domandarlo, li ha sentiti gli spari e addirittura le esplosioni.
Pochi istanti prima un furgone portavalori si è fermato davanti alla cassa continua del supermercato assieme a un'auto di scorta dell'istituto di vigilanza. Appena le guardie giurate aprono la cassaforte esplode una bomba piazzata sotto la scalinata che porta all'ingresso della Coop, con una botta che fa saltare i vetri del supermercato e spalanca le finestre delle case affacciate sulla via.
In quel momento Roberto Savi - poliziotto in servizio a Bologna ma contemporaneamente criminale come in un romanzo del più trucido James Ellroy - e suo fratello Fabio - solo criminale ma altrettanto trucido - aprono il fuoco con fucili d'assalto calibro 222 ad alta velocità. Le guardie giurate cadono a terra, ferite, i banditi afferrano un sacchetto pieno di soldi, più o meno 38 milioni, e scappano via.
Dietro la Coop c'è Adolfo Alessandri, pensionato in bicicletta, che li vede arrivare. "Sa fet, delinquent!". I banditi tornano indietro, uno tira una raffica verso le persone che si sono affacciate alle finestre, l'altro spara al signor Alessandri e lo ammazza.
È uno dei tanti delitti compiuti da una banda che nel '94 si scoprirà composta in gran parte da poliziotti. Delitti feroci, molti dei quali completamente inutili, come quello di Primo Zecchi, che si stava segnando i numeri della targa di un'auto rubata che presto sarebbe stata abbandonata, o Paride Pedini, ucciso nelle stesse circostanze sotto gli occhi della moglie che stava guardando dalla finestra.
Che siano stati loro non c'è dubbio, ma rispetto a quella ferocia inutile che ha colpito e terrorizzato una città con l'ennesima strage, facendone a pezzi il mito di "isola felice", viene da chiedersi quasi fossero le reali intenzioni della banda della Uno Bianca. Criminali che si comportavano come terroristi, o terroristi che si comportavano come criminali.
Io ce lo rimetto, il punto interrogativo: sa fet, delinquent?
Sul Venerdì del 17 febbraio 2023