A guardare dall'alto, dalla schermata satellitare di Google Maps, nel grande parco di villa San Martino – la più celebre, più controversa, la più spiata delle non poche residenze di Silvio Berlusconi – si distinguono un eliporto, un viale ellittico che ricorda una pista per le corse dei cavalli, un'area che sembra una zona di sterro per lavori in corso che chissà se ci sono stati davvero e se sono finiti. Non si vede invece – ma è normale, trattandosi di uno spazio sotterraneo – il Mausoleo di Arcore, ovvero la tomba monumentale che Berlusconi, allora ancora "solo" imprenditore di successo, commissionò all'inizio degli anni 90 allo scultore Pietro Cascella. In collegamento con Repubblica, Tommaso, figlio dello scultore nonché artista in proprio, ha rievocato come avvenne l'incontro tra il padre e il Cavaliere ("due megalomani") e come nacque l'idea.
Com'è nato il mausoleo di Berlusconi a Villa Martina ad Arcore dove saranno deposte le sue ceneri
In un video più vecchio è lo stesso Pietro Cascella a descrivere il mausoleo, mostrandone anche un modello preparatorio: spicca l'assenza di simbologia cristiana ("mi disse: non farmi una cosa mortuaria con le falci e gli scheletri, e io pensai a una volta celeste") e la presenza, accanto alla sala centrale con la tomba "padronale", di un corridoio con altri loculi predisposti per gli amici più cari del Presidente (la leggenda vuole che un posto sia stato offerto anche a Indro Montanelli, il quale avrebbe risposto: "Signore, non sono degno"). Oggi però non è ancora chiaro se le ceneri di Berlusconi saranno tumulate lì o conservate in un altro ambiente della villa.
All'intervista allo scultore seguono, nel video, le immagini del Cavaliere che porta in visita al mausoleo Michail Gorbaciov e sua moglie Raissa, i quali ne rimangono piuttosto impressionati. Sono brani tratti dal documentario del 2006 Quando c'era Silvio, di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, che è disponibile online in versione integrale. Un documento certo molto critico, a tratti datato, sicuramente incompleto (manca, per esempio, tutto il capitolo sulle "cene eleganti", ancora di là da venire) ma ancora estremamente utile per capire che cosa è stato il berlusconismo. E anche l'antiberlusconismo.
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