Benvenuti a Camping city
di Fabio BozzatoCavallino Treporti. (Venezia). È quasi l’ora di pranzo, c’è chi prende al market i detersivi alla spina e chi si ferma al panificio. Passano i bus elettrici delle due linee, la rossa e la viola, che fanno spola con il centro. Famiglie e coppie sono sedute in qualche bar o ristorante di Piazza Italia, che la sera brulica per lo struscio. Si sentono lontane le risate dei bambini che affollano una delle sei piscine del parco acquatico. Di là dalle dune, si apre la spiaggia. I banchi vuoti della Kirche Unterwegs, la piccola chiesa protestante, aspettano che cali il sole per accogliere chi vorrà fermarsi per meditare.
È inutile cercare Marina di Venezia nell’annuario statistico dei Comuni. Anche se passeggiando tra i suoi viali ben curati e immersi nella pineta sembra di stare in una tranquilla cittadina di mare, questo in realtà è solo un camping. Il più grande camping d’Europa. Ottanta ettari di estensione, 700 dipendenti, può ospitare 12 mila persone ogni giorno: nel 2022 qui hanno reg…
Cavallino Treporti. (Venezia). È quasi l’ora di pranzo, c’è chi prende al market i detersivi alla spina e chi si ferma al panificio. Passano i bus elettrici delle due linee, la rossa e la viola, che fanno spola con il centro. Famiglie e coppie sono sedute in qualche bar o ristorante di Piazza Italia, che la sera brulica per lo struscio. Si sentono lontane le risate dei bambini che affollano una delle sei piscine del parco acquatico. Di là dalle dune, si apre la spiaggia. I banchi vuoti della Kirche Unterwegs, la piccola chiesa protestante, aspettano che cali il sole per accogliere chi vorrà fermarsi per meditare.
È inutile cercare Marina di Venezia nell’annuario statistico dei Comuni. Anche se passeggiando tra i suoi viali ben curati e immersi nella pineta sembra di stare in una tranquilla cittadina di mare, questo in realtà è solo un camping. Il più grande camping d’Europa. Ottanta ettari di estensione, 700 dipendenti, può ospitare 12 mila persone ogni giorno: nel 2022 qui hanno registrato 1,3 milioni di presenze turistiche.
Siamo in realtà nel comune di Cavallino Treporti ma è il camping Marina la vera città. Se i 13.500 abitanti di Cavallino dovessero rifugiarsi da qualche parte, ci starebbero quasi tutti in questo camping a cinque stelle. Cavallino Treporti è una striscia di campagna tra la laguna di Venezia e l’Adriatico, agganciata alla terraferma là dove inizia Jesolo. Dalla parte del mare, i campeggi e le spiagge; sul versante della laguna, gli orti. Trenta camping in diciassette chilometri, dai più piccoli e a conduzione familiare ai più grandi come il Marina, che è una Spa. Solo un altro, l’Unione, quasi lo eguaglia.
«Negli ultimi dieci anni la stagione si è allungata: dai primi di aprile a ottobre», racconta Paolo Bertolini, presidente del Marina. «Ha inciso il cambio climatico, ma anche i nuovi servizi: qui garantiamo acqua calda e bungalow coibentati».
In Italia, Cavallino Treporti è poco conosciuta al grande pubblico. Eppure, coi suoi 6,5 milioni di presenze l’anno svetta come la quinta località più visitata del Belpaese. «La prima spiaggia del Veneto, la seconda d’Italia», scandisce Roberta Nesto, la sindaca. «Siamo un Comune a fisarmonica che si affolla e si restringe» dice. «Immaginate cosa significa una gestione così flessibile di servizi, dai trasporti ai rifiuti».
È un destino che condivide con altri piccoli centri e con quelli che superano il milione di visitatori ha creato il G20 delle località balneari. La loro prima richiesta? «Che venga istituito uno status ad hoc, proprio come esiste per le città d’arte o quelle montane». Nelle casse comunali i turisti hanno lasciato nel 2022 ben 4,5 milioni di euro in tassa di soggiorno. Ma solo il camping Marina fattura 30 milioni di euro l’anno, che superano i 50 se si sommano i servizi gestiti da privati e cooperative.
Architettura botanica
Quando si incontrano attorno a un tavolo si parlano quasi da pari. Si schermisce l’ad, Luca Gazzo: «Ognuno fa il suo». Intanto ci racconta di come il Marina voglia diventare una smart-city: «Stiamo mettendo a punto un sistema di alerting che possa anticipare in tempo reale problemi e inconvenienti. L’irrigazione delle aree verdi è governata da centraline collegate alla stazione meteo; abbiamo colonnine elettriche ovunque e puntiamo al fotovoltaico per almeno il 50 per cento del fabbisogno».
Paolo Bertolini ci porta invece al Garden Villa, il “quartiere” progettato da Matteo Thun, designer famoso per la sua «architettura botanica». Qui ha realizzato una serie di bungalow dove sono i pini marittimi a decidere il layout: gli alberi svettano nel patio interno che divide zona giorno e notte. È il cuore chic del litorale.
La fortuna di Cavallino Treporti è iniziata tra gli anni 50 e 60 del Novecento, quando era solo una lingua di terra fertile lavorata dai mezzadri e il mare e la bora battevano la costa. Sono stati i tedeschi a scoprirne la bellezza. «Hanno cominciato ad arrivare in moto, chiedevano di piazzare le tende nel pescheto del nonno» racconta Mattia Enzo. «Poi in auto e in camper, cercavano tranquillità e spiagge un po’ selvagge. Le grandi industrie dell’auto ci mandavano dipendenti a villeggiare». E così «il turismo faceva incassare più dei pescheti».
Oggi lui e il fratello gestiscono il camping Stella Maris, otto ettari di casette, bungalow e tende, scorci da sobborgo middle class, giardini perfetti. I tedeschi hanno continuato ad arrivare e così gli austriaci e i danesi, di generazione in generazione: qui il tasso di ritorno va dal 60 al 70 per cento. E così, Cavallino Treporti è praticamente bilingue e il tedesco si usa tanto quanto il veneto.
La gente del Nord chiede servizi semplici ma efficienti. Piste ciclabili, cablaggio internet, case comode eppure eleganti. Non vogliono un resort: non ci sono discoteche e soprattutto da qui si parte ad esplorare tutto il territorio, dal fascinoso Lio Piccolo alle valli della laguna.
Le spiagge? «Abbiamo fatto un questionario l’anno scorso, incerti se attrezzarle: l’80 per cento ha risposto no», racconta Mattia Enzo.
E poi a nanna
Qual è allora il segreto di Cavallino Treporti? «Cooperare e non competere», dice sicuro Francesco Berton, alla guida di Assocamping e titolare del camping di famiglia Ca’ Berton.
«Abbiamo difeso un’offerta molto diversificata e una stretta collaborazione con gli enti locali: è così che abbiamo costruito una rete ciclo-pedonale capillare e ora rifaremo tutta la strada principale».
Al Marina ci si prepara per la serata. Ci sarà uno spettacolo all’arena centrale. «Ma alle 23.30 torna tutto silenzioso», avverte Paolo Bertolini. Se fosse davvero una città sarebbe un po’ distopica. Ma in fondo è solo una camping-city.
Sul Venerdì del 14 luglio 2023