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Il ritorno di Jakob Ellemann-Jensen, il ministro che si era fermato per stress: “Qualche volta bisogna dire basta”

L’abbraccio fra la premier danese, Mette Frederiksen, e il suo vice Jakob Ellemann-Jensen,  che è ministro 

della Difesa. Getty Images

 
Ellemann-Jensen, titolare della difesa in Danimarca, sei mesi fa si era preso una pausa per il troppo stress. «Mai ignorare i segnali del corpo» ha detto. Annunciando che fra tre giorni sarà al suo posto
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La guerra poteva attendere. E anche il suo lavoro, la politica. Ora, il primo agosto, Jakob Ellemann-Jensen, vicepremier e ministro della Difesa della Danimarca, è pronto a tornare. Si era messo in pausa sei mesi fa, prendendo un congedo di durata indeterminata a inizio febbraio dopo aver avuto problemi di salute. Era stress, come ha chiarito poi.


La decisione aveva fatto clamore. Anzitutto perché Jakob Ellemann-Jensen è una figura di primo piano nel governo insediatosi dopo le elezioni di novembre. È il vice della premier socialdemocratica Mette Frederiksen. È responsabile di un ministero assai delicato, viste le scelte che comporta il sostegno all’Ucraina. E infine è il leader del Venstre, i Liberali, partito di centrodestra che è entrato in una grande coalizione con i rivali socialdemocratici e con i Moderati.

La guerra poteva attendere. E anche il suo lavoro, la politica. Ora, il primo agosto, Jakob Ellemann-Jensen, vicepremier e ministro della Difesa della Danimarca, è pronto a tornare. Si era messo in pausa sei mesi fa, prendendo un congedo di durata indeterminata a inizio febbraio dopo aver avuto problemi di salute. Era stress, come ha chiarito poi.


La decisione aveva fatto clamore. Anzitutto perché Jakob Ellemann-Jensen è una figura di primo piano nel governo insediatosi dopo le elezioni di novembre. È il vice della premier socialdemocratica Mette Frederiksen. È responsabile di un ministero assai delicato, viste le scelte che comporta il sostegno all’Ucraina. E infine è il leader del Venstre, i Liberali, partito di centrodestra che è entrato in una grande coalizione con i rivali socialdemocratici e con i Moderati.

L’altro motivo di clamore è che stavolta è stato un uomo ad avere il coraggio di chiedere un time-out. In politica, i casi più noti di leader che di recente hanno deciso il passo indietro sono stati quelli della premier neozelandese Jacinda Ardern e della scozzese Nicola Sturgeon.


Nell’egualitaria Danimarca  è toccato invece a un uomo, Jacob Ellemann-Jensen, appunto: 49 anni, figlio di Uffe, storico leader del Venstre e per 11 anni ministro degli Esteri, e di una nota giornalista, Alice Vestergaard. A febbraio Jacob, che ha frequentato le migliori scuole del Paese e da piccolo è stato vittima di bullismo, aveva detto di voler staccare la spina: «Sono stato occupato per lungo tempo e non ero abituato. Ora il mio corpo mi sta mandando segnali, è tempo di prendersi una pausa. Tornerò quando sarò pronto».


A marzo aveva aggiunto che le sue condizioni di stress stavano migliorando, ma che non sapeva prevedere i tempi del recupero: «Non puoi essere al 50 per cento se fa il ministro o il leader di partito». Invece ora è pronto: «La mia testa sembrava sul punto di esplodere e facevo fatica a stare in piedi. Ho ignorato troppi segnali ed è stato un errore che probabilmente non sarò né il primo né l’ultimo a commettere» ha scritto su Facebook.

«Come molti altri che sono colpiti dallo stress, anch’io ho pensato che sarei riemerso dopo poche settimane. E come molti altri mi sbagliavo. Dopo essermi consultato con dottori e psicologi ho deciso di tornare dal primo agosto. Mi manca aiutare a fare la differenza per il nostro Paese. E non vedo davvero l’ora». La Danimarca lo aspetta. E c’è una guerra a cui ricominciare a pensare.

Dal Venerdì del 28 luglio 2023

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