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Sposi di Torino e Vannacci: almeno scherziamoci su

QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE: Ogni settimana Natalia Aspesi risponde ai lettori del Venerdì
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.

Gentile signora Aspesi, ho avuto modo di leggere nel giro di 48 ore due suoi interventi. Cosa non rara poiché la seguo con ammirazione sulla stampa. Un caso di disaccordo atterrebbe alle dinamiche proprie del dibattito, ma due in poco tempo meritano di essere espressi e commentati. Il primo riguarda il “fattaccio di Torino”: una avvenente quarantenne arriva indenne sul punto di sposare un facoltoso signore di 28 anni più anziano. Lei, signora, commenta: “...non è la sola ad avere un segreto amante e contemporaneamente a sposarsi, meglio pensare al futuro, non si sa mai...”. Cioè lei sembra giustificare un inganno a scopo di lucro. La persona ingannata e i suoi sentimenti lacerati non la interessano: lui ha la colpa di aver rivelato il di lei tradimento e mandato all’aria il loro futuro. Mi scuso se insisto: ma quale futuro? Una relazione radicata su un inganno? Il signore attempato…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.

Gentile signora Aspesi, ho avuto modo di leggere nel giro di 48 ore due suoi interventi. Cosa non rara poiché la seguo con ammirazione sulla stampa. Un caso di disaccordo atterrebbe alle dinamiche proprie del dibattito, ma due in poco tempo meritano di essere espressi e commentati. Il primo riguarda il “fattaccio di Torino”: una avvenente quarantenne arriva indenne sul punto di sposare un facoltoso signore di 28 anni più anziano. Lei, signora, commenta: “...non è la sola ad avere un segreto amante e contemporaneamente a sposarsi, meglio pensare al futuro, non si sa mai...”. Cioè lei sembra giustificare un inganno a scopo di lucro. La persona ingannata e i suoi sentimenti lacerati non la interessano: lui ha la colpa di aver rivelato il di lei tradimento e mandato all’aria il loro futuro. Mi scuso se insisto: ma quale futuro? Una relazione radicata su un inganno? Il signore attempato, che rischiava di passare per pollo, mi sembra che abbia fatto un bel numero che la signorina rampante ha ben meritato. La sua conclusione poi, che ripropone la contrapposizione tra “l’uomo si sa” e la immancabilmente sanzionata donna, sa di vecchio e stantio. Se poi pensa che quanto ho scritto sia frutto di un residuo di rancore generato dalla vita vissuta, ebbene, ha colto nel segno.

Il secondo disaccordo riguarda il suo commento sul libro di Vannacci, che io non ho letto, ma confesso di avere ordinato per leggerlo e parlarne a ragion veduta. Lei ci informa che ha dovuto interrompere la lettura poiché il suo diaframma, sollecitato dalle continue risate, cominciava a dolerle. Cioè lei dichiara di ridere a crepapelle delle opinioni di più della metà degli italiani saggiati dal dottor Ilvo Diamanti. Saranno opinioni incolte, di non lettori del libro e probabilmente dei libri in generale, ma sono quelle che si registrano al bar, sull’autobus o facendo la fila alla posta e al supermercato. Si può e, nella fattispecie, si deve fermamente non condividere tali affermazioni, ma estrarle dal contesto, aggiungerci il sarcasmo e rivenderle al pubblico così confezionate raffigura quella supponenza che ha alienato dalla sinistra (ahimè) un bel numero di voti. I portatori di opinioni ammuffite vanno accostati, ascoltati, se necessario educati, senza atteggiamenti di supremazia a priori. La scuola di partito? Per esempio. Colpito nella mia stima per lei, per il resto immutata, la saluto  cordialmente.
P.M.

Gentile signore, lei è persona troppo squisita perché io non mi senta doppiamente in colpa: cercherò di scusarmi almeno con lei. Appartengo a un passato lontano per poter capire sino in fondo ciò che il mondo è. Cioè io vengo da un tempo, gli anni 70, in cui tutto ci appariva stupendo e tutto ci esaltava, compreso quel che avremmo poi sempre pagato, come il tempo, tempi finiti oggi, dove tutto è grigio, malevolo, pieno di cattivo umore, per non parlare degli odiatori di professione, che devo essere la sola ormai a non temere. Per me quindi ricordare quella frase “non è la sola ad avere un segreto amante, e contemporaneamente a sposarsi, meglio pensare al futuro”, era una frase sciocca, ma il mio stile d’epoca voleva trovare qualcosa di carino: non c’era in me alcuna rivalsa verso quest’uomo più vecchio della carinissima signora torinese, cui del resto stava per fare uno scherzo mica male. Lei avrà notato che io davo ragione a lui, mentre tutta Italia era arrabbiatissima perché ormai è costume dar sempre ragione a una donna, e guai a dirle che ha torto. Si è poi saputo che la bella signora aveva anche preso in prestito del denaro e lui non mi pareva del tutto consenziente. Poi sia gentile, cancelli la parola “stantia”, perché davvero, se lui fosse stato il colpevole delle corna, tutti si sarebbero di molto divertiti, vedi che furbacchione. Insomma io ho stupidamente scherzato nel mio modo che non esiste più, perché tutto è preso sul serio, ormai ci si indigna e basta e si chiede un pentimento. Lo scherzo ormai è finito, e pensare che solo il lugubre ci accontenta, mi aiuterà a smettere di scrivere, perché ormai a divertirmi sono rimasta solo io. Ultima cosa: lei parla di quest’uomo come d’un vecchio, in questa faccenda si è rivelato invece per essere un uomo fascinoso e intelligente e capace di prendere in giro se stesso e la sua, se mi permette, porcellona. O non si può più dire? Quanto all’episodio che l’ha ferita e che non dimentica, capisco le sue ferite e, solo per quello, le chiedo di perdonarmi. Sul libro di Vannacci, speravo che le bastassero i piccoli assurdi pezzi che non sembrano neppure veri tanto sono vecchi e lo dico io, vecchissima. Anche qui ho sbagliato, ma certamente c’è qualcosa di strano. Tutto è talmente strano, obbedisce riga per riga ad ogni problema e a tutti risponde con la banalità più corriva, quella che ti aspetti, fatta apposta per far impazzire i giovani che tentano invano di uscire da questa orrenda palude. Ormai anche lei si porrà questo dubbio. Forse a leggere il libro se ne convincerà anche lei. Quanto alla sinistra sono d’accordo con lei. Aveva in mano il mondo e l’ha perduto.

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Sul Venerdì dell’8 settembre 2023

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