Quale posto migliore del castello di Dracula per festeggiare Halloween? Purtroppo però i posti per il party vietato ai minori che si terrà dalle nove di sera alle quattro del mattino di domani 28 ottobre (dj set nel parco, bar, luci, prezzo 250 lei romeni – circa 50 euro – più eventuali supplementi per cena e tour guidato) sono già esauriti. Il castello di Dracula si chiama in realtà castello di Bran, si trova vicino all'omonima cittadina romena ai piedi dei Carpazi, è stato costruito nel 1211 ma è celebre per essere stato, nel Quattrocento, residenza del voivoda di Valacchia Vlad III l'Impalatore, che tra le altre piacevolezze ha ispirato la leggenda del conte vampiro e del romanzo di Bram Stoker. Circondata da ristoranti e negozi di souvenir (nei dintorni c'è anche una specie di parco a tema con un museo degli strumenti di tortura) la fortezza è una delle maggiori attrazioni turistiche della Romania, come si vede dalla schermata: ad agosto c'era già il poster che pubblicizzava la serata halloweeniana. Su Google Street View si possono visitare anche gli interni, in realtà non particolarmente spaventosi.
Complice l'avvicinarsi della notte delle streghe, nei giorni scorsi il New Yorker e altri media hanno rilanciato una notizia che in realtà era già stata anticipata a settembre dall'italiana Agi: il cattivissimo Vlad era probabilmente vegetariano, se non vegano, e piangeva sangue. Queste le conclusioni, o meglio le congetture, di un'équipe multinazionale di scienziati che ha analizzato tre lettere scritte a mano dall'antico tiranno ricavandone proteine e altre molecole presumibilmente appartenute al suo corpo. Dal cui esame risulterebbe che l'Impalatore non era solito consumare carne e che potrebbe aver sofferto di una rara patologia, l'emolacria, che appunto porta a lacrimare gocce di sangue. Forse tutte le leggende sul vampirismo del conte sono partite da lì.
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