Il Venerdì

Gaza e Israele, dov’è la vittoria

Gaza e Israele, dov’è la vittoria

VIAGGI DA FERMO Le immagini satellitari mostrano la Striscia praticamente distrutta. Ma la guerra va avanti

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La mappa di oggi è tratta da Gaza prima e dopo, uno speciale interattivo molto interessante e molto disperante curato da Gedi Visual per Repubblica.it con i testi di Laura Lucchini e Daniele Raineri e la grafica di Paola Cipriani. L'articolo si basa su uno studio di Corey Scher della City University of New York e Jamon Van Den Hoek della Oregon State University, che hanno comparato le immagini satellitare di Gaza prima dell'inizio della guerra a quelle scattate dopo i primi cento giorni. Calcolando che tra i 144.000 e i 175.000 edifici – quelli segnati in rosso – sono stati distrutti o danneggiati dai bombardamenti israeliani o dalle demolizioni delle truppe di terra. Vuol dire che sono state colpite tra il 50 e il 61 per cento delle costruzioni di Gaza. Su due milioni di abitanti, un milione e 700 mila hanno lasciato la propria casa, e a questo punto molti di loro non hanno un posto dove tornare. Il conto dei morti è arrivato a 27 mila, e anche a non fidarsi delle cifre fornite dal governo di Hamas e arrotondando molto per difetto, si tratta dell'1 per cento abbondante dell'intera popolazione della Striscia. Come se, in proporzione, in cento giorni fossero morti più di 600 mila italiani.

Le ultime notizie dicono che il primo ministro israeliano Netanyahu ha per ora rifiutato il cessate il fuoco perché i termini proposti da Hamas "somigliano troppo a una sconfitta" per lo Stato ebraico. Ed è persino possibile che abbia ragione: che un governo che ha provocato la morte dell'1 per cento della popolazione nemica e raso al suolo più della metà delle sue abitazioni possa considerarsi sconfitto. E anche che Hamas, che con gli attacchi del 7 ottobre ha scatenato la guerra che ha portato alla morte l'1 per cento abbondante della propria popolazione e la distruzione del Paese che governava, possa considerarsi vincitore. Poi però se dici che la guerra, oltre che criminale, è la più insensata delle attività umane fai la figura dell'anima bella pacifista.

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