Il Venerdì

Altro che Taylor Swift nuda, c’è un fake che è costato milioni

Taylor Swift in un recente concerto in Giappone (Reuters)
Taylor Swift in un recente concerto in Giappone (Reuters) (reuters)

GALAPAGOS A Hong Kong un impiegato ha obbedito a un ordine ricevuto in videoconferenza. Ma era un trucco dell’intelligenza artificiale

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Essendo la gigastar che è non sorprende affatto che le false foto di Taylor Swift nuda si prendano tutta l'attenzione dei media. Ma, a ben guardare, il deepfake del momento è un altro. E riguarda un certo numero di videoconferenze in cui il numero uno finanziario di una multinazionale (i nomi sono rimasti segreti) avrebbe dato ordini per quindici bonifici dal valore totale di 200 milioni di dollari di Hong Kong, ovvero quasi 24 milioni di euro.

Peccato che non fosse il vero Chief Financial Officer ma una sua riproduzione fatta con l'intelligenza artificiale a partire da un discreto numero di suoi video trovati su Youtube. Sia il volto che la voce, quindi, erano indistinguibili dall'autentico. Al punto che il suo sottoposto nella filiale di Hong Kong ha eseguito gli ordini, spedendo quei soldi a chissà chi. Alle videoconferenze incriminate, spiega il South China Morning Post che ha dato la notizia, partecipavano anche altre persone altrettanto falsificate. L'unica reale era la vittima.

È una storia così incredibile che stentavo a credere che fosse vera, ma l'hanno ripresa Cnn, Bloomberg e vari altri siti non proprio sprovveduti. Il dettaglio che resta sorprendente è che, sempre dalle cronache, pare che il subordinato non abbia interloquito con la finta persona che gli dava l'ordine: se l'avesse fatto verosimilmente si sarebbe reso conto che qualcosa non andava. Invece ascoltato ed eseguito senza fiatare. Chissà qual è stata la formula così autoritativa usata dal fantomatico capo. Intanto la polizia indaga. "Tutto ciò che è solido svanisce nell'aria", diceva Karl Marx. È esattamente la fine che ha fatto questo tesoretto.

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