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Ricetta. Terrina di coniglio: tra Alice e Bianconiglio non c’è spazio per la fame

Oltre alle avventure della celebre eroina, Lewis Carroll scrisse un libro di precetti sul cibo. Per il corpo e la mente
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“Per prima cosa, quindi, dovremmo impegnarci a fornire alla nostra mente il giusto tipo di cibo. Impariamo molto presto cosa va e cosa non va d’accordo con il corpo, e non troviamo difficoltà a rifiutare un pezzo di quell’allettante budino o di torta che nella nostra memoria è associato a quel terribile attacco di indigestione, e il cui stesso nome richiama irresistibilmente per esempio il rabarbaro; ma ci vogliono moltissime lezioni per convincerci di quanto siano indigeste alcune delle nostre righe di lettura preferite, e ancora e ancora ci nutriamo di un romanzo malsano, sicuri di essere seguiti dal suo solito ritmo che ci butta giù, ci ispira riluttanza al lavoro, stanchezza dell’esistenza, se non, addirittura, incubo della mente”.

Queste strane righe sono estratte da un testo poco noto, intitolato Nutrire la mente, scritto da un autore oltremodo famoso, cioè Lewis Carroll, e pubblicato nel 1907.

“Per prima cosa, quindi, dovremmo impegnarci a fornire alla nostra mente il giusto tipo di cibo. Impariamo molto presto cosa va e cosa non va d’accordo con il corpo, e non troviamo difficoltà a rifiutare un pezzo di quell’allettante budino o di torta che nella nostra memoria è associato a quel terribile attacco di indigestione, e il cui stesso nome richiama irresistibilmente per esempio il rabarbaro; ma ci vogliono moltissime lezioni per convincerci di quanto siano indigeste alcune delle nostre righe di lettura preferite, e ancora e ancora ci nutriamo di un romanzo malsano, sicuri di essere seguiti dal suo solito ritmo che ci butta giù, ci ispira riluttanza al lavoro, stanchezza dell’esistenza, se non, addirittura, incubo della mente”.

Queste strane righe sono estratte da un testo poco noto, intitolato Nutrire la mente, scritto da un autore oltremodo famoso, cioè Lewis Carroll, e pubblicato nel 1907.

Secondo alcune delle infinite interpretazioni e letture, Alice nel paese delle meraviglie potrebbe in realtà essere anche una grande favola che racconta i tragici problemi di malnutrizione, soprattutto infantile, che affliggevano l’Inghilterra vittoriana. Alice, in questo caso, verrebbe tentata non solo da un’irresistibile curiosità, ma dalla speranza di sbucare in un mondo in cui si può scegliere cosa mangiare, o quantomeno in cui il cibo non manca mai; per ritrovarsi, a un certo punto, morsa dalla fame del suo secolo, nella terrina del Bianconiglio.

Ricetta. Terrina di coniglio

Ingredienti
500 gr di pasta di salsiccia
500 gr di carne di coniglio disossato
15 fette di pancetta dolce (non affumicata)
1 uovo
50g di pane, ammollato nel latte
50g di frutta secca a piacere (pistacchi, nocciole, noci…)
Mezzo bicchiere di cognac
Erbe a piacere (rosmarino, salvia, prezzemolo…)
Sale e pepe

Come procedere
Tagliate il coniglio a pezzi grossi e conditelo con un pizzico di sale e abbondante pepe. Mescolate il coniglio con la pasta di salsiccia, le erbe sminuzzate e il cognac e lasciate marinare, in frigorifero, per 24 ore. Il giorno dopo rimescolate bene l’impasto e aggiungete la frutta secca e il pane ammollato nel latte. Mescolate di nuovo. In uno stampo da plumcake disponete le fette di pancetta sul fondo, nel senso perpendicolare alla lunghezza, in modo che l’avanzo di ogni fetta spunti ai lati. Riponete l’impasto nello stampo, sulla pancetta, pressando bene e richiudete il tutto con l’eccedenza delle fette di pancetta. Accendete il forno a 180°. Riponete lo stampo in una teglia più grande riempita d’acqua e infornate entrambe le teglie per un’ora e mezzo. Dopodiché togliete la terrina dal forno, lasciate raffreddare completamente e quindi riponete in frigorifero per un’altra notte. Sformate l’impasto, rimuovete il grasso in eccesso e cominciate a tagliare un pezzo, con del buon pane a portata di mano.

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