Fiamme e fumo da un tetto di via Bologna. La casa era quella della famiglia Cesano che da generazioni guida la farmacia di riferimento di Regio Parco. È successo dieci anni fa e in quell'incendio Chiara Cesano ha perso tutto, tranne un vecchio taccuino impolverato che apparteneva al nonno. Tra le righe sbiadite, c'era anche la ricetta del digestivo di famiglia: il Rabarbaro Sport. E per la nipote riportare in vita lo storico amaro era diventata un'occasione di rivincita. Parte da qui la storia del primo premio del concorso storie di alternanza della Camera di Commercio. La vittoria è andata agli studenti dell'istituto Gobetti Marchesini, che proprio in collaborazione con la farmacia Cesano hanno rinnovato la ricetta e la pubblicità dello storico amaro. Il progetto è partito da un sodalizio tra la scuola e il presidio sanitario di via Bologna: «La dottoressa Cesano ha proposto un'attività formativa di alternanza scuola-lavoro legata al digestivo del nonno e la risposta degli studenti è stata molto positiva -racconta il professore dell'istituto Made in Italy con indirizzo chimico-biologico, Roberto Petito - Così venti alunni della classe quinta, hanno scelto questo percorso. Si è partiti dall'esame organolettico, passando per i test in laboratorio, fino alla parte dedicata al marketing del prodotto con il confezionamento e la scelta dell'etichetta per la bottiglia. E, accanto alle attività pratiche, si sono svolti dei corsi di sommelier, marketing, chimica e inglese». Tra le mura del Gobetti Marchesini è nato un piccolo modello di impresa. Gli studenti hanno lavorato sulla storica ricetta ideata nei primi del 900 e l'hanno traghettata nella modernità, in qualche modo ammorbidendo la formula originale. Poi si sono occupati del lato commerciale. Una ricerca completa che è partita dalla forma della bottiglia, passando per il carattere delle scritte e la forma dello stemma sull'etichetta, fino al confezionamento che doveva essere sostenibile. Per il materiale della confezione è stato scelto del cartoncino riciclato. Durante l'iniziativa si è svolto anche un percorso dedicato all'educazione sul bere responsabilmente. Il progetto si è concluso con un video-racconto sulla creazione del nuovo amaro Cesano. Il riconoscimento ricevuto dalla Camera di Commercio ha un valore di 1200 euro che, come in un vero modello di impresa, verranno reinvestiti per proseguire il business plan del brand Rabarbaro Sport. «La collaborazione continuerà. Stiamo già pensando a delle formule per diversificare il prodotto - racconta la dottoressa Chiara Cesano - Penso ad esempio alle caramelle che rappresentano un'altra tradizione della nostra città». - © RIPRODUZIONE RISERVATA