Il Venerdì

Alessandro Gassman: per fare del bene ci vuole stoffa

#GreenHeroes. Dalla moda sostenibile ai quattromila pasti destinati a chi è in difficoltà

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“Una seconda chance per gli abiti e per le persone”. È questo il motto di Rehub, una realtà che si occupa di come ridare vita ai capi di abbigliamento di seconda mano, anche di lusso, e che ha aperto una vera e propria boutique a Milano.

Matteo Villa e Valerio Ferrandi, i fondatori, hanno una lunga storia di impegno nel mondo del Terzo settore. E adesso scommettono sulla possibilità di diffondere un nuovo approccio al mondo della moda, incoraggiando la cultura del riuso e della sostenibilità, della circolarità e dell’impatto positivo.

L’idea alla base di REHUB è che il mondo della moda debba ripensare la propria idea di bellezza, anche attraverso un “impatto sociale e ambientale positivo”. Il primo passo è spingere l’industria dell’abbigliamento e della moda a passare da un processo di produzione lineare di abiti e tessuti a un modello circolare. Quindi, sì al vintage e sì al vestirsi intelligente, una trasformazione decisiva e necessaria, se vogliamo evitare che la moda abbia un destino di sfruttamento dei lavoratori e delle risorse naturali.

E poi, l’idea di fare qualcosa anche per le persone: grazie a una partnership con Impatto Positivo, REHUB dà la possibilità ad ogni cliente di donare 1 euro, per contribuire alla distribuzione di pasti a chi è meno fortunato e ne ha più bisogno. Soltanto lo scorso anno si è riusciti ad arrivare a quota 4.000 pasti donati.

Anche il luogo suggestivo dove sorge la sede di REHUB non è stato lasciato al caso: la boutique ha preso vita in un locale da tempo dismesso, ottenuto attraverso un bando del comune di Milano. Siamo lieti di premiare Matteo, Valerio e tutto il team di REHUB nuovi #Greenheroes della settimana!

Sul Venerdì dell’8 marzo

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