L'ex centrale nucleare di Trino Vercellese è chiusa da più di 30 anni, da quel referendum del 1987 (post Chernobyl) che mise fine alla produzione di energia atomica nel nostro Paese. Chiusa ma non troppo visto che, insieme agli altri tre impianti ancora in decommissioning (Caorso, Latina, Garigliano) e ad altri depositi e siti di stoccaggio sparsi in tutta Italia, la centrale contiene ancora una notevole quantità di rifiuti nucleari. Da anni, anzi decenni, si cerca di costruire un deposito nazionale per concentrare in un unico luogo – ovviamente dotato di condizioni di massima sicurezza – tutte le scorie presenti in Italia: non solo quelle lasciate in eredità dalle centrali non più funzionanti ma anche quelle prodotte da macchinari medici e industriali. Dopo vari tentativi falliti, a dicembre il governo ha pubblicato la Carta Nazionale delle Aree idonee: un elenco di 51 località che per caratteristiche geologiche, sismologiche, ambientali sarebbero adatte a ospitare il deposito. I Comuni interessati avevano tempo fino al 12 marzo per presentare le proprie autocandidature: non si è presentato nessuno.
Tranne appunto Daniele Pane, sindaco di Trino, Comune che pure non era presente nella lista. Il suo ragionamento è stato: visto che abbiamo già le scorie sul nostro territorio, tanto vale metterle in sicurezza in un deposito definitivo, che per di più porterebbe in paese finanziamenti e posti di lavoro. Niente da fare, l'opposizione di cittadini, associazioni ambientaliste e politici locali – compresi quelli del suo stesso partito, Fratelli d'Italia – lo ha costretto a ritirare la candidatura.
Se pensate che questa sia la solita storia all'italiana di egoismi locali e politici che non si prendono responsabilità, date un'occhiata a quest'altra mappa. È un angolo del deserto del Nevada, a circa 90 miglia da Las Vegas: una zona che ha già visto tanti test nucleari dell'esercito americano. Qui, scavato nelle profondità di una montagna antichissima, sarebbe dovuto nascere già dal 1987 lo Yucca Mountain Nuclear Waste Repository, il deposito nazionale americano delle scorie nucleari. Che sono molto di più e molto più pericolose delle scorie italiane, ma d'altra parte rispetto a Trino Vercellese Yucca Mountain è infinitamente più lontana da qualsiasi centro abitato, e gli esperti assicurano che la sua solida roccia isolerebbe i rifiuti addirittura per 10 mila anni. Ma anche negli States niente da fare: si sono opposti tutti, dai senatori del Nevada agli indiani Shoshone, e del deposito di Yucca Mountain non se n'è fatto niente. Come di tanti altri siti (in Kansas, in Tennessee, in Texas) proposti prima e dopo di lui. Non è un caso se la sigla NIMBY (not in my backyard, non nel mio cortile di casa) l'hanno inventata gli americani.
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