L’ho visto a Venezia, entrando in sala quasi per caso, attratto da qualche termine letto nella sinossi: Indonesia rurale, casa disabitata, carcere, padre. Film d’esordio dello sconosciuto Makbul Mubarak, ha un titolo che apre ogni mondo: Autobiography. Molto contento di averlo visto, pensavo che – così introverso, esotico, trasversale a più generi – non avrebbe trovato una distribuzione. Quando h…