Come spiegano Emanuela Audisio e Maurizio Crosetti nei servizi di copertina del Venerdì di oggi 12 aprile, le radici italiane della famiglia di Ayrton Senna – il pilota brasiliano scomparso tragicamente a Imola il 1° maggio di 30 anni fa – sono profonde e ramificate. Un ramo porta a Siculiana, provincia di Agrigento, il paese più attivo nel rivendicare l'eredità del pilota, tanto che vorrebbe dedicargli un museo. Un altro ramo conduce a Porcari, nella piana di Lucca. E un terzo arriva a Scisciano, provincia di Napoli, luogo di origine di un bisnonno di Ayrton che si chiamava Luigi Sena o Di Sena, poi diventato appunto Senna – si sa quanto pasticciavano con i cognomi stranieri i Paesi di arrivo dei migranti. Il signor Luigi si stabilì nello Stato brasiliano di Espirito Santo, in una città dallo strabiliante nome di Cachoeiro de Itapemirim.
A Scisciano comunque di Sena ce ne sono ancora parecchi; e almeno uno di loro ha a che fare con le automobili, come mostra questa schermata di Google Maps. Insomma, se siete da quelle parti potete provare il brivido di comprare una macchina o di farvela riparare da un lontano cugino di Ayrton Senna.
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