Giuliano Scaltriti, meccatronico di formazione e visionario, dà vita ad Une, ovvero Universal natural energy, tra il 2010 e il 2012: il suo intento era quello di dare una scossa al settore energetico sviluppando tecnologie di accumulo all’avanguardia.
In questi 12 anni Giuliano ha lavorato mettendo insieme un team di innovatori, con un’età media di 40 anni e per la metà costituito da donne, per sviluppare una nuova tecnologia, quella delle batterie al sale. Un metodo che permette di stoccare elettricità sfruttando la reazione chimica tra il nichel e il comune sale da cucina. Una soluzione sicura e sostenibile per l’accumulo di energia solare ed eolica.
Il vantaggio delle batterie al sale rispetto alle tradizionali al litio è notevole: generano soltanto un terzo delle emissioni di CO2. E poi quella utilizzata da Une è una tecnologia che usa un materiale più facile da reperire anche nel nostro territorio, ed è anche molto più sicuro da gestire negli impianti di produzione.
Une ha dimostrato la versatilità e l’affidabilità delle sue soluzioni in contesti diversi, sia in Europa che in Africa. A Pompei, nella Villa dei Misteri, ha dato energia a illuminazione e sistemi di sicurezza. In Burundi ha collaborato con un progetto promosso dal Vaticano per portare energia a 117 case dove l’elettricità era un lusso, guadagnando riconoscimenti come il premio Impresa Ambiente.
Con un fatturato che è cresciuto da 500 mila euro nel 2019 ai 4 milioni nel 2023, Une continua a espandersi portando avanti la sua missione: accumulare, e poi utilizzare quando serve, l’energia generata dalle rinnovabili. Diamo quindi il benvenuto nella rete dei #GreenHeroes al team Une guidato da Giuliano Scaltriti.