Beyoncé, Dolly Parton e quella donna di troppo
di Giuseppe VidettiQuesta è la canzone che mi ha fatto amare Dolly Parton (solo per un istante, non un amore duraturo come per Billie o Aretha). Jolene. (Oddio, ce n’è un’altra, I Will Always Love You, ma senza la mediazione di Whitney Houston non l’avrei neanche notata). Comunque, onore al merito: le due canzoni sono nello stesso album del 1974 (titolo, Jolene), un bel colpo! La storia di Jolene, oggi, farebbe inorridire anche la più timida delle influencer, figuriamoci la Lucarelli: una casalinga affronta la bellona di turno che cerca di soffiargli il marito («Ti supplico, non portarmelo via / Parla di te nel sonno, e a me non resta che piangere»).
Ora, se esattamente mezzo secolo dopo si torna a parlare di Jolene non è tanto per il duetto della diva country con i Måneskin, ma perché Beyoncé, divinità della Trinità del pop, l’ha inserita nel suo chiacchierato album country, Cowboy Carter. Con i superpoteri che il suo status le conferisce, Queen B è riuscita a ottenere da Dolly (78 anni, 50 nomination …
Questa è la canzone che mi ha fatto amare Dolly Parton (solo per un istante, non un amore duraturo come per Billie o Aretha). Jolene. (Oddio, ce n’è un’altra, I Will Always Love You, ma senza la mediazione di Whitney Houston non l’avrei neanche notata). Comunque, onore al merito: le due canzoni sono nello stesso album del 1974 (titolo, Jolene), un bel colpo! La storia di Jolene, oggi, farebbe inorridire anche la più timida delle influencer, figuriamoci la Lucarelli: una casalinga affronta la bellona di turno che cerca di soffiargli il marito («Ti supplico, non portarmelo via / Parla di te nel sonno, e a me non resta che piangere»).
Ora, se esattamente mezzo secolo dopo si torna a parlare di Jolene non è tanto per il duetto della diva country con i Måneskin, ma perché Beyoncé, divinità della Trinità del pop, l’ha inserita nel suo chiacchierato album country, Cowboy Carter. Con i superpoteri che il suo status le conferisce, Queen B è riuscita a ottenere da Dolly (78 anni, 50 nomination e 11 Grammy) il permesso di cambiare qualche strofa diventata col tempo imbarazzante e ha sventolato la sua operazione come fosse l’unica afroamericana ad avventurarsi in territorio C&W (e Ray Charles, Millie Jackson, Gladys Knight, Tina Turner, etc?).
Arroganza a parte, a me, che non sono un fan di Beyoncé, il disco è molto piaciuto (finalmente una canzone via l’altra senza quelle presuntuose produzioni a mosaico). Ho trovato irresistibile la combinazione tra Jolene e Daughter, una ballata che oltre a Beyoncé ha altri cinque autori (come le canzoni di Sanremo, sic!).
Per la storia, ecco altri dieci interpreti di Jolene:
1) The White Stripes
2) Playing For Change Band
3) Miley Cyrus
4) Pentatonix (con Dolly Parton)
5) The Petersens
6) Olivia Newton-John
7) Alison Krauss
8) Måneskin (con Dolly Parton, in Rockstar, l’ultimo album della diva)
9) Strawberry Switchblade
10) Lil Nas X