Lo dico subito: non ha l’impeto de I miserabili, l’epica nella banlieue, opera prima di Ladj Ly, regista francese di origini maliane. Però. Però gli do fiducia, aspetto il terzo film, dopo che il primo è stato fiammante e questo secondo, verso il finale, brucia un po’ meno. S’intitola Gli indesiderabili ed è ancora una storia di repressione e rivolta. Nel paese immaginario di Montvilliers, cioè i…