Mi sento così. Più afghano che levriero, più donna che Mai, indirizzo che casa, mole che Antonello. Mi sento più collaterale che danno, più sordo che sentito, scarpa che piede (suola che plete), più ostia che astio, ingente che problema, settima vita che gatto…Mi sento male ma continuo a sentirmi: più fuga che gregario, più Gregorio che Magno, più Francesco che Papa, molto più Pio che decimo, uff…