Il traduttore universale? Esiste già dal 1887, è l’esperanto. Un’utopia linguistica creata nel tempo libero da un oculista polacco, Ludwik Zamenhof, per diventare la seconda lingua di tutti gli abitanti della Terra e costruire così un ponte tra culture e nazioni che permettesse di evitare, parlando, le guerre. Non è andata proprio così, ma si può dire che l’esperanto è vivo e lotta insieme a noi,…