Andrea Volpe (48 anni) a Comacchio, dove vive dopo 20 anni di carcere. (Nicola Marfisi/Agf)
Il “pentito” della banda che torturava e uccideva gli adepti più deboli, tornato in libertà a 48 anni. Dagli abusi da bambino agli omicidi sino al matrimonio. “Mio marito sta morendo. È grazie a lui che sto capendo cosa vuol dire perdere chi ami”