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“This Bitter Earth”: ecco come si ristruttura una canzone

La copertina dell’album di Max Richter The Blue Notebook (15 Years Edition), 2018 
La canzone settimana è “This Bitter Earth” di Dinah Washington rivisitata da Max Richter
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Questo è un modo affascinante di ristrutturare vecchie canzoni e metterle in sintonia con il presente. Senza umiliarle, esaltandole anzi. Non che This Bitter Earth (“Questa Terra amara”) ne avesse veramente bisogno. In una recente intervista, Lady Gaga ha dichiarato che non riesce a immaginare una colonna sonora più adatta allo smarrimento di questi tempi.

Dinah Washington (1924-1963) – voce potente e carattere prepotente (si autoincoronò regina del blues, rispettando il ruolo di imperatrice attribuito a Bessie Smith), un pilastro del jazz degli anni 50, maestra di Aretha Franklin (che le dedicò un intero LP) – la incise nel 1960 (poi inclusa, l’anno successivo, nell’album Unforgettable). Fu anche quello un gesto prepotente: Dinah voleva sfondare nel pop, sconfinare dalle classifiche R&B, i…

Questo è un modo affascinante di ristrutturare vecchie canzoni e metterle in sintonia con il presente. Senza umiliarle, esaltandole anzi. Non che This Bitter Earth (“Questa Terra amara”) ne avesse veramente bisogno. In una recente intervista, Lady Gaga ha dichiarato che non riesce a immaginare una colonna sonora più adatta allo smarrimento di questi tempi.

Dinah Washington (1924-1963) – voce potente e carattere prepotente (si autoincoronò regina del blues, rispettando il ruolo di imperatrice attribuito a Bessie Smith), un pilastro del jazz degli anni 50, maestra di Aretha Franklin (che le dedicò un intero LP) – la incise nel 1960 (poi inclusa, l’anno successivo, nell’album Unforgettable). Fu anche quello un gesto prepotente: Dinah voleva sfondare nel pop, sconfinare dalle classifiche R&B, in cui erano relegati gli artisti afroamericani. Ci riuscì, e non con una canzonetta.

This Bitter Earth, scritta e prodotta da Clyde Otis (il primo A&R nero a lavorare per una major, lo stesso che già nel ’59 aveva prodotto per Dinah l’intramontabile What a Difference a Day Makes), volò al primo posto della classifica R&B e al 24esimo di quella pop (un risultato più che ragguardevole in una hit parade dominata da Percy Faith, Everly Brothers, Connie Francis e l’Elvis di It’s Now Or Never).

Trovo geniale l’utilizzo che Max Richter (58 anni, compositore geniale e versatile, “rivisitatore” delle Quattro Stagioni di Vivaldi, artista di punta della prestigiosa Deutsche Grammophon) ha fatto di This Bitter Earth, innestando la voce di Dinah a una sua composizione, On the Nature of Daylight (assai suggestiva nella colonna sonora di Shutter Island di Martin Scorsese, 2010; poi pubblicata nella riedizione dell’album The Blue Notebook, 2018). Non sono un fan dei mashup, ma in questo caso la Terra, contraddicendo il testo, ha dato buoni frutti.

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